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lunedì 22 ottobre 2018

NOI ANDREMO IN PARADISO, MA LORO SARANNO INCENERITI !!!!



IN QUESTO MULTI ARTICOLO SI PARLA, SOSTANZIALMENTE, DI COMPLEX MISSILISTICI, E NON SOLO, DIFENSIVI, OVVERO PER DIFENDERE UN TERRITORIO SOVRANO, DA ATTACCHI DISTRUTTIVI DI COLONIALISTI IMPERIALISTI



Tutto quello che si deve sapere sul sistema

S-400 Triumphator [триумфатора]


Nikolaj Litovkin RBTH


All’inizio d' ottobre, la Russia firmava un contratto da 5 miliardi di $ per consegnare sistemi di difesa aerea S-400 Triumf all’India. Il nuovo sistema consentirà al partner di Mosca di costruire una cupola impenetrabile su tutto il paese, in grado di distruggere qualsiasi minaccia aerea.
L’S-400 è davvero così efficace? Perché India, Cina e persino Turchia (membro della NATO ) sono pronti ad acquistare armi russe nonostante le minacce di sanzioni economiche statunitensi?
Cos’è l’S-400 e perché è il migliore del mondo?
Il sistema di difesa aerea S-400 Triumf è un “peso massimo” della difesa aerea sin dall’apparizione nel 2007.
Può rilevare tutti i bersagli aerei entro 600 km. ed abbatterli da una distanza di 400 km. Non importa se si tratta di missili da crociera o missili nucleari balistici intercontinentali che sorvolano la Terra dall’altro capo del pianeta. Il sistema vedrà il bersaglio, l'”aggancerà” e lo colpirà a distanza di sicurezza.
La principale differenza col diretto concorrente, il sistema MIM-104 Patriot, risiede proprio nella capacità di vedere e abbattere bersagli tutt’intorno. Lo statunitense può funzionare “guardando” solo in una direzione predeterminata per 180 gradi. Inoltre, reindirizzare i Patriot e prepararli di nuovo alla battaglia richiede 30 minuti! Nel frattempo, i missili potranno colpire gli obiettivi e la battaglia sarà persa.
Inoltre, lo “statunitense” centra il bersaglio a 2/5 di strada, 180 chilometri, contro i 400 del russo.
Questo ha un ruolo importante non solo nella difesa dai missili, ma anche da caccia e bombardieri, non avranno alcuna possibilità di sganciare testate nel raggio dell’S-400. Questi fattori sono tra i motivi per cui persino un membro della NATO, la Turchia, decideva di acquistare materiale russo nonostante la minaccia di sanzioni economiche.
Il complesso S-400 Triumf viene consegnato alle truppe russe ed estere nell’ambito di una batteria di difesa missilistica. Ognuna di esse include quattro lanciatori con quattro missili ciascuno.
In totale, sono 16 i missili d' una batteria in grado d' abbattere caccia di quinta generazione e missili da crociera alla distanza massima di 400 chilometri. E questo senza tenere conto delle munizioni di riserva, incluse nel contratto e schierate sul campo. Inoltre, il contratto comprende anche diversi mezzi di trasporto e di carico, stazioni radar, posto di comando e numerosi autoveicoli di supporto.
I dati citati riguardano la versione completa che la Russia acquista per proteggere i propri confini. Ogni sistema è predisposto per l’invio al cliente straniero in base a desideri e capacità finanziarie. In termini semplici, come nel caso dell’acquisto di un’auto, è possibile acquistare la batteria con tutte le opzioni, ma anche rinunciare ad una parte.
Traduzione di Alessandro Lattanzio

deca

IL NUOVO MISSILE X LANCIATORI S-400 E' STATO ACCETTATO UFFICIALMENTE TRA GLI EQUIPAGGIAMENTI DELLE FORZE ARMATE FEDERALI !!!

Il missile terra-aria a lungo raggio 40N6


Il missile terra-aria a lungo raggio 40N6 del sistema Triumf S-400 è stato accettato per il servizio nell'Esercito Russo, ha detto giovedì una fonte nel settore della difesa nazionale.

"
Il missile terra-aria a lungo raggio 40N6 [che verrà esportato con la sigla aggiuntiva 'E'] è stato accettato per il servizio. Tutti i documenti necessari sono stati firmati a settembre, dopo di che, il Ministero della Difesa ha iniziato gli acquisti di questi missili", ha detto la fonte.

"Complessivamente si pianifica l'acquisto di più di un migliaio di missili 40N6 nell'ambito del programma d' armamento statale fino al 2027 per fornire i reggimenti di S-400 di nuova costituzione e, parallelamente, riequipaggiare quelli già in attività", ha aggiunto la fonte, in totale 56 unità di S-400 dovranno ricevere il nuovo missile.




A luglio, un'altra fonte dell'industria della difesa russa ha riferito al TASS del completamento con successo delle prove congiunte di stato del missile 40N6.

Il 40N6 è un missile terra-aria a lungo raggio progettato per colpire velivoli AWACS ed EW, postazioni di comando aereo, bombardieri strategici, missili balistici e persino missili ipersonici da crociera (quando gli occidentali ne svilupperanno, cioè tra anni).

Secondo i dati ufficiali, il raggio di distruzione del missile è di 380 km. per gli obiettivi aerodinamici e fino a 15 km. per le armi balistiche ad un'altitudine che va da 10 a 35 km. La velocità di volo media è di 1.190 m / s. Grazie alla nuova testata guidata, il missile può distruggere gli aerei oltre i confini della visibilità dei radar terrestri.

Il missile è stato sviluppato dall'ufficio di progettazione meccanica Fakel ed è prodotto in serie dalla Avangard Moscow Machine-Building Enterprise.

I missili che erano precedentemente in servizio con il sistema
S-400 Triumf (9M96, 48N6 e 48N6DM) erano in grado di colpire bersagli a una distanza fino a 250 km.

Il Patriot PAC-3, il sistema da superficie a aria più lungo degli Stati Uniti, è in grado di colpire bersagli a una distanza fino a 80-100 km. Cioé, quando colpisce qualcosa... ah ah ah


deca

Ecco perché adesso tutti
vogliono gli S-400 russi

Il sistema da difesa aerea russo S-400 rappresenta l’evoluzione dell’S-300 che recentemente è stato al centro delle cronache a causa della sua cessione a Damasco da parte di Mosca. 
Sebbene non sia l’ultimo ritrovato made in Russia in fatto di sistemi missilistici da difesa – rappresentato dall’S-500 attualmente in fase di sviluppo avanzato – l’S-400 si pone, a buon diritto, tra i migliori al mondo e rappresenta la punta di diamante del meccanismo di interdizione d’area, chiamato A2/AD (Anti Access / Area Denial ), di cui fanno parte anche complessi missilistici antinave come il Bastion ed il Bal.

 S-400, Bastion, Bal insieme a Pantsir-S2, Buk e Tor fanno parte, infatti, di un sistema di difesa multilivello (layered) denominato “bolla difensiva” che si estende per centinaia di chilometri e rappresenta una insostituibile alternativa all’utilizzo di cacciabombardieri ed intercettori pilotati.



Chiariamo meglio questo concetto fondamentale. L’S-400, improntato principalmente alla difesa aerea a medio/lungo raggio (sino ad oltre 400 chilometri) viene integrato da sistemi a medio e corto raggio (o di punto) come il Pantsir-S2 ed il Tor in modo da coprire tutti i livelli, quindi tutte le quote e distanze.


Ai missili da difesa aerea, nel concetto di Anti Access / Area Denial, si uniscono sistemi antinave – come il Bastion – per poter coprire anche le minacce navali. Se a questi si aggiungono anche missili balistici tattici, o di teatro, come l’Iskander, in grado di colpire obiettivi terrestri anche in lento movimento, lo spettro di efficacia della bolla d' interdizione è completo.


Recentemente alcuni Paesi, anche storicamente lontani dall’essere clienti abituali di Mosca, hanno dimostrato interesse verso l’S-400. Oltre al ben noto caso della Turchia, unico Paese della Nato a volere il sistema russo, anche India, Arabia Saudita e Qatar hanno espresso più o meno concretamente l’intenzione di acquisire il complesso missilistico.
Per inciso, ricordiamo, una volta di più, che quello turco non sarebbe il primo caso di un Paese in orbita Nato ad acquisire sistemi da difesa aerea russi. Già la Grecia, in occasione di una delle innumerevoli crisi per Cipro, ricevette i vecchi, ma ancora parzialmente efficaci, sistemi S-300 da Mosca negli anni ’90.
Ma perché tutto questo interesse per i sistemi missilistici da difesa aerea russi?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo partire dalle caratteristiche tecniche dell’S-400, ma non solo come vedremo.
Le caratteristiche dell’S-400
Senza scendere in dettagli tecnici, enucleati precedentemente, possiamo risolvere la questione dicendo che l’S-400 ha il vantaggio d' essere un sistema da difesa aerea molto versatile grazie alla sua dotazione mista di missili.
Inoltre, fattore non da poco, la sua mobilità ed i brevi tempi che intercorrono dal dispiegamento all’operatività, ne fanno uno strumento particolarmente efficace per contrastare rapidamente le operazioni aree degli avversari. La sua “capacità di dispersione”, ovvero la possibilità di avere i lanciatori posti a notevole distanza dai veicoli radar e di comando, ne aumenta notevolmente la sopravvivenza in caso di conflitto.


La suite di radar, poi, offre a chi opera con l’S-400 un “occhio” capace di guardare molto in profondità, molto più della reale portata dei missili a lungo raggio (400 chilometri per i 40N6). Il radar Big Bird, a titolo d’esempio, è efficace sino a 600 chilometri ed è in grado di seguire 300 bersagli alla massima distanza.

IL FATTORE DIPLOMATICO
Oltre alle oggettive qualità dell’S-400, per i vari Paesi che sono in procinto di acquistarlo esiste anche un fattore diplomatico non secondario che li ha spinti verso questa scelta.
Per la Turchia, ad esempio, è chiaro il riferimento al volersi allontanare dal lungo braccio di Washington in chiave di un rinnovato imperialismo di stampo ottomano di Erdogan. Ankara svincolandosi dai legami con Washington afferma il proprio prestigio agli occhi delle altre nazioni mediorientali e nordafricane di cui vorrebbe diventare la guida.
Per l’India il discorso cambia. Non essendo, al contrario della Turchia, membro della Nato non incappa in problemi legati all’integrazione dell’S-400 in un dispositivo prettamente di stampo “occidentale”.
Al contrario, storicamente, Nuova Delhi è sempre stata legata a Mosca sin dai tempi dell’Unione Sovietica con la quale ha intrecciato – a fasi alterne – stretti legami che riguardano le commesse militari: basti pensare alla portaerei Vikramaditya un tempo annoverata nel registro navale sovietico come Baku (poi Admiral Gorshkov), ma soprattutto alla linea di volo dell’Aeronautica Indiana che annoverava velivoli come Mig-21 e 23.
L’India però, al tempo stesso, ha mantenuto rapporti con gli Stati Uniti – sebbene tra alti e bassi – essendo formalmente un Paese “non allineato”. Oggi questi rapporti sembrano a tutti gli effetti essere più stretti in funzione del contrasto all’espansionismo cinese, visto da Nuova Delhi come una minaccia, e condivisa da Washington.
L’Arabia Saudita, un po’ come l’India, rappresenta un Paese alleato degli Stati Uniti sebbene non gravitante nell’orbita Nato, ma recentemente casa Saud ha stretto legami con Mosca che vanno anche oltre alla questione petrolifera, di primaria importanza per entrambi i Paesi.
Proprio nel quadro di questi recenti accordi tra Mosca e Riad, si sono siglati contratti di vendita di armamenti leggeri ed è stato dimostrato il vivo interesse saudita per gli S-400.
In questo caso il capolavoro di Mosca è stato quello di portare un nuovo attore chiave al tavolo delle trattative per poter cercare di “fare cartello” sulla produzione petrolifera (e controllarne così il prezzo) offrendo quello che la Russia ha di meglio: gli armamenti.
Riad risulta utile a Mosca non solo in campo strettamente commerciale: avendo un ruolo di protagonista nelle varie crisi che si susseguono nell’area mediorientale (dalla Syria a quella del Qatar/Iran), averla come nuovo partner, strappando così l’esclusività a Washington, aiuta il Cremlino ad avere più peso nella geopolitica dell’area.
Anche il Qatar, risolta la crisi con l’Arabia Saudita, risponde a questa logica e soprattutto risponde alla logica dell’estensione della commercializzazione degli armamenti russi.

La risposta di Washington

Ovviamente alla Casa Bianca non sono stati a guardare e nel quadro del contenimento della Russia e del tentativo di strangolamento commerciale messo in atto con le sanzioni post colpo di mano in Crimea, è stato approvato un provvedimento che prende il nome di Caatsa, acronimo di Countering America’s Adversaries Sanctions Act, nel 2017.
Questo atto prevede l’elevazione di sanzioni e altri tipi di provvedimenti a tutti quegli Stati che acquistano sistemi militari dalla Russia. Uno degli effetti del Caatsa è stato infatti il congelamento – per ora ancora dibattuto – della consegna degli F-35 alla Turchia, che ha sollevato anche importati questioni legate alla sicurezza della Nato già ampiamente dibattute.
Anche l’India sembrerebbe essere nel mirino del Caatsa dato il via libera all’acquisizione dell’S-400, ma lo stesso documento prevede che il Presidente degli Stati Uniti possa, in via eccezionale, avocare a sé la decisione di renderlo efficace o meno a seconda dei vari casi, e si prevede, come già anticipato, che Washington non intenda proseguire nell’elevare sanzioni a Nuova Delhi per non irritare il suo prezioso alleato nell’area asiatica, proprio in funzione anti-cinese.

Il cambio di paradigma

Quello che si può affermare, alla luce del caso degli S-400 e del Caatsa, è che stiamo assistendo ad un cambio di paradigma negli equilibri mondiali.
Per contingenze diverse Washington si ritrova più debole rispetto al passato su nuovi fronti e deve, giocoforza, ricorrere al sistema del bastone e della carota ma applicato in modo non univoco.
Se pensiamo che solo dieci anni fa un alleato come la Turchia non avrebbe mai pensato di “ribellarsi” ad un diktat americano, possiamo capire quanto Washington su certi fronti sia indebolita dal risorgere di sentimenti sovranisti – velleitari o meno – e dal rinnovato espansionismo di potenze vecchie e nuove come Russia e Cina.
Forse però, sarebbe meglio dire che è stata proprio la debolezza di Washigton in politica estera, intesa come “disingaggio”, delle amministrazioni precedenti a far rinascere certi sentimenti, e provvedimenti come il Caatsa, sebbene possano risultare efficaci con chi è ricattabile, dimostrano un volta di più quanto la Casa Bianca debba per forza avere due pesi e due misure a seconda della propria convenienza contingente.
Una contingenza che però, in questo caso, sta subendo invece di avere imposto, ed è questo fattore che ha cambiato il paradigma della geopolitica internazionale.

deca

Nuovo test per il sistema S-500:
bersaglio colpito a distanza record

A riportarlo è la Cnbc che cita fonti di intelligence: la Russia ha effettuato recentemente un test segreto in cui il nuovo система C-500 ПРОМЕТЕЙ ha intercettato un bersaglio a più di 480 chilometri (299 miglia), ovvero 80 chilometri in più di quanto mai fatto sino ad oggi, stabilendo un nuovo record.
Nonostante la fonte sia ben informata non viene riportato esattamente il giorno del test né dove sarebbe stato effettuato, mentre da Mosca – come spesso accade in questi casi – tutto tace.

Che cos’è il sistema S-500?

L’C-500 ПРОМЕТЕЙ è il nuovo sistema da difesa aerea e antimissili balistici sviluppato dalla russa Almaz-Antey (che annovera tra i suoi prodotti i ben noti S-300 e S-400) a cominciare dal 2002.
Le prime consegne ai reparti di questo avveniristico sistema erano previste per il 2015 per poi essere posticipate al 2017 ma, a causa dei cronici ritardi che affliggono i programmi militari complessi, si prevede che entrerà in servizio entro il 2019 essendo ancora in fase di test.
Secondo quanto riportato dal Vice Comandante in Capo delle Forze Aeree Russe – tenente generale Viktor Gumenny – ad aprile di quest’anno, il sistema C-500 ПРОМЕТЕЙ sarà in servizio “nell’immediato futuro”.

Le caratteristiche del sistema S-500

Cominciamo subito col dire che il sistema S-500 non è una semplice evoluzione del sistema precedente, l’S-400, ma rappresenta un’arma del tutto nuova. I sionisti nordamericani hanno ed hanno provato a vendere i Patriot PAC-3, bidoni completamente al di sotto dei complex S-400, DA APRILE 2019 la federazione russa avrà operativi i C-500 ПРОМЕТЕЙ.
Il missile infatti ha un proprio sistema di intelligenza che gli permette di analizzare le condizioni dell’ambiente radar/elettronico e aereo in cui si trova e prendere decisioni autonome che riguardano altitudine, velocità e direzione di volo. Una vera e propria forma di Intelligenza Artificiale, come riferito dal Comandante delle Forze Aeree Russe colonnello generale Viktor Bondarev in una dichiarazione del 10 agosto 2014.
I dati tecnici del система C-500 ПРОМЕТЕЙ sono ancora frammentari. Quello che possiamo dire con un ragionevole livello di esattezza, oggi, è che è in grado di intercettare bersagli a una distanza massima compresa tra i 500 ed i 600 chilometri. Incertezza ricopre anche la quota massima di esercizio: secondo alcune fonti potrebbe raggiungere i 40/50 chilometri di altitudine mentre secondo altre questa arriverebbe addirittura a 200 (124 miglia).
Fonti russe sostengono che può intercettare anche i velivoli stealth di quinta generazione americani (F-22 “Raptor” ed F-35 “Lightning II”), ma data la particolare natura del mezzo è possibile che venga impiegato contro bersagli di particolare valore tattico come velivoli Awacs, da disturbo elettronico o per intercettare missili balistici.


Il система C-500 ПРОМЕТЕЙ può infatti tracciare un massimo di 20 missili balistici sino ad una distanza di 2 mila chilometri (secondo altre fonti sino a 3500) e i veicoli di rientro a 1300 chilometri, mentre può ingaggiare e colpire 10 testate contemporaneamente viaggianti ad una velocità massima di 5/7 km/s. Tra i requisiti del sistema ci sarebbe anche la possibilità di intercettare testate ipersoniche del tipo Hgv ed anche missili da crociera ipersonici, rappresentando – se confermato – un vantaggio esclusivo rispetto agli attuali sistemi occidentali in servizio o in fase di miglioramento.
Come i suoi “fratelli minori” S-300 e 400 il система C-500 ПРОМЕТЕЙ è mobile e tutti gli elementi che lo compongono (radar, centro comando e controllo, ricarica) sono costituiti da veicoli pesanti ad alta mobilità su ruote. Rispetto ai suoi predecessori i tempi di dispiegamento operativo si sono notevolmente accorciati: si parla di 10 minuti dal momento in cui il Tel (Transporter Erector Launcher) si ferma a quando è in grado di sparare il missile, migliorando notevolmente, pertanto, la capacità di sopravvivenza del sistema in combattimento. Già negli anni ’80, infatti, i sovietici usavano la tattica “shoot, scoot and hide” che potremmo tradurre con “spara, scappa e nasconditi” per i loro sistemi da difesa aerea S-300V.
Il система C-500 ПРОМЕТЕЙ sarà molto probabilmente articolato sul Tel 10×10 modello Baz-69096. I due posti comando sul camion 6×6 Baz 69092-12 mentre il radar di acquisizione dei bersagli e gestione tattica saranno a rimorchio della motrice 8×8 Baz-6403.01. Un secondo radar di acquisizione bersagli sarà montato sullo chassis 10×10 del Baz-69096 così come quello dedicato al tracciamento dei missili balistici. Invece il radar di ingaggio multimodale si prevede che sarà montato sul 8×8 Baz-6909-022. Tutti veicoli dalle buone doti fuoristrada.

L’analisi tattica

Quando il система C-500 ПРОМЕТЕЙ entrerà in servizio attivo sarà in grado di cambiare radicalmente la postura antimissile e da difesa aerea della Russia proiettandola ad un livello mai raggiunto prima. L’C-500 ПРОМЕТЕЙ infatti, se vedrà confermata anche la sua capacità antisatellite, andrà ben oltre i semplici concetti della difesa A2/AD andando a riempire tutto lo spettro di risposta alle possibili minacce aerospaziali.
Secondariamente, grazie al proprio raggio operativo implementato a 600 chilometri, diventa un perfetto e versatile sostituto degli aerei da caccia intercettori, andando, nel contempo, a diminuire notevolmente i tempi di reazione della difesa aerea grazie alla velocità dei propri vettori a medio/lungo raggio.
Quando e se il система C-500 ПРОМЕТЕЙ sarà rischierato nelle “bolle difensive” russe già esistenti (Crimea, Kaliningrad, Siria, Kola e Kachatka) rappresenterà un fattore destabilizzante proprio grazie alle caratteristiche dei missili e dei radar a lungo e lunghissimo raggio, un po’ come già avvenuto in occasione dello schieramento del Thaad e del suo radar AN/TPY-2 in Corea del Sud che ha notevolmente infastidito la Cina proprio per le sue caratteristiche.
deca


La Russia è pronta ad usare e userà le armi nucleari solo in risposta ad un attacco con le stesse armi. Lo ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin intervenendo al Club di discussione Valdai.
"Il nostro concetto è l'attacco contrario… Ciò significa che siamo pronti a usare e useremo le armi nucleari solo in caso di aggressione", ha detto Putin.
Il Presidente ha spiegato che sarà questione di secondi per passare al contrattacco dopo la potenziale aggressione.



"L'aggressore deve sapere che il castigo è inevitabile, che sarà ridotto in cenere. Mentre noi, vittime dell'aggressione, come martiri andremo in paradiso. Ma loro semplicemente periranno, perché non avranno nemmeno il tempo di pentirsi!" ha affermato Putin.


Il caccia Su-57 può abbattere gli aerei

nemici a 300 km. di distanza !!



Un missile ipersonico antiaereo dalla portata di oltre 300 km. farà parte dell’arsenale del Su-57, l’aereo bombardiere da caccia multiruolo più avanzato della Russia.
L’arma ha lo scopo di eliminare gli obiettivi di massimo senza temere risposte. Il Su-57 è il primo velivolo do 5.ta generazione in Russia, progettato come formidabile minaccia per la principali potenza aerea, gli Stati Uniti. 
Normalmente ci si aspetta che trasporti le armi nei vani interni, per ridurre la traccia radar ed evitare di compromettere le capacità stealth. Ma missili più grandi possono essere trasportati esternamente, e uno di questi sarà l’R-37M, un missile dalla gittata maggiore di qualsiasi altro missile a disposizione dei velivoli statunitensi. L’R-37M è la versione aggiornata del missile entrato in servizio nel 1985.
La versione più vecchia era tra i più grandi missili aria-aria, di 4,2 metri di lunghezza e 600 kg. di peso, adatta solo per gli aerei più grandi come il MiG-31BM. La caratteristica principale del missile aggiornato è la sua gittata, indicata in 300 km., anche se alcune fonti dicono che potrebbe raggiungere i 400 km., a seconda del profilo di volo. Il missile costoso è destinato a colpire obiettivi ugualmente importanti come gli aerei AWACS, ma con una velocità di Mach 6 e un sistema di puntamento attivo che si attiva nella fase terminale del volo, rappresentando una minaccia per bersagli più agili come gli aviogetti da combattimento.
La versione R-37M, sarebbe nelle fasi finali di sviluppo ed è dotata di un nuovo sistema di guida, riducendo peso e lunghezza per adattarsi a piattaforme più piccole. Boris Obnosov, direttore della Tactical Missiles Corporation (KTRV), ha confermato che il Su-57 sarà tra gli aerei in grado di sparare il nuovo missile. KRTV è la società madre di NPO Vympel, lo sviluppatore dell’R-37.

Lo sviluppo dell’R-37M mette in discussione il futuro di un altro missile aria-aria a lungo raggio considerato per il Su-57. Chiamato KS-172 e sviluppato da NPO Novator, parte del complesso tecnico-militare concorrente Almaz-Antej, questo missile ha una gittata ancora maggiore di oltre 400 km. Ciò è possibile grazie all’uso di due stadi, con un primo stadio potente più grande che spinge rapidamente il secondo stadio più piccolo. L’arma ha avuto alcuni test di successo, ma si ritiene che sia lontano dal servizio.
È interessante notare che la Cina sviluppa un missile a lungo raggio simile al bistadio per i suoi caccia stealth J-20. Coi rivali strategici entrambi dotati di questo tipo di arma, gli Stati Uniti potrebbero dover ripensare la loro strategia per la superiorità aerea. L’US Air Force era solita schierare missili aria-aria a lungo raggio come l’AIM-54 Phoenix, che aveva una portata operativa di 190 km., ma fu ritirato nel 2004 insieme alla sua piattaforma, l’F-14 Tomcat.
Alcuni missili di questo tipo sono ancora in servizio in Iran, reliquia dei legami pre-rivoluzionari del Paese cogli Stati Uniti. L’AIM-120 AMRAAM, il missile aria-aria oltre-orizzonte dell’USAF, ha una portata ancora più corta rispetto al Phoenix, con la versiane avanzata AIM-120D limitata a 160 km. È ancora un’arma formidabile adatta a molte piattaforme e i militari nordamericani si aspettano che i nemici possano essere abbattuti dai missili da distanza di sicurezza, con aviogetti da combattimento moderni come F-22 e F-35 che forniscono informazioni di puntamento extra ai velivoli più vecchi.
Dispiegando missili con una portata ancora maggiore, Russia e Cina potranno soverchiare tale strategia, minacciando le risorse statunitensi da distanza di sicurezza. Ciò apre un gap di vulnerabilità fino a quando la NATO non sviluppi un contrappeso come il missile Meteor della MBDA.
Traduzione di Alessandro Lattanzio
deca


Il missile aria-aria russo

R-37M: unico e ineguagliato



Recentemente veniva riferito che il velivolo di quinta generazione Su-57 sarà integrato col missile antiaereo ipersonico R-37M (RVV-BD, Izdelie 610M). Boris Obnosov, direttore della Tactical Missiles Corporation (KTRV), confermava queste informazioni. Il Ministero della Difesa russo riferì a luglio che l’R-37M effettuava i test finali e sarebbe staro presto operativo.
L’R-37M è l’unico della sua classe a vantare un’autonomia superiore ai 300 km. In confronto, l’ AMRAAM A-120D statunitense ha una portata massima di 180 km. Rispetto ai predecessori, l’R-37M vanta un nuovo sistema di guida e peso ridotto che ne consente l’installazione su piattaforme più piccole. Inizialmente fu progettato per equipaggiare gli intercettori MiG-31BM aggiornati. Il missile dovrebbe anche divenire l’arma principale dei Su-30 di quarta generazione e dei Su-35.
Se ciò dovesse dimostrarsi vero, l’R-37M sarà usato contro tutti gli aerei militari statunitensi in vari teatri operativi del mondo. La missione principale del sistema è abbattere mezzi come AWACS, JTARS, C4ISTAR ed aerei d’attacco elettronico e rifornimento aereo, mantenendo la propria piattaforma di lancio fuori dalla portata di qualsiasi caccia che protegga l’obiettivo. Con un peso di 60 kg., la testata ad alta frammentazione esplosiva è abbastanza potente da danneggiare gli aerei più grandi. La velocità massima del missile è Mach 6 (rispetto a Mach 4 di AMRAAM e Meteor), e il sistema di ricerca attivo che lo guida nella fase terminale lo rendono una minaccia per tutti gli aviogetti da combattimento.
Il radar di bordo opera su 2 canali – X e Ku. Come si può vedere, il missile conferisce agli aerei da guerra russi un vantaggio su qualsiasi aereo da combattimento della NATO sia per velocità che per portata. Nessun altro missile attuale del blocco occidentale può eguagliarlo. Una volta che l’R-37M entrerà in servizio, aprirà una vulnerabilità che rimarrà fin quando gli Stati Uniti e la NATO non potranno rendere operativo il missile aria-aria MBDA Meteor attualmente introdotto nell’Aeronautica svedese.




L’R-37M può attaccare bersagli a quote comprese tra 15 e 25.000 mt. Può colpire bersagli invisibili, come l’F-35, nel raggio di 190 km. L’F-35 non può accelerare a una velocità che gli consente di sfuggire a un missile lanciatogli contro. Tracciando i bersagli coi radar semi-attivo e attivo, il missile può anche utilizzare la modalità lancia e dimentica, rendendosi completamente indipendente dalla piattaforma di lancio. Può distruggere i bersagli aerei da prua. La guida inerziale lo rende invisibile ai radar durante il volo di metà corso.
Quando viene attivato il radar attivo, il pilota ha solo frazioni di secondo per prendere contromisure. La testata dell’R-37M è resistente alla guerra elettronica e ha una potenza di 120 kg. Secondo i media russi, nel settembre 2018, il missile fu lanciato da un MiG-31BM intercettando un missile bersaglio Armavir RM-75 durante un’esercitazione svoltasi nella regione del Trans-Baikal. L’Armavir imitava un missile balistico ad alta velocità, con sezione radar di 0,1-0,4 mq e una velocità che variava tra 4.500 e 6.500 km/h. L’R-37M impiegò solo 5-7 secondi per intercettare il bersaglio da una distanza di 30 km. e a una quota di 9 km. Il nuovissimo F-35 di cui le forze armate statunitensi sono così orgogliose è tutt’altro che invulnerabile agli ultimi sistemi aria-superficie della Russia.
L’R-37M integrato su almeno quattro piattaforme è un’altra minaccia per quell’aeromobile stealth. AWACS e altri grandi aerei non invisibili e tutti obiettivi relativamente facili per una piattaforma armata coll’R-37M.
Allo stato attuale, non esiste un’arma suprema a cui gli Stati Uniti possano affidarsi garantendosi il predominio nell’aria se il nemico è la Russia. La guerra aria-aria è il luogo in cui gli Stati Uniti hanno perso la primazia, poiché le prestazioni dell’R-37M sono attualmente ineguagliate. I missili aria-aria della Russia hanno prestazioni migliori rispetto a gli analoghi statunitensi per portata e velocità.
Traduzione di Alessandro Lattanzio
deca

giovedì 27 settembre 2018

SOLUZIONI INNOVATIVE "DISARMANTI": i nuovi armamenti russi "FOR DUMMIES"


Putin ha annunciato nuove tipologie di
armamenti che non hanno eguali al mondo
Tutti hanno subito iniziato a parlare della corsa agli armamenti e
del terribile missile russo, in realtà, però, è la Russia a sentirsi in pericolo.
Per questo motivo ha ripristinato l'equilibrio nucleare.

deca






L'agenzia governativa statunitense per la ricerca e difesa (DARPA) ha presentato la concezione dell'intercettore Glide Breaker, che dovrebbe essere in grado di contrastare le armi ipersoniche cinesi e russe, segnala il portale The Drive.
I militari americani sono particolarmente preoccupati dalle più recenti armi russe ipersoniche, in particolare dai sistemi missilistici Avangard e Kinzhal. Inoltre temono che anche la Cina stia attivamente sviluppando armamenti ipersonici.
Come osservato dal portale, la DARPA ha annunciato l'avvio dello sviluppo ed ha mostrato le idee che stanno dietro l'intercettore alla fiera D60 svoltasi dal 5 al 7 settembre negli Stati Uniti in concomitanza con il 60° anniversario di fondazione dell'agenzia.
Secondo gli sviluppatori, Glide Breaker è un velivolo di piccole dimensioni che distruggerà i missili ipersonici del nemico tramite la cosiddetta intercettazione cinetica, che presuppone di colpire direttamente il bersaglio. L'intercettazione cinetica non implica un'unità di fuoco separata e la neutralizzazione del bersaglio avviene con l'intera struttura dell'apparato.
"L'obiettivo del programma Glide Breaker è quello di migliorare le capacità degli Stati Uniti di difendersi dalle armi oltre la velocità del suono e da tutti i tipi di minacce ipersoniche", si legge nel comunicato della DARPA.
Non sono stati esposti ulteriori dettagli sul nuovo dispositivo militare, neppure in fase di sperimentazione, ma solamente di idea studio.
All'inizio di marzo in un messaggio all'assemblea federale, Vladimir Putin aveva parlato delle ultime armi dell'esercito russo già testate che permetteranno di garantire la sicurezza nazionale per lungo tempo.
Tra questi il sistema aeronautico "Kinzhal", il complesso missilistico "Sarmat", il missile da crociera a propulsione nucleare "Burevestnik", il drone sottomarino "Poseidon" e le armi laser complex "Peresvet". Inoltre il capo di Stato russo ha segnalato lo sviluppo di un'arma ipersonica, il sistema "Avangard", capace di volare negli strati densi dell'atmosfera e con una gittata intercontinentale raggiungendo velocità superiori al numero Mach di 20 volte.
Il presidente russo ha osservato che l'Occidente si è rifiutato di discutere con la Russia le preoccupazioni di Mosca sulla violazione dell'equilibrio strategico e non ha ascoltato gli avvertimenti sulla sua prontezza a neutralizzare le minacce legate al dispiegamento del sistema di difesa missilistica americano in Europa orientale.
Vi presento il missile balistico intercontinentale (ICBM) RS-28 Sarmat
Sarmat e lo Yu-71, la realtà è che Internet è piena di congetture bene informate che ci danno un’idea chiara sul tipo di sistemi con cui abbiamo a che fare.
Si può pensare all’RS-28 Sarmat come un successore del già formidabile missile R-36 Voevoda (SS-18 Satan secondo la classificazione statunitense): è un missile balistico intercontinentale pesante e molto potente, con testate multiple che tracciano indipendentemente i bersagli:
  • Peso: 100 tonnellate
  • Carico utile: 10 tonnellate
  • Testate: da 10 a 15
  • Veicoli plananti ipersonici: 3-24 (ovvero lo Yu-71 di cui discuteremo in seguito)
  • Gittata: 10.000 Km
  • Guida: inerziale, satellitare, e tramite navigazione celeste
  • Traiettoria: Capace di utilizzare un sistema di bombardamento orbitale frazionale
capace di portare tra i 10 ed i 24 MIRV "inintercettabili" x tot. di 50 Mton. Quest’ultima frase, capace di utilizzare un sistema di bombardamento orbitale frazionale, è cruciale, in quanto significa che a differenza della maggior parte degli ICMB sovietici/russi, i Sarmat non devono volare sul Polo Nord per colpire negli Stati Uniti. Infatti, i Sarmat potrebbero volare sopra il Polo Sud o, se è per questo, in qualsiasi direzione e raggiungere comunque qualsiasi obiettivo negli Stati Uniti. Questa capacità è di per sé più che sufficiente per sconfiggere qualsiasi tecnologia anti-missile statunitense attuale e prevedibile.

Ma poi migliora, o peggiora, a seconda della vostra prospettiva: le testate del Sarmat sono in grado di volare in orbite basse, manovrare e poi gettarsi improvvisamente verso i loro obiettivi. L’unico modo per sconfiggere un simile attacco sarebbe quello di proteggere gli Stati Uniti con un sistema antimissile che li difenda a 360°, cosa che gli Stati Uniti sono lontani decenni dallo sviluppare. E se queste caratteristiche già formidabili non bastassero, ogni Sarmat può portare fino a 3-24 (a seconda di quanti servono) veicoli plananti ipersonici Yu-71.
Vi presento lo spazioplano ipersonico (HGV) Yu-71 (alias “Objekt 4202”)
Ancora una volta, questo è un argomento a malapena trattato dai media, e si possono trovare numerosi articoli che descrivono cos’è un veicolo planante ipersonico e come può essere utilizzato. (il miglior articolo che ho trovato in inglese è stato scritto da Global Security, e si intitola “Objekt 4202/Yu-71/Yu-74” [in inglese]).
Ecco un riassunto di ciò che pensiamo di sapere su questo veicolo:
  • Velocità massima: da Mach 5, secondo Scott Ritter, a Mach 9, secondo una fonte russa quasi ufficiale, a Mach 15, secondo Sputnik [tutti i link in inglese], a Mach 20 (cioè 7 km al secondo, o 25.200 Km/h), secondo Global Security. Qualunque sia la vera velocità, sarà fantastica e molto, molto lontana dal tipo di velocità che i sistemi anti-missile americani attuali o prevedibili potrebbero sperare di raggiungere.
  • Ipermanovrabilità: le fonti russe descrivono lo Yu-71 come “сверхманевренная боеголовка” o “testata ipermanovrabile”. Quello che significa esattamente in termini di sollecitazioni gravitazionali sostenute non ha importanza, perché non si tratta del combattimento aria-aria, ma della capacità di effettuare improvvisi cambiamenti di rotta, rendendo quasi impossibile ai sistemi anti-missili calcolare una soluzione di’attacco.
  • Testata: nucleare e convenzionale/cinetica.
Quest’ultima riga è molto interessante. Ciò significa che, considerando le velocità raggiunte dallo Yu-71, non è necessario dotarlo di una testata convenzionale (ad alto potenziale esplosivo) o nucleare. L’energia cinetica generata dalla sua alta velocità è sufficiente a creare un’esplosione simile a quella che potrebbe generare una grande testata convenzionale o una piccola testata nucleare.
deca

PEDESTREMENTE TRADOTTO DA  deca
DARPA avvia il progetto "Glide Breaker" Hypersonic Weapons Defense Project
L'obiettivo principale del programma è trovare modi per far riflettere i nemici americani prima di usare le armi ipersoniche.
Di Joseph Trevithick, 6 settembre 2018
Mentre la minaccia delle armi ipersoniche continua a crescere, uno dei maggiori sforzi di ricerca e sviluppo del Pentagono sta portando avanti un nuovo progetto per esplorare i modi per proteggersi da essi. Il progetto Glide Breaker dell'Agenzia per la Difesa Avanzata dei Progetti di Ricerca esaminerà varie "tecnologie componenti" necessarie per uno o più sistemi di difesa, ma si concentrerà pesantemente su un intercettatore hard-kill per abbattere le armi a volo veloce dal cielo.


DARPA ha illustrato per la prima volta la concept art dell'intercettazione di Glide Breaker al suo D60 Symposium, che onora il 60 ° anniversario dell'organizzazione, nel settembre 2018. L'ufficio tattico della società dell'Agenzia aveva precedentemente ospitato un incontro per spiegare il progetto e i suoi requisiti per parti interessate nel luglio 2018.USAF mani Lockheed miliardi per nuovi satelliti di avvertimento in mezzo a sbalzi per più sensori spaziali Da Joseph Joseph Trevithick, pubblicato su The War ZoneIl capo del comando strategico fa il caso ai satelliti in grado di rintracciare i veicoli ipersonici su Tyler Rogoway, pubblicato nella zona di guerraAir Force mette in evidenza l'annuncio di opportunità di contratto per tutto letteralmente Hypersonic By Tyler Rogoway, pubblicato nella zona di guerraLa Russia ferma anni di lavoro sui missili balistici per pagare le armi ipersoniche Secondo Joseph Trevithick, pubblicato nella zona di guerraLa Cina mostra il modello di prova del veicolo ipersonico dopo il test delle armi della US Navy con Joseph Trevithick, pubblicato nella zona di guerra.


"L'obiettivo del programma Glide Breaker è quello di favorire la capacità degli Stati Uniti di difendersi da supersonico e dall'intera classe di minacce ipersoniche", ha affermato DARPA in un annuncio per il "Proposers Day" del luglio 2018. tecnologie che riducono radicalmente il rischio per lo sviluppo e l'integrazione di un sistema operativo e risolvibile ".Finora, ci sono pochi altri dettagli disponibili sul programma. Nella sua richiesta di bilancio per l'anno fiscale 2019, la DARPA non ha chiesto soldi per il Glide Breaker in particolare o per la ricerca e lo sviluppo di sistemi di difesa ipersonici in generale.Inoltre non è chiaro come Glide Breaker possa essere correlato al progetto di difesa ipersonico della Mile (Missile Defence Agency), che puoi leggere più dettagliatamente qui e che include anche piani per una sorta di sistema di missili anti-ipersonico. A partire dal febbraio 2018, la MDA prevedeva di spendere più di $ 700 milioni in totale per quel progetto di ricerca e sviluppo almeno fino al 2023.


La concept art della DARPA mostra anche degli intercettatori cinetici di tipo hard-kill in procinto di distruggere veicoli potenziati e ipersonici con slittamento, che si adattano al nome del programma. Tuttavia, l'obiettivo dichiarato del progetto di ricerca e sviluppo di tecnologie per sconfiggere sia le minacce supersoniche che quelle ipersoniche suggerisce che un tale sistema sarebbe solo un elemento della ricerca in una serie di difese stratificate che funzionerebbero sia con il potenziamento del tipo glide che con l'aria -riventare le armi.Inoltre, "breaker" è un chiaro richiamo ad almeno due precedenti tentativi DARPA, Assault Breaker e Tank Breaker, entrambi i progetti di era della Guerra Fredda focalizzati sulla sconfitta di carri armati sovietici e altri veicoli corazzati. Il precedente programma presentava anche un approccio sfaccettato che ha portato allo sviluppo di una serie di sensori aerei e terrestri, sistemi d'arma e altre tecnologie.


Assault Breaker ha incluso il lavoro su quello che sarebbe diventato il velivolo di comando e controllo della JSTARS (Joint Surveillance Target Attack Radar System) e il drone Global Hawk RQ-4, oltre al programma Battlefield Surveillance Aircraft-Experimental (BSAX), che ha utilizzato il dimostratore di nascosto Stealth di Tacec Blue di Northrop come piattaforma di sensori a bassa osservabilità. Ha inoltre contribuito allo sviluppo del sottomarino Brilliant Anti-armour Tank (BAT) di Northrop Grumman e del missile quasi-balistico del Missile System Tactical Missile System (ATACMS) dell'esercito statunitense. Da allora, la BAT si è evoluta nella bomba planante Viper Strike GBU-44 / B.USAFLa ricerca nell'ambito del programma Assault Breaker di DARPA in sensori a lungo raggio e stand-off per individuare le formazioni corazzate sovietiche e le capacità di gestione delle battaglie per aiutare le forze amiche a coinvolgerli ha aiutato a condurre i velivoli E-8C Joint Surveillance Target Attack Radar System, uno dei quali è visto qui.


Sembra probabile che DARPA perseguirà un simile "approccio ecosistemico" con Glide Breaker. L'attuale combinazione di sensori di allarme precoce terrestri e spaziali degli Stati Uniti non è semplicemente in grado di tracciare in modo affidabile le armi ipersoniche strategiche e nessuna delle sue armi di difesa missilistica in campo o in fase di sviluppo ha la capacità di ingaggiare queste minacce. Anche le forze americane a terra e in mare hanno mezzi limitati per individuare un attacco con armi ipersoniche e nessun modo per fermarlo.Dal punto di vista strategico, alti funzionari militari statunitensi, tra cui Michael Griffin, il sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l'ingegneria e John Hyten, capo dell'US Air Force General, capo del comando strategico statunitense, sono stati entrambi particolarmente forti sostenitori dell'espansione e del miglioramento dello spazio reti di sensori e implementazione di sistemi anti-missile basati sullo spazio. Hyten è stato particolarmente esplicito nell'assicurare che i sensori spaziali possano rintracciare le armi ipersoniche, il che non sorprende visti gli ingenti investimenti che Russia e Cina stanno facendo in veicoli ipersonici a propulsione nucleare.

Il video qui sotto offre il miglior look disponibile sul velivolo lancia-missili ipersonico Avangard lanciato in Russia, dotato di missili nucleari, nonché su immagini generate al computer che mostrano come funzionerebbe durante il volo.Ci sono state meno discussioni su come contrastare la crescente minaccia delle armi ipersoniche alle forze terrestri e navali convenzionali, ma anche queste preoccupazioni sono molto reali. I russi hanno iniziato a schierare il Kh-47M2 Kinzhal, una versione lanciata dall'aria del loro missile quasi-balistico Iskander, che può raggiungere velocità ipersoniche. La Cina sta sviluppando un'arma ipersonica che respira aria che potrebbe potenzialmente utilizzare in un ruolo superficie-superficie o aria-superficie.In entrambi i contesti strategici e tattici, le armi ipersoniche sembrano offrire una capacità rivoluzionaria per lanciare praticamente scioperi senza preavviso contro bersagli sensibili al tempo e ad alta priorità. La loro velocità e abilità di manovra danno loro la possibilità di sfondare o semplicemente di schivare le difese missilistiche esistenti.Il video qui sotto mostra un test del veicolo ipersonico ad aria respirabile Starry Sky 2 in Cina nell'agosto 2018.


L'obiettivo principale di Glide Breaker sembra essere quello di trovare un modo per sfidare queste capacità intrinseche e chiarire a qualsiasi potenziale avversario che uno sciopero di un'arma ipersonica non è in alcun modo garantito per avere successo contro le forze americane. "Una figura chiave del merito è la deterrenza: la capacità di creare una grande incertezza per la probabilità proiettata dell'avversario di successo della missione e la dimensione effettiva del raid", ha detto DARPA nel suo avviso del Giorno dei proponenti.Sfortunatamente, farlo sarà più facile a dirsi che a farsi. Usare gli intercettatori hard-kill per abbattere i missili balistici in arrivo, che raggiungono velocità ipersoniche nelle ultime fasi della loro traiettoria di volo, è abbastanza difficile, anche se viaggiano su percorsi relativamente ben definiti per raggiungere i loro obiettivi.


Questo è stato descritto come cercando di colpire un proiettile con un altro proiettile. Coinvolgere un'arma ipersonica sarebbe come cercare di colpire un proiettile che può variare in modo irregolare la rotta, sta volando su un percorso più orizzontale attraverso l'atmosfera anziché lo spazio, e questo sta andando a velocità costante di cinque volte la velocità del suono o più durante la maggior parte del suo volo.Questa velocità ridurrebbe anche il tempo disponibile per qualsiasi sensore, non importa quanto ben posizionato o potente, per identificare la minaccia e quindi aiutare gli interceptor. Questo sarebbe solo più pronunciato in un campo di battaglia, dove le forze ostili potrebbero lanciare le loro armi molto più vicino al bersaglio effettivo, riducendo ulteriormente il tempo a disposizione delle forze statunitensi per rispondere.


Naturalmente, i missili balistici già esistenti viaggiano a velocità ipersoniche nella loro fase terminale di volo, quindi i sistemi di difesa esistenti orientati verso l'intercettazione di quelle armi alla fine della loro traiettoria potrebbero essere adattabili anche per abbattere le armi ipersoniche. L'aggiunta di uno strato di difesa antimissile basato sullo spazio potrebbe essere un'altra opzione per aiutare a sparare sui veicoli di slittamento, che tipicamente volano per breve tempo vicino o sopra l'atmosfera terrestre.


Il Sottosegretario alla Difesa Griffin ha già proposto di schierare 1.000 intercettori anti-missile nello spazio e ha discusso i concetti per distruggere i missili balistici in arrivo durante la loro fase di spinta iniziale, quando sono più vulnerabili, usando satelliti che trasportano armi ad energia diretta. Ha detto che il concetto di costellazione dell'intercettore costerebbe $ 20 miliardi, ma non ha ancora offerto dettagli concreti sugli intercettori, come opererebbero nello spazio o dove gli Stati Uniti li posizionerebbero per fornire un utile scudo difensivo. Nel 1993, il governo degli Stati Uniti ha annullato un piano proposto per collocare 4.600 intercettori nello spazio, che aveva un prezzo di $ 55 miliardi - oltre $ 95 miliardi nel 2018 dollari.


La chiave di ognuno di questi scenari sarà una solida rete di sensori per allertare le forze degli Stati Uniti verso le minacce in arrivo, monitorarle mentre si dirigono verso i loro bersagli e aiutare a puntare le armi anti-missile contro di loro da qualche parte lungo la strada. Ma nonostante queste varie potenziali difficoltà, il crescente pericolo delle armi ipersoniche è già troppo grande per essere ignorato. "In breve, oggi non disponiamo di sistemi che ci diano consapevolezza globale, completa, persistente, tempestiva e multimodale di ciò che accade sulla terra, ovunque, sempre. Non ce l'abbiamo ", ha dichiarato il sottosegretario alla Difesa Griffin in una conferenza tenutasi a settembre 2018."

La minaccia ipersonica cinese è una che nel mondo di oggi non possiamo vedere arrivare fino a quando non è troppo tardi. "Sarà molto interessante vedere che tipo di sensori, armi e altre tecnologie escono dal programma Glide Breaker della DARPA che potrebbe essere in grado di contrastare le armi ipersoniche ostili, o almeno fare in modo che un nemico ci pensi due volte prima di impiegarle. Abbiamo contattato DARPA per ulteriori informazioni sul progetto e ti informeremo se e quando riceveremo ulteriori dettagli.

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