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mercoledì 22 gennaio 2020

Teotihuacàn, ovvero tutto quello che il sionismo vi ha opportunamente nascosto.


Teotihuacàn

A circa cinquanta chilometri da Città del Messico è stata scoperta un'altra spina nel fianco dell'archeologia ortodossa, ovvero Teotihuacàn, un luogo ricordato dalla tradizione locale come “la città degli dei”. La data di costruzione delle sue piramidi, infatti, rimane incerta e controversa per molti studiosi, mentre l'archeologia ortodossa ne attribuisce categoricamente la costruzione al 500 a.C..
È invece un dato pacifico che nel periodo del suo massimo splendore la città si estendeva per ben 25 km2, un'area maggiore di quella occupata dall'antica Roma, la capitale dell'impero più vasto del mondo antico.
Il 12 d.C. gli Aztechi si riversarono nella zona e scoprirono i resti della città ormai completamente sepolti dalla folta vegetazione della giungla. Al giorno d'oggi il sito archeologico è stato interamente disboscato e offre ai suoi visitatori uno scenario davvero straordinario e suggestivo. La pianta della città risulta caratterizzata da una strada larga tra i quaranta e i quarantacinque metri, che attraversa i monumenti per circa quattro chilometri.
Si tratta della cosiddetta “via dei morti” la quale risulta perfettamente orientata a 15° e 30’ a oriente del nord astronomico,1 come tutte le altre città maya.
Alla fine degli anni Sessanta l'ingegnere americano Hugh Harleston jr. misurò gli edifici di Teotihuacàn e scoprì che la misura base utilizzata per la loro costruzione era il cosiddetto hunab, equivalente a 1,059 metri.2 La scoperta fu di notevole importanza, poiché grazie a essa divenne possibile dimostrare che la “via dei morti” con i suoi monumenti non è altro che un perfetto modello in scala del sistema solare.
La linea mediana, per esempio, è rappresentata dal “Tempio del Sole” di Quetzalcoatl, mentre alcuni tronconi della piramide furono utilizzati per riprodurre i rapporti di distanza esistenti tra Mercurio, Venere, la Terra, Marte e il Sole.3 Tale raffigurazione matematica è precisa fino al punto di comprendere anche la “cintura di asteroidi” (scoperta ufficialmente solo nel 1951 dall'olandese Gerard Kuiper), simboleggiata da un canale artificiale posto a debita distanza.
E, proprio come se si trattasse di un planetario didattico, troviamo i resti di una piramide che indicava il pianeta Giove nella sua esatta posizione,4 a cui un tempo faceva seguito la piramide di Saturno, ormai completamente demolita.5
Continuando nelle osservazioni, gli studiosi identificarono tutti i restanti pianeti del sistema solare ubicati secondo le rispettive distanze in scala.
Fu così possibile risalire al tempio della Luna, di Urano, di Nettuno e di Plutone.6
Una volta riconosciuto lo scopo originario delle costruzioni, sorsero subito alcuni interrogativi a cui nessuno fino a ora ha saputo rispondere senza pretendere di negare il fatto.
Da dove proveniva una simile conoscenza del nostro sistema solare? Sappiamo infatti con certezza che Urano, Nettuno e Plutone vennero scoperti rispettivamente solo nel 1781, nel 1846 e nel 1930,7 grazie all'ausilio di potenti telescopi moderni.
Una ricostruzione grafica del sito.
 
La piramide del Sole.

La facciata principale della piramide del Sole è perfettamente orientata verso il punto dove tramonta il nostro astro splendente nel giorno del solstizio d'estate. Nelle sue vicinanze è stato scoperto un pozzo di sette metri di profondità collegato a una galleria sotterranea, che termina in una grotta lavica naturale situata proprio al centro dell'edificio. Nella caverna antecedente alla costruzione sono stati rinvenuti alcuni specchi di ardesia e dei frammenti di ceramica di cui ignoriamo la funzione. Tuttavia nel lontano 1906 gli studiosi avevano già effettuato una scoperta straordinaria senza rendersene conto.
Ritrovarono infatti grandi quantità di un particolare minerale che richiede processi di lavorazione altamente tecnologici, la mica.
Tale silicato era stato impiegato sia per la costruzione del livello superiore della piramide del Sole che per il tempio detto appunto “della Mica”.
Al suo interno vennero ritrovati due strati di ben 270 cm2 di tale materiale, messi in opera evidentemente con una precisa funzione. La piramide della Mica, però, è stata resa inaccessibile al pubblico ed il suo ingresso è stato sbarrato da due pesanti lamiere. Chi ha potuto visitare l'incredibile monumento quando ancora era aperto ai visitatori, tuttavia, riferisce di essere stato abbagliato dal riverbero della mica che rivestiva il soffitto con piastrelle di dieci centimetri per venti.
Lo stesso materiale è stato impiegato per realizzare le sezioni di sette centimetri di spessore che si alternano diverse volte agli strati di pietra. I fogli di mica consistono in una pellicola elastica che si sbriciola al tatto, e le lamine sfaldate risultano trasparenti e in grado di riflettere la luce del sole con elevata intensità.
Dalla piramide della Mica parte poi una galleria sotterranea che si congiunge alla caverna sotto la piramide del Sole. L'accesso al tunnel però è stato sbarrato e nessuno sa dire esattamente cosa ci sia là sotto.
La mica è un silicato di alluminio, un composto formato dall'unione di vari elementi quali potassio, alluminio, ferro, magnesio, litio, manganese e titanio. La loro differente combinazione produce varie tipologie di mica. Quella rinvenuta nel sito archeologico messicano proviene dal Brasile, pertanto chi ha costruito il tempio si prodigò per ottenere proprio quel tipo. Ma a quale scopo?
La mica attualmente viene usata come isolante termico ed elettrico nonché come moderatore nelle reazioni nucleari. Risulta quindi particolarmente adatta ad applicazioni di alto livello tecnologico. Possiede una notevole elasticità, una forte resistenza al calore (fino a 800 gradi) e agli improvvisi sbalzi termici e inoltre è inattaccabile dai solventi organici e dagli acidi. I fogli e i coni retinici di mica legati con il vetro tollerano temperature, radiazioni, alta tensione e umidità
estreme e per tale ragione essa viene utilizzata nella fabbricazione degli sportelli dei forni a microonde. Viene anche spesso impiegata in elettronica per isolare valvole termoioniche a tubi catodici, negli apparecchi radar, nei contatori geiger e persino nei rivelatori di raggi cosmici.
Il nostro attuale livello tecnologico ci consente di produrre lastre di trenta o quaranta centimetri quadrati di mica attraverso lunghi e sofisticati processi di lavorazione. Ciò premesso, le piastrelle di mica scoperte a Teotihuacan superano i 200 cm2 di estensione!8
deca
Questo articolo è tratto dal pregievole ed istruttivo libro del Dr. Marco Pizzuti :

Scoperte archeologiche non autorizzate - Oltre la verità ufficiale


 

lunedì 25 novembre 2019

E' GIUNTA L'ALBA DEL MONDO NUOVO




È il trionfo di chi, prima alla gogna, ora s’impone,

..... è la discesa agl’inferi di chi prima governava

L’alba del nuovo mondo


Thierry Meyssan rileva l’estrema gravità, non già del ritiro degli Stati Uniti dalla Syria, bensì del crollo dei paradigmi del mondo attuale. Secondo l’autore, stiamo entrando in un breve periodo di transizione durante il quale gli attuali padroni del gioco – i “capitalisti finanziari” che, secondo Meyssan, non sono imparentati né con il capitalismo, né con le banche delle origini – saranno messi da parte a tutto vantaggio del primato del diritto, secondo le norme formulate dalla Russia nel 1899.

| Damasco (Syria)

 Re Salman riceve il presidente V. Putin, il pacificatore
Stiamo vivendo uno di quei momenti che capitano soltanto una o due volte in un secolo. Sta nascendo un nuovo ordine mondiale. Tutti i punti di riferimento validi fino a oggi stanno sparendo.
È il trionfo di chi, prima alla gogna, ora s’impone; è la discesa agl’inferi di chi prima governava. Le dichiarazioni ufficiali e le interpretazioni giornalistiche non rispecchiano, con ogni evidenza, gli eventi che si concatenano.
I commentatori, per non essere travolti dal vortice della storia, devono cambiare al più presto i loro schemi mentali, sino a sconvolgerli completamente.
A febbraio 1943 la vittoria sovietica sul Reich nazista segnò il rovesciamento delle sorti della seconda guerra mondiale.
Quel che seguì fu ineluttabile. Si dovette attendere lo sbarco degli anglo-statunitensi in Normandia a giugno 1944, la conferenza di Yalta a febbraio 1945, il suicidio del cancelliere Hitler a febbraio 1945 e, infine, la capitolazione del Reich l’8 maggio 1945 per veder sorgere un mondo nuovo.
In un anno, da giugno 1944 a maggio 1945, il Grande Reich fu sostituito dal duopolio URSS-Stati Uniti.
Dodici anni dopo Regno Unito e Francia, all’epoca ancora le prime potenze mondiali, avrebbero assistito alla decolonizzazione dei loro imperi.
Oggi stiamo vivendo un momento analogo.
Ogni periodo storico ha il proprio sistema economico e per proteggerlo costruisce una sovrastruttura politica. Con la fine della guerra fredda e lo smembramento dell’Unione Sovietica, il presidente Bush padre smobilitò un milione di militari e affidò il perseguimento della prosperità degli Stati Uniti ai padroni delle multinazionali.
Costoro si allearono con Deng Xiaoping, delocalizzarono posti di lavoro in Cina, facendola diventare l’officina del mondo. 
Invece di portare prosperità ai cittadini, le multinazionali si accaparrarono i profitti, causando la progressiva e lenta sparizione delle classi medie occidentali. Nel 2001 le multinazionali statunitensi finanziarono gli attentati dell’11 settembre, al fine d’imporre al Pentagono la strategia Rumsfeld/Cebrowski di distruzione delle strutture statali.
Il presidente Bush figlio trasformò il Medio Oriente Allargato nel teatro di una “guerra senza fine”.
La liberazione in una settimana di un quarto di territorio syriano non è soltanto la vittoria del presidente Bashar al-Assad – “l’uomo che deve andarsene” ormai da otto anni – segna altresì lo smacco della strategia militare finalizzata a consolidare la supremazia del capitalismo finanziario.
Quel che sembrava inimmaginabile è accaduto. L’ordine del mondo si è ribaltato. Il seguito è ineluttabile.
L’accoglienza in pompa magna del presidente Vladimir Putin in Arabia Saudita ed Emirati Arabi è sintomo dello spettacolare capovolgimento delle potenze del Golfo, che hanno cominciato a spostarsi nel campo russo.
Anche l’altrettanto spettacolare redistribuzione delle carte in Libano sancisce lo smacco politico del capitalismo finanziario. In un Paese dollarizzato, dove non si trova un dollaro da oltre un mese, dove le banche chiudono gli sportelli e i prelievi bancari sono soggetti a limiti, non saranno le manifestazione contro la corruzione a fermare il rovesciamento del vecchio ordine.
Le convulsioni del vecchio ordine si allargano. 
La responsabilità della rivolta popolare contro le misure imposte dal capitalismo finanziario viene addossata dal presidente ecuadoriano, Lenin Moreno, al predecessore, Rafaèl Correa, nonché al presidente venezuelano Nicolás Maduro, emblema della resistenza a questa forma di sfruttamento dell’uomo. Ebbene, Correa vive in esilio in Belgio, Maduro non esercita alcuna influenza in Ecuador.
Il Regno Unito ha già fatto ripiegare le forze speciali dalla Syria e sta tentando di uscire dallo Stato sovranazionale apolide sionista di Bruxelles, l’Unione €uropea.
Dopo il progetto di Theresa May che conservava il Mercato Comune, il Paese, con il progetto di Boris Johnson, vuole rompere ogni legame con l’istituzione €uropea.
Dopo gli errori di Nicolas Sarkozy, François Hollande ed Emmanuel Macron, la Francia ha perso repentinamente credibilità e influenza.
Gli Stati Uniti di Donald Trump vogliono cessare di essere la “nazione indispensabile”, il “gendarme del mondo” al servizio del capitalismo finanziario, per diventare una grande potenza economica.
Ritirano l’arsenale nucleare dalla Turchia e si apprestano a chiudere il CentCom in Qatar. 

La Russia, riconosciuta da tutti come Paese “pacificatore”, sta facendo trionfare il diritto internazionale, cui essa stessa diede vita convocando nel 1899 la Conferenza Internazionale dell’Aia per la Pace, e i cui principi i membri della NATO hanno calpestato.

La Conferenza Internazionale dell’Aia per la Pace del 1899, le cui implicazioni saranno comprese solo dopo oltre un secolo.
Così come la seconda guerra mondiale mise fine alla Società delle Nazioni per far nascere l’ONU, il mondo nuovo che sta per sorgere darà probabilmente vita a una nuova organizzazione internazionale, fondata sui principi della Conferenza del 1899, voluta dallo zar Nicola II e dal premio Nobel per la Pace, il francese Léon Bourgeois.
Per far questo saranno però necessari lo scioglimento della NATO – che tenterà di sopravvivere allargandosi nel Pacifico – e quello dell’Unione €uropea, Stato-rifugio del capitalismo finanziario.
Bisogna capire bene quanto sta accadendo. Stiamo entrando in un periodo di transizione.
Nel 1916 Lenin diceva che l’imperialismo era lo stadio supremo del capitalismo, di quel capitalismo che fecero sparire le due guerre mondiali e la crisi della borsa del 1929.
Il mondo di oggi è quello del capitalismo finanziario, quella forma di capitalismo che devasta, una a una, ogni economia a vantaggio di pochi super-ricchi. Il suo stadio supremo suppone la divisione del mondo in due campi: da un lato i Paesi stabili e mondializzati, dall’altro le regioni del mondo deprivate delle strutture statali, ridotte a semplici riserve di materie prime.
Questo modello – contestato dal presidente Trump negli Stati Uniti, dai Gilet Gialli in €uropa e dalla Syria in Levante – agonizza sotto i nostri occhi.
Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

domenica 29 settembre 2019

GLORIA ALL'UCRAINA, gloria ai suoi eroi, GLORIA AL SIONISTA BIBI !!!

Bibi nella “Terra di Bandera” ovvero le parole sono importanti


Oggi il primo ministro del giudeistan è andato a Kiev, dove è stato accolto con il (pseudo) “tradizionale” slogan Ukronazi “Gloria all’Ucraina! Gloria ai suoi eroi!”.
Per alcuni come me, a cui non piace il sionismo ed il nazismo quasi nella stessa misura, è stato grottesco vedere un primo ministro israeliano in viaggio ufficiale nell’Ucraina occupata dai nazisti, per commemorare il massacro dei giudei sefarditi a Babij Jar [in inglese], essere salutato proprio con lo stesso slogan che i giudei uccisi a Babij Jar hanno sentito dai loro assassini banderisti mentre sparavano loro.
STOP !
Lo sentite già il coro di proteste?
Come ci si può aspettare di essere presi sul serio se si scrive un paragrafo sulla guerra civile in Ucraina con le seguenti parole: ucronazi, sionismo, nazismo, occupato dai nazisti, giudei e banderismo? ...... Buona domanda.
Ma io ne ho una migliore!
Come ci si può aspettare di essere presi sul serio se si scrive un paragrafo sulla guerra civile in Ucraina SENZA le seguenti parole: ucronazi, sionismo, nazismo, occupato dai nazisti, giudei e banderismo?
Cominciamo con la prima domanda. L’ovvia critica implicita sotto la prima domanda è molto semplice e presuppone che ci sia una profonda e intrinseca contraddizione tra tutto il nazismo ed ebrei/sionismo. Parlare di “ebreo nazista” o “nazi sionista” non ha semplicemente senso, è come parlare di acqua secca [in inglese] o di diamanti che piovono dal cielo! [in inglese]
Solo che sia l’acqua secca che i diamanti che piovono dal cielo esistono realmente in natura, quindi non saltiamo troppo velocemente alle conclusioni e vediamo quali contraddizioni sono reali e quali lo sono solo in apparenza.
Non entro neanche nel (deliziosamente controverso) argomento del fatto storico che riguarda la collaborazione tra i nazional-socialisti tedeschi e varie organizzazioni sioniste che, piuttosto ingenuamente, pensavano che i nazionalisti come Hitler capissero il loro stesso nazionalismo e li aiutassero ad emigrare in Palestina. Ma va ben oltre a questo, come ha dichiarato Hannah Arendt nel suo libro super ““Eichmann a Gerusalemme” (qui [in inglese] potete vedere un estratto o, meglio, leggete tutto il libro, gratis!) [in inglese]: varie organizzazioni ebraiche hanno continuato a lavorare con/(per?) il nazismo anche durante il cosiddetto “Olocausto”.
[Inciso: per essere onesta, non penso che noi, seduti tranquillamente nelle nostre case confortevoli, dovremmo condannare troppo velocemente le organizzazioni ebraiche. Sì, certamente, molte di loro sono state “ingenue” (e qui sono educato) ma altre devono avere capito che gli ebrei europei erano fortemente in pericolo e dovevano essere evacuati ad ogni costo, e se l’unico modo di ottenere questa evacuazione era trattare con i nazisti, allora così fosse! Non è diverso da offrire una mazzetta a una guardia carceraria per ottenere un qualche tipo di favore. Così io penso che le organizzazioni ebraiche, che oggi negano categoricamente di aver collaborato con i nazisti, si sbaglino non per uno ma due motivi: primo, la verità sta venendo fuori ed è impossibile nasconderla e, secondo, non c’è nulla di vergognoso nell’ingoiare il disgusto per salvare una persona. Eccetto che per quelle menti del moderno sionismo, illuse dalla razza, per cui una tale ammissione minerebbe la loro sciocca nozione di superiorità razziale. Da cui la natura categoricamente non ortodossa di questo discorso]
No, ciò che voglio suggerire ora è molto diverso: nel nostro XXI secolo, molta della terminologia del XX secolo ha perso il suo significato. Chi è un liberale (no, non Hillary!)? Chi è un comunista (no, non Obama!)? Chi è un cristiano (no, non il Papa!)? Chi è un democratico (no, non Kamala Harris!)? Chi è un patriota (no, sicuramente non Trump!)? Chi è un tirannico dittatore (no, non Putin!)?
Pensate che stia ora facendo lo spiritoso?
Allora spiegatemi, come fa un regime rabbiosamente takfira come quello in Arabia Saudita ad ottenere aiuto dal sionista Israele? O come fa il “democratico occidente” ad aver dato pieno sostegno ai takfiri in Cecenia, Bosnia, Kosovo, Libia e Siria? Com’è possibile che durante la cosiddetta “guerra globale al terrore” (che ufficialmente avrebbe dovuto essere ingaggiata contro al-Qaeda e le sue varie filiali locali, in rappresaglia dell’11 Settembre), i vari gruppi takfiri sono solo diventati più forti? Eppure, quello che davvero vediamo è che gli Stati Uniti forniscono addestramento, finanziamento, coordinamento e anche supporto aereo ravvicinato per praticamente ogni tipo di al-Qaeda che sta la fuori?
Ci sono due fenomeni che spiegano questa graduale dissoluzione di significato verso categorie insulse e senza significato: primo, il corretto significato di molti termini è stato coperto da uno strato spesso di imperativi ideologici e, secondo, a molti dei politici del XXI secondo non interessa affatto ciò che ciascuna parola significhi realmente. A tutti loro interessa inquadrare la discussione in un modo che gli venga semplice nascondere il loro numerosi crimini.
La verità sull’Ucraina è molto semplice: sì, ci sono dei nazisti genuini e, sì, hanno molta influenza dovuta al loro quasi-monopolio della violenza e al collasso dello Stato. Vero, questi irriducibili fanatici ucronazi sono una minoranza piuttosto piccola ma molto ben organizzata, ben finanziata e completamente preparata all’utilizzo della violenza.
“giudeobanderista”
Ci sono anche molti sionisti in Ucraina. E mentre queste persone si odiano reciprocamente in silenzio, odiano (e temono!) molto, molto di più, la Russia; proprio come i mafiosi, che si combattono tra di loro ma che però poi si possono unire contro una minaccia comune (come, diciamo, un onesto capo della polizia).
Oh, e sì, ci sono molti ebrei molto influenti in Ucraina (al momento i due più conosciuti sono Kolomoiski e Zelenski) e hanno il pieno appoggio dell’impero anglo-sionista e di tutti gli interessi sionisti in Occidente. Io penso che molte persone lo capiscano appieno. La ragione reale dietro tutte le proteste contro di me quando uso termini come “ucronazi” derivano da una causa molto diversa.
Il problema è che si crea uno gran scompiglio quando insinui che gli Stati Uniti, che dovrebbero essere un qualche tipo di “terra di libertà e casa dei coraggiosi” cioè “la nazione indispensabile”, si trova a letto con quelle stesse persone che la macchina della propaganda americana ritrae come supercattivi: nazisti, ovviamente, ma anche i takfiri. Per quanto riguarda i sionisti, sarebbe sbagliato dire che gli USA sono “a letto” con loro. No, è anche peggio: il tanto diffamato e ridicolizzato termine ZOG (cioè, “Governo di Occupazione Sionista“) è molto più preciso ma offende quelli che preferiscono pensarsi come “governanti del mondo” piuttosto che a servi senza voce di un regime di occupazione straniero.
Gli Americani amano battersi il petto mentre ripetono come un mantra alcune sciocchezze sulla falsariga di “gli Stati Uniti sono i numeri 1” e impazziscono quando gli si dice che “quella festa è finita”, come ho detto in questo articolo [in inglese] in cui ho scritto:
Sia gli Americani che gli Europei dovranno, per la primissima volta nella loro storia, comportarsi come persone civilizzate, il che vuol dire che il loro tradizionale “modello di sviluppo” (depredare l’intero pianeta e derubare tutti) dovrà essere sostituito con uno in cui questi Americani ed Europei debbano lavorare come chiunque altro per accumulare ricchezze.
E, per coincidenza, Paul Craig Roberts ha scritto recentemente un articolo intitolato “Il capitalismo americano è basato sul saccheggio” [in inglese], in cui ha spiegato che la politica estera americana è sostanzialmente guidata da un imperativo al saccheggio, e che se questo imperativo non può essere realizzato all’estero, sarà applicato a casa (chissà se sarà accusato di essere anti-americano o anche di essere “comunista”). E’ piuttosto sorprendente vedere un paleo-conservatore come Paul Craig Roberts che parafrasa sostanzialmente Lenin e la sua affermazione che “l’imperialismo è il più alto livello del capitalismo” (un’ovvietà storica che il sistema della propaganda occidentale sta facendo del suo meglio per seppellire, offuscare, ridicolizzare e roba simile).
Scrivere cose come queste solitamente si traduce in uno fuoco di sbarramento ad personam che, di per sé, è abbastanza eloquente (di solito le stesse 2-3 persone, alcune probabilmente remunerate per il loro sforzi). C’è un proverbio russo che dice che “il cappello sulla testa del ladro sta bruciando” (leggete qui [in inglese] per la spiegazione di questa espressione piuttosto strana) e questo è esattamente ciò che sta succedendo ora: le persone che protestano in maniera più forte sono sempre quelle che meno vogliono fermare il saccheggio planetario, l’arroganza messianica e la “supponenza” imperiale in cui sono stati allevati. Non è solo il loro stile di vita che viene minacciato da tali affermazioni, ma anche la loro identità vera e propria. Da cui deriva il molto reale e molto alto livello di rabbia che loro provano.
Infine, ci sono tutti i simpatizzanti nazisti che odiano assolutamente gli ebrei, e per i quali ogni nozione di collaborazione con nazisti e sionisti è solo un caso non ortodosso, quanto per i sionisti ebrei ammettere che hanno collaborato molto volte in passato con nazisti in buona fede.
Ma se mettiamo da parte le sciocche catene ideologiche, possiamo immediatamente osservare che la superiorità della razza, il tipo di ideologia per cui sono conosciuti i nazisti, si può trovare anche nelle ideologie del giudaismo (religioso) e del sionismo (secolare). Infatti, sia il nazional-socialismo sia il sionismo sono solo due tra le moltissime tipologie di nazionalismo europeo che hanno le loro radici nelle categorie ideologiche del XIX secolo.
Proviamo con un approccio diverso: che cos’hanno in comune i “dobrobats” ucraini, le forze di al-Qaeda in Siria, le unità del KLA in Kosovo e i coloni israeliani? Giusto, sono tutti innanzitutto dei *criminali* che vessano i deboli e gli indifesi. In altre parole, sono il mezzo perfetto per forzare i civili ad arrendersi e accettare un qualche tipo di dominio straniero. Quel dominio straniero è, sempre, quello dell’Impero anglo-sionista, ovviamente. Questo, a sua volta, significa che le loro ideologie ufficiali sono quasi irrilevanti, perché di fatto loro sono tutti servi dell’Impero (ne siano o meno consapevoli).
Conclusione numero uno: è tutto una grande bugia!
Sì, è una grande bugia. Tutto. E così ci ritroviamo con un primo ministro israeliano che è, sotto ogni profilo, non solo un fascista ma anche un nazista, basta che chiariamo che il suo marchio di nazista è un marchio ebreo, non tedesco. E non è solo Bibi Netanyahu a non preoccuparsi di gestire gli ucronazi, non lo fa neanche il rabbino capo in Ucraina (approfondimenti a questo link) [in inglese]. Per quanto riguarda i detti ucronazi, si stanno sforzando di negare che sia stato Bandera e la sua banda a massacrare gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale [in inglese]. Per quanto riguarda Zelenski, lui sicuramente non è un nazista ma si è già piegato all’ideologia ucronazi (cioè una forma di nazismo che sostituisce i miti sugli “antichi Ukr” ai più tradizionali miti tedeschi sulla “razza” ariano-germanica). Poi c’è Kolomoiski, che è semplicemente un tipico gangster ebreo che non ha alcuna ideologia personale di alcun tipo, e che non ama gli ucronazi in buona fede, ma che si sta comportando molto cautamente su come eliminarli dal potere per timore che lo battano ancora [in inglese]. E soprattutto, abbiamo i leader dell’Impero che utilizzano le categorie ideologiche come insulti ma a cui non frega niente di chi stiano sostenendo, basta che sia contro la Russia.
In questo contesto vale la pena fare una semplice domanda: queste parole contano qualcosa? Hanno ancora un qualche tipo di significato?
Conclusione numero due: sì, le parole contano ancora!
Io sono convinto che contino e moltissimo! Questo è precisamente il perché i media dell’informazione sionista e quelli a cui hanno fatto il lavaggio del cervello danno di matto quando vedono espressioni tipo “anglo-sionista”, “ucronazi” o anche la piuttosto moderata espressione “lobby israeliana”. Quando qualcuno si inventa una descrizione potente e corretta, tipo “ZOG”, la macchina della propaganda si mette immediatamente in moto per distruggere qualsiasi autore e articolo che abbiano osato utilizzare il termine. Effettivamente ci sono almeno due tipi di censori di aspiranti parole che tipicamente si manifestano:
Tipo UNO: il vero McCoy. Sono le persone sincere (di convinzione nazista o sionista) che sono realmente indignate e offese che tali “venerate” parole come nazista/sionista (sceglietene una) possano essere abbinate alle parole “abominevoli” come nazista/sionista (scegliete l’altra). Sono i nostalgici del Terzo Reich, i difensori dell’”Occidente bianco e cristiano” e tutti gli altri neo-nazisti.
Tipo DUE: i troll prezzolati. Sono le persone il cui scopo è offuscare i temi reali, seppellirli sotto tonnellate di insulse assurdità ideologiche; il modo migliore per farlo è far puntare ogni discussione lontano dall’argomento originale e deviarlo in una raffica di attacchi personali o di cliché ideologici.
Seriamente: ciò a cui stiamo assistendo oggi è una nuova era di censura, in cui governo e corporazioni lavorano mano nella mano per schiacciare (proibire, censurare, depotenziare, eliminare attraverso algoritmi, e altrimenti silenziare) tutti coloro che sfidano l’ideologia ufficiale e le sue molte narrazioni. Sarebbe estremamente ingenuo pensare che i cosiddetti “media alternativi” e il mondo dei blog siano stati risparmiati da un tale sforzo nel silenziare le eresie ideologiche.
La prossima volta che spuntano questi auto-nominati guardiani della “parola” corretta, provate a fare questo esperimento: quando leggete i loro commenti, non guardate semplicemente ciò che scrivono, ma provate anche ad immaginare perché scrivono ciò che scrivono, e mettete mentalmente la nota “Tipo UNO” o “Tipo DUE” accanto ai loro commenti e vedrete presto che seguono uno schema accurato.
🙂
Il Saker
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Articolo pubblicato su The Saker il 28 agosto 2019
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per Saker Italia.

sabato 3 agosto 2019

SU MARTE LA TERRA è + VERDE DI VENT'ANNI FA .......

Notizie da un altro pianeta: il rimboschimento di Cina e India


di Pierluigi Fagan

La NASA ha pubblicato su Nature uno studio incredibile. Tramite osservazione satellitare, si sono accorti che il pianeta Terra è più verde di venti anni fa. Se ne sono accorti dopo un po’ dall’inizio del monitoraggio appunto venti anni fa, ed avevano pensato che questa ripresa del verde planetario fosse un prodotto inaspettato dell’esubero di CO2, una sorta di effetto benefico collaterale all’effetto ritenuto malefico dell’eccesso di emissioni, una applicazione della logica Zichichi, un maitre à penser che ultimamente ha molto seguito qui da noi.

Col tempo però, comparando le rilevazioni su mappe, hanno scoperto che tutto il rinverdimento planetario era concentrato in due zone di questo strano altro pianeta, le zone dette “Cina” ed “India”. Caramba, che sorpresa! Hanno poi scoperto che gli abitanti di questo strano altro mondo, i cinesi, usano quello che chiamano “Esercito Popolare” per piantare alberi che contrastino l’avanzata dei deserti interni ed anzi, pare che questi strani esseri si siano messi in testa di rubare spazio al deserto stesso, piantando alberi a ripetizione.

Un esercito di vangatori, che buffa idea, no? Mettete dei fiori nei vostri cannoni, diceva una antica canzone … . Si sono anche detti sorpresi del fatto che, alla stessa NASA, avevano letto i giornali che mostravano quanto pazzi fossero questi cinesi che si auto-soffocavano con l’emissione di CO2 a causa della dissennata idea di far avanzare il loro sviluppo.
Ma allora non erano così pazzi se il satellite dotato addirittura di un Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer, o Modis (un po’ di auto-pubblicità su gli effetti meravigliosi degli investimenti in tecnologia ci vuole sempre, no?), mostrava questa massiccia avanzata del bosco cinese.

Quanto a quegli altri alieni degli indiani, alla NASA hanno scoperto che a furia di fare figli che chiedevano di mangiare, si sono messi a coltivare sempre più spazio con culture multiple.

Insomma, i bizzarri indiani continuando pervicacemente a volersi nutrire con i vegetali, con l’agricoltura invece che le manipolazioni molecolari driven by biotecnologie di società quotate in borsa (creazione di valore dogma centrale della nostra forma di civiltà avanzata), piantano cose che poi crescono aumentando il verde. Che buffo, no?
Certo, che i cinesi siano strani visto che si ostinano a definirsi addirittura "comunisti", si sa, ma gli indiani sarebbero pure "democratici". Cose dell'altro mondo ...

E dire che invece, qui nel nostro pianeta, il nostro campione del nuovo Sud America liberato dalla presa dell’illiberismo chavista-lulista, Bolsonaro, il verde lo sta eliminando. Mah, comunque in quell’altro strano pianeta del quale non avremmo notizie senza l’occhio vigile della NASA, anche gli etiopi stanno piantando alberelli, 350 milioni per la precisione in meno di dodici ore, giusto ieri. Su quell'altro pianeta sottosviluppato, deve esserci una strana epidemia di ragion pratica ...

Mano umana (nome della strana specie che abita questo altro pianeta di esseri strani), non mano invisibile. La mano invisibile il verde lo distrugge per creare valore salvo poi mandare ragazzine con l’aria truce in giro per le grandi assemblee dei potenti a far da coscienza infelice che ammonisce.
Qui da noi, allora, si scrivono corposi libri sull’Antropocene, usando carta che è presa dagli alberi che Bolsonaro sta buttando giù. Lì invece nell’altro pianeta, non scrivono libri ma prendono zappe e vanghe e piantano semi.

Chissà, magari invece che lo scontro delle civiltà e la guerra dei mondi, ci converrebbe copiare questi alieni animati da una ragione strumentale così diversa dalla nostra? Chissà, forse è una fake news della sezione orientalista della NASA …

["Richiede una mente davvero insolita intraprendere l'analisi dell'ovvio" A. N. Whitehead]

deca  paradigma