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lunedì 1 aprile 2019

HO UNA BUONA IDEA IN TESTA, parola di ILICO !!!


ECCO COSA STO ELABORANDO PER VOI ETERNAUTI !!!

Mike Howell è un giovane che vive nella tranquilla città di Liman, nella Virginia Occidentale, e che lavora come cassiere all'interno d' un distributore di benzina.
Un giorno, Mike decide di proporre alla fidanzata Phoebe di partire per un viaggio alle Hawaii. Nello stesso momento, tuttavia, nella città di Langley, l'agente della CIA Victoria Lassater apprende che Mike è l'unico sopravvissuto del progetto MKULTRA, un programma clandestino attuato dal governo incentrato su esperimenti sugli esseri umani, e che l'agente Adrian Yates ha il compito d' eliminarlo, poiché Mike potrebbe costituire l'unica testimonianza contro tale progetto.
Sentendosi quindi in dovere di proteggere il ragazzo, Victoria si reca sul posto di lavoro di Mike e gli rivolge parole che, agli occhi del ragazzo non significano nulla, ma in realtà esse non sono altro che un codice avente il potere di rendere Mike una vera e propria macchina da guerra, capace di maneggiare qualsiasi tipo di arma e difendersi da chi lo vuole morto.
Victoria Lassater riesce a trarre in salvo Mike e rivela tutto: a 18 anni, il ragazzo si era offerto insieme ad altri suoi coetanei per partecipare ad un esperimento al cervello: molti ragazzi impazzirono, altri morirono, ed altri furono sottoposti ad amputazione degli arti od all'esportazione degli organi.
Mike fu l'unico a mostrare segnali positivi, ma Victoria decise di cancellargli la memoria ed assegnargli una nuova identità per proteggerlo dalle iniziative del governo.
PER ORA FERMATEVI QUA, E guardate questo documentario RAI mooooolto istruttivo :

https://www.raiplay.it/video/2018/07/Codice-La-vita-e-digitale-Superuomini-o-postumani-9dddbdec-b750-449b-addd-3e3d08285bad.html
Che bello, che bello saremo tutti più liberi,.... .... ma, forse non è per nulla vero, lo sapete che un chip inserito nel vostro organismo può, tra le varie facezie, bloccarVi il cuore, oppure istigarVi ad uccidere????

Sì, perché le onde "elf", in base alla frequenza, possono causare tante reazioni nell'organismo, tra cui quelle sottoesposte .....
Del resto, Vi siete chiesti come mai, nella legge che regola il reddito di "sudditanza", obbligano i richiedenti l'obolo a fare vaccinare per tutti 11 i vaccini, i loro figli? Oltre che i chips, anche i nanobots possono generare onde "elf", a comando, e delle frequenze desiderate, ma non da Voi, dai Vostri Padroni sionisti, ovvero quelli che Vi amano tanto come "docili pecoroni ilici".

Con il Suo verbo forbito, che alcuni analfabeti funzionali ilici non sono in grado di comprendere, di cui non beneficeranno, il noto filosofo, gratuitamente, Vi spiega a cosa state andando incontro, seguendo la moda dei vaccini a tutti i costi e del chip "figo", questo penso sarà l'ultimo avvertimento ......
Che ne pensate di quantò disse il produttore televisivo Aaron Russo?, giudeo aschenazita che, inaspettatamente, remò contro il sionismo e denunciò l'avanzare dell'applicazione pratica dei 24 protocolli di Basilea. Fù soppresso silenziosamente nel 2007.
Come ciliegiona sulla torta, spero avrete preso 14 minuti del Vs. prezioso tempo, ed ascoltato quanto spiegato dal Prof. Corrado Malanga in questo condensato dei suoi ragionamenti. Mi auguro, vivamente, che questo articolo Vi faccia ragionare, nel Vs. interesse, di quello dei Vs. cari, dei Vs. figli e dei vostri amici veri......
Ho una buona idea in testa, ma non è quella auspicata dai genocidi sionisti .....
deca paradigma

giovedì 21 marzo 2019

IL MARCHIO DELLA BESTIA A VOSTRA DISPOSIZIONE, oggi !!!

Meno di due anni fa StratoEnergetics presentò
la nuova arma autonoma Slaughterbot :

Assomiglia ad un lancio di iPhone o ad un brutto TED Talk, questo PSA fantascientifico del gruppo Stop Autonomous Weapons, esamina un possibile futuro imminente di droni autonomi addestrati a uccidere un bersaglio umano specifico.

Hanno persino creato un sito Web di produttori di StratoEnergetics raccapricciante:
È stato creato da Stop Autonomous Weapons, un gruppo dedicato a far pressione per aggiornare la Convenzione del 1980 sulle armi convenzionali (CCW) includendo in modo esplicito le armi autonome: ma siamo certi che la Strato Energetics non esista, siamo sicuri che non siano già costruiti e commercializzati i loro prodotti?
Sembra un innocuo drone che sta nel palmo di una mano, come quelli che si comprano in un negozio di giocattoli.
Però non ha bisogno di pilota: è capace di guida autonoma.
Vola per chilometri schivando i pericoli ed eludendo gli agguati. Ha un dispositivo di riconoscimento facciale che può individuare una singola persona. E contiene una carica esplosiva, piccola ma sufficiente a «penetrare il cranio e distruggere quel che c’è dentro».
Così, spiega compiaciuto il direttore della StratoEnergetics, la società produttrice, nel presentare alla folta platea la sua ultima creazione, come fosse il lancio di un nuovo smartphone.
Invece è uno slaughterbot, un «robot da carneficina». 
Nella dimostrazione in teatro, perfora la testa di un manichino. Nello spot promozionale sgomina una banda di criminali. Il direttore lo decanta, soddisfatto, come la soluzione pulita ed infallibile contro il crimine violento ed il terrorismo.
Ma poi le cose si complicano. E lo sciame di creature meccaniche che penetra nel Senato statunitense ignora metà dell’aula per volare sicuro verso l’altra metà, insegue una dozzina di senatori scelti individualmente e li fa fuori con precisione chirurgica : le bestie erano marchiate.  E' solo l’inizio dell’incubo. 
Lo slaughterbot può essere programmato per cercare, riconoscere ed uccidere chiunque, non solo criminali e pezzi grossi. E presto diviene chiaro che nessuno può sentirsi al sicuro. E non c’è difesa che tenga.
«Sanno eludere persone, proiettili, praticamente qualsiasi contromisura. Non possono essere fermati» proclama il Direttore.
Il breve e avvincente video d’azione diffuso su Youtube non è ansiogeno e inquietante per caso: il suo scopo è dare una scossa all’opinione pubblica sui pericoli delle armi autonome. Lo ha ideato Stuart Jonathan Russell, esperto di robotica ed intelligenza artificiale all’Università della California a Berkeley, turbato da quanto poco non solo il pubblico generale ma anche gli stessi esperti, militari e politici, colgano i rischi incombenti. 
Per quel che riguarda il pubblico, sembra che l’operazione stia facendo centro. Con decine di migliaia di visualizzazioni che si aggiungono ogni giorno ai 20 milioni già totalizzati, e sottotitoli in una decina di lingue (per ora non l’italiano), il video sta senz’altro facendo breccia.
Quanto agli addetti ai lavori, si vedrà. Le premesse non erano incoraggianti, come racconta Russell in un’intervista al «Bulletin of the Atomic Scientists». A un meeting di qualche tempo fa, ha sentito un alto ufficiale del Ministero della difesa USA dichiarare che i suoi esperti lo avevano rassicurato: non c’è nessun rischio che le armi autonome prendano il sopravvento sul mondo «come Skynet» (il sistema di supercomputer che diviene autocosciente e attacca l’umanità nella saga cinematografica di Terminator).
«Se nemmeno lui aveva idea di quale fosse la vera posta in gioco, probabilmente non ce l’ha nessuno» racconta Russell. «Così ho pensato a un video per renderlo ben chiaro». [ma sarà vero?]
Slaughterbots: un video contro i droni da carneficina
L’incontro con professionisti cinematografici appassionatisi all’iniziativa, ed una fitta serie di discussioni e riscritture della sceneggiatura, ha trasformato la vaga idea in otto minuti d' azione incalzante e realistica, che tiene avvinti e incute una profonda inquietudine. Come dice il Bulletin, «se prima d’ora non avevi mai sentito parlare di sciami di droni, questo è il video che ti convincerà ad osteggiarli per sempre. Se non avevi mai immaginato che un drone dall’aria di un giocattolo possa diventare un assassino incaricato d' uccidere te, beh, immaginalo». [E se questo Russell lavorasse per il sionismo??]
L’idea di droni autonomi programmati per uccidere in modo mirato una persona richiama un episodio della serie fantascientifica Black Mirror  trasmessa su Netflix: api robotiche, create per impollinare le colture al posto di quelle reali ormai decimate, ma trasformate in segreto in uno strumento di sorveglianza di massa, vengono hackerate e diventano strumenti di morte contro i personaggi più odiati sui social network. Ma qui il fulcro della critica erano appunto i nostri comportamenti online, e l’odio di cui le api assassine divenivano un mero strumento. 
La distopia paventata da Russell non richiede programmi governativi segreti e geni smanettoni capaci di dirottarli a proprio vantaggio, e a suo parere è molto meno lontana di quanto possiamo pensare: non è qualcosa che riguarderà le generazioni future, ma un pericolo attuale, che in linea di principio è realizzabile con le tecnologie attuali. 
Ma non è ancora troppo tardi per evitarlo, assicura Russel nell’intervista al «Bulletin».
Soprattutto, siamo ancora in tempo per evitare che gli sciami assassini diventino un fenomeno incontrollabile su grande scala. «Se un terrorista ne fabbrica dieci, non farà più danni di quelli che può causare con tante altre armi. Il vero rischio è la proliferazione» premette.
Slaughterbots: un video contro i droni da carneficina
E che la proliferazione si possa evitare lo mostra l’esempio delle armi chimiche: ancor più dei droni assassini, sono facili da fabbricare con tecnologie e materiali largamente disponibili, ma la Convenzione che le bandisce, finora è riuscita a evitarne la diffusione incontrollata, e ha permesso di riconoscere con prontezza violazioni come quelle avvenute in Syria da parte degli "operatori di pace moderati". 
Analogamente, ci sono molte misure utili che possono frenare l’ascesa delle armi autonome.
E sono in corso iniziative internazionali ancora preliminari ed irte d' ostacoli, ma che potrebbero avere esiti positivi, magari mirando a limitazioni e meccanismi di controllo solo parziali ma sufficienti a evitare i guai peggiori, che siano accettabili da chi non vuole un bando totale.
Perciò non è troppo tardi, afferma il video in conclusione.
Prevenire l’apocalisse dei droni è ancora possibile, purché l’opinione pubblica colga il pericolo e si mobiliti. Iniziando col sottoscrivere una campagna internazionale per il bando delle armi autonome letali, promossa da molti dei maggiori studiosi mondiali d' intelligenza artificiale e da organizzazioni quali la Pugwash Conferences on Science and World Affairs, Human Rights Watch e Amnesty International. [In sostanza, abbiamo capito che è tutta 'na sola del sionismo e delle Sue onlus genocide per intortarci....]. 
Perché l’alternativa è automatizzare la morte. E per citare ancora Russel, «una volta che affidi la capacità di uccidere alla macchina, puoi avere tanta morte quanta ne vuoi».
 
E sono solo l'inizio. Sciami intelligenti. Apprendimento contraddittorio adattivo.
Robuste priorità d'obiettivo sul campo. Tattiche e strategie basate sull'intelligenza artificiale, sarebbero invidiabili.
"Questo è il futuro del mantenimento della pace"
A proposito della tecnologia :

I nostri sistemi autonomi anti-persona (APS) impiegano una serie di tecnologie all'avanguardia per l'IA, tra cui:

    Evitare l'ostacolo: la rete neurale copiata in ogni
APS è stata addestrata attraverso l'equivalente di milioni di ore in vari ambienti simulati per evitare ostacoli, anche quando sono in movimento;
    Movimenti stocastici: addestrati su migliaia di film di zanzare e altri insetti volanti, i nostri droni sconfiggeranno ogni tentativo di anticipare i loro schemi di volo
;
    Munizioni efficienti: utilizzando un puntamento preciso, siamo in grado di ridurre al minimo le dimensioni di un proiettile e propellente
;
    Riconoscimento facciale: è nel tuo iPhone ed è in
APS, insieme a reti parallele per identificare i bersagli per andatura, sesso, uniformità, persino etnia;
    Protocolli multipli di auto-localizzazione: insieme al GPS, i nostri
APS utilizzano una varietà di tecnologie proprietarie per localizzarsi nello spazio;
    Incommunicado ed EMP si sono induriti: una volta che un
APS sta volando, non c'è modo di fermarlo elettromagneticamente da jamming, spoofing, zapping o qualsiasi altra cosa;
    Big data links: abbiamo acquisito e consolidato una serie di set di dati. Utilizzando i nostri server puoi legare in modo affidabile le persone alle loro caratteristiche individuali per il successivo targeting. Ti diremo di più, ma come scherzo, dovremmo ucciderti. (E ovviamente, visto che hai visitato questo sito, sappiamo esattamente chi sei.) Di nuovo, sto scherzando!  [mica vero, è tutto vero, fino all'ultimo..]
Pronto a sconfiggere il nemico? Abbiamo APS per questo

Sistemi autonomi anti-persona
Un nuovo concetto
Il sistema anti-persona Stinger

The Stinger è la nostra prima mini-arma prodotta in serie.
È completamente autonomo, con telecamere ad ampio campo, sensori tattici, riconoscimento facciale, processori in grado di reagire 100 volte più velocemente di un umano e il suo movimento stocastico è una funzione anti-cecchino. Al suo interno ci sono tre grammi d' esplosivo sagomato che offrono una potenza sufficiente per penetrare il cranio ed uccidere il bersaglio con precisione chirurgica.
Sei stato AVVISATO

Queste armi equivalgono a un omicidio di massa. Non promuovono il mantenimento della pace. Non salvano vite. I governi non possono controllarli. Potresti pensare d' essere duro perché ne possiedi qualcuno, ma questo ti rende un bersaglio. E non c'è difesa. Guarda il film qui sotto per vedere quanto queste armi potrebbero diventare cattive se permettiamo che vengano sviluppate :
Tutto sul lavoro di squadra

Sistema di consegna e violazione all'avanguardia :
Ogni sistema di consegna può trasportare 18 Stinger.

Il sistema di consegna arriva in un edificio od in un altro spazio chiuso (auto, treno, aereo, tu lo chiami), rilascia il suo carico, s' attacca alla barriera e fa un buco nel muro o nella finestra. Gli Stingers possono quindi entrare nell'edificio e trovare i loro obiettivi. 
Questi sistemi sono praticamente inarrestabili. Prendi di mira le cellule terroristiche, infiltrati nelle truppe nemiche: i cattivi non saranno in grado di difendersi da loro, ma neppure Voi, i "buon" i "gentili".
Identifica e scegli solo i cattivi [?]

Il sistema d' identificazione degli obiettivi EyeFire :
Tutti i nostri sistemi possono utilizzare il riconoscimento facciale per identificare un obiettivo predeterminato, ma per quanto riguarda la minaccia di movimenti sotterranei o di cellule terroristiche segrete? Non è che ci siano hashtag pubblici che i terroristi usano per identificarsi. EyeFire Target Identification System non è solo un piccolo robot, ma un intero sistema d' elaborazione di big data in grado di scansionare miliardi di tweet, post, pagine, video e qualsiasi altra cosa che si possa trovare online per identificare schemi indicativi di attività terroristiche. 
Il sistema esegue quindi la scansione di tali dati per identificare gli indirizzi IP e le posizioni GPS per identificare il sospetto che pubblica i messaggi pericolosi. Può anche rintracciare con chi sta collaborando il sospetto. Ti aiuteremo a eliminare i cattivi. Ma elimeremo anche Voi "gentili".
Il tocco morbido della farfalla parassita

Una nuova forma di cambio di regime. 
Il mondo è pieno di leaders mortali che stanno danneggiando i loro cittadini e minacciano la sicurezza globale [di noi sionisti]. Fino a poco tempo fa, è stato difficile scacciare questi cattivi attori: sono difficili da raggiungere ed anche se qualcuno può avvicinarsi abbastanza all'omicidio, un omicidio evidente può portare a maggiori disordini. 
Ma questi piccoli robots hanno all'incirca le dimensioni di un'ape, possono volare ovunque, entrare in qualsiasi edificio, nascondersi in qualsiasi presa d'aria e colpire mentre il bersaglio dorme. 
La domanda diventa letteralmente: qual è il tuo veleno? 
I robots possono essere riempiti con una dose letale del veleno di tua scelta, ed il segno lasciato sul corpo sarà appena percettibile, sembrando niente più che un morso d' insetto. Sembrerà che il bersaglio sia semplicemente scomparso pacificamente nel sonno.
In una missione meno letale? Il bot SoftTouch può anche essere riempito con una formula non letale progettata per colpire semplicemente il bersaglio per un determinato periodo di tempo.

Domande frequenti :


D: Come funzionano i tuoi sistemi?

R: I nostri sistemi autonomi anti-persona (APS) navigano automaticamente verso il loro obiettivo, evitando ostacoli, trovando entrate e superando le contromisure. Quindi, in base ai criteri forniti dall'operatore prima del lancio, selezionano ed eliminano uno o più bersagli.

D: Quali sono i vantaggi delle tue armi autonome rispetto ad armi più convenzionali come aerei o droni?

A: Ce ne sono molti. Gli aerei militari sono oscenamente costosi da acquistare, mantenere e pilotare. I droni pilotati richiedono una complessa infrastruttura di comunicazione disponibile a costi elevati per le principali forze armate, insieme a piloti addestrati. I nostri APS richiedono molta meno esperienza e infrastrutture, consentendo loro di essere utilizzati da una più ampia varietà di clienti. Sono anche molto più mirati e meno costosi!

D: Il tuo APS salva vite?

A: Sì! Puoi usare i nostri sistemi senza rischi, senza mettere in pericolo il tuo personale, e ci sono molte meno possibilità di danni collaterali nel raggiungimento dei tuoi obiettivi. Ciò significa che puoi usarli contro una gamma molto più ampia di obiettivi, riducendo notevolmente il rischio e il costo dei conflitti armati e consentendo una portata molto più ampia delle operazioni.

D: I tuoi sistemi sono conformi al diritto internazionale umanitario?

R: Anche se naturalmente appoggiamo il diritto umanitario internazionale, consideriamo la responsabilità dei nostri clienti assicurare che tali regole siano seguite. Laddove la tecnologia specifica rende estremamente difficile (ad esempio garantendo proporzionalità, distinzione e non discriminazione), incoraggiamo i nostri clienti a prendere le misure appropriate per attenuare questa difficoltà.

Q: Cosa succede se uno dei tuoi sistemi attacca accidentalmente il bersaglio sbagliato?

R: Lavoriamo duramente per garantire che il targeting sia accurato, dati i parametri stabiliti dall'operatore, e siamo certi che i decessi accidentali e collaterali sono statisticamente ben al di sotto di quelli della maggior parte degli altri sistemi d'arma. (Si noti che, secondo i termini del nostro contratto d'uso, la responsabilità di tali lesioni accidentali ricade espressamente sull'operatore dell'unità o sull'unità stessa qualora l'unità abbia preso la decisione sbagliata.)

D: Quali sono le difese contro i tuoi sistemi?

A: Con il reato di armi autonome è molto più facile della difesa, quindi siamo fiduciosi di poter stare al passo con le contromisure. Ad esempio, auto-avoidance, pattern di volo stocastici e hardening EMP sono già integrati. I sistemi futuri neutralizzeranno le future contromisure. E se tutto il resto fallisce, puoi riuscire con i numeri, dal momento che puoi inviare migliaia o addirittura milioni di droni al tuo avversario per il costo di un singolo missile, travolgendo le difese più robuste.

D: Come possiamo stare davanti agli avversari con sistemi simili?

A: Nonostante il rapido ritmo della tecnologia, siamo fiduciosi che ci vorranno mesi o addirittura anni prima che altre grandi potenze militari - quelle che non sono i nostri clienti - avranno capacità comparabili e persino più lunghe per gli stati più piccoli. Sebbene l'hardware sia adatto a molti produttori, il nostro software all'avanguardia è di molti anni avanti rispetto alla concorrenza e il nostro IP è strettamente sorvegliato. Rubare il nostro software sarebbe quasi tanto difficile quanto inviare di nascosto informazioni dalla NSA.

D: In che modo questo si inserisce nel panorama delle tecnologie militari e dei livelli globali di armamento?

A: Siamo orgogliosi di essere un'azienda dirompente. Ogni nuova tecnologia militare avrà aspetti positivi e negativi per le varie parti. La nostra tecnologia eccelle nel rendere gli avversari economici, a basso rischio e facili da eliminare, anche in modo anonimo. Le parti che hanno un interesse in più di quello che si svolge nel mondo saranno avvantaggiate a spese di quelle che non lo fanno.

D: Sono interessato all'utilizzo di APS per rimuovere la struttura di comando di un avversario. È un buon caso d'uso?

A: Assolutamente. Se riesci a identificare i leader del tuo avversario tramite l'immagine, la voce, l'andatura o altre caratteristiche, puoi eliminarli automaticamente. (Qui dobbiamo sottolineare che queste armi devono essere utilizzate in conformità con le leggi nazionali e internazionali di guerra e impegno, come da e impegnate attraverso i termini del servizio.Non appoggiamo l'uso dei nostri sistemi per attaccare persone, entità o governi non considerate una minaccia dalla tua comunità nazionale od internazionale, anche se può essere banalmente utile.)


D: E riguardo il mantenimento della pace e il controllo della popolazione?

R: Questa è una delle cose più eccitanti: collegare i nostri sistemi a serie di dati personali facilmente disponibili e acquistabili significa che i nostri sistemi possono identificare obiettivi di sorveglianza (o più) per nazionalità, genere, contatti con elementi sovversivi, persino ideologia politica radicale, comunque definito.

D: Come valutano i tuoi sistemi in termini di kill-per-dollar?

A: Sono superbi. Gli attacchi con droni sono costosi e costano più di $ 30.000 per ore di volo, oltre a munizioni costose. I proiettili sono economici, ma i soldati ben addestrati possono costare centinaia di migliaia di dollari all'anno da mantenere. Anche...


deca

"Inoltre obbligo tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere il marchio sulla mano destra o sulla fronte, nessuno potrà comprare o vendere se non porta il marchio, cioè il nome della bestia od il numero che corrisponde al suo nome" [Apocalisse 13,16]

sabato 13 gennaio 2018

LA MANGIATOIA è FINITA, !!ma davvero!!, skynet è già realtà in 3 paesi


UN PASSO AVANTI: ecco per Voi i nano generatori!

One step beyond: nano generators



di ALESSIA C.F. (ALKA) & FRIENDS http://liberticida.altervista.org
Recentemente abbiamo appreso (http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2017/11/29/funziona-il-batterio-con-il-dna-potenziato-_bd894b58-33c7-4771-8607-0a35d4b0f02f.html) che si possono creare batteri semi-sintetici, capaci di creare forme di vita, un Dna riprogrammato.
Nell’esperimento alle lettere del Dna (A,T,G,C) hanno aggiunto le lettere X e Y, la biologia sintetica è oggi capace di creare organismi il cui Dna è creato dalla mano umana. 
L’esperimento fa emergere che l’aggiunta delle lettere X e Y non hanno alterato il funzionamento del batterio, si replicava in modo innocuo trasmettendole alle successive generazioni. In un futuro non molto lontano arriveremo a una base di 6 elementi GATTACAXXY che magari non può essere più attaccato da nessun virus.
Sempre perché “se non creiamo non ci divertiamo” (http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2017/01/24/il-batterio-con-il-dna-potenziato-ha-imparato-a-crescere-_017d54df-ee56-4c45-9db1-9d72d004aaa7.html), nel 2017 si è ben pensato che oltre a riprodurli con tali variazioni era anche giusto crescerli. Oltre a crescere il batterio con il Dna potenziato (http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2014/05/07/piu-vicina-la-vita-artificiale-con-il-dna-potenziato_71d974fb-71e2-46d4-9033-a5a74d1ac9cd.html), quest’ultimo, ora, sostiene un nuovo tipo di vita e sa anche modificare la ricetta alla base del mondo vivente.
L'abbiamo irrobustito, gli abbiamo insegnato a crescere ed adesso è in grado di difendersi dalle insidie esterne. Una forma di vita autonoma in grado di crescere producendo proteine a 6 lettere che “in natura non potrebbero esistere”. 
Attraverso il Dna dei batteri modificati vorrebbero studiare “nuove forme di vita e nuove funzioni”.
Ma ora arriviamo al passo successivo: abbinare robot al Dna per compiti nanoscopici (http://www.lescienze.it/news/2017/09/15/news/robot_dna_autonomi-3663436/), hanno sperimentato un robot nanoscopico costituito da un solo filamento di DNA in grado di muoversi autonomamente.
Durante l’esperimento ha evidenziato la piena capacità d'assolvere il lavoro assegnato, di usare una quantità di energia molto bassa, di essere modulare e di poter essere assemblato per espletare compiti differenti, un robot a DNA dalle applicazioni illimitate. “What could possibly go wrong? Eventually, low probability events will occur!”
Dal fuoco in poi, nessuna tecnologia non è sfuggita al controllo, almeno una volta.
Di cosa hanno bisogno un essere “vivente” e un nanobot?
1. D' energia
2. Di replicarsi
3. D' adattarsi all’ambiente
Il team di ingegneri dell’Università di Alberta ha sviluppato un sistema per produrre energia elettrica in grado di ricaricare dispositivi palmari o sensori che monitorano qualsiasi cosa, dalle condutture agli impianti medici (https://phys.org/news/2017-12-power-electrical-devices.html).
La scoperta migliorerà i dispositivi nanogeneratori che saranno in grado di produrre un flusso continuo di alta corrente. I nanogeneratori saranno capaci di raccogliere energia per dispositivi elettrici basati su movimento e vibrazioni su nanoscala: un motore, il traffico della strada, un battito cardiaco.
Già adesso gli studi sulle nanotecnologie permettono a queste di autoriprodursi (https://www.nature.com/articles/s41598-017-17453-4 e https://motherboard.vice.com/it/article/ypb777/incombente-estinzione-genere-umano), nanobots creati per disassemblare i materiale con cui vengono a contatto e capaci di replicarsi.
Esiste il “remoto” problema che possano riprodursi in modo elevato e in tempi relativamente brevi, ma l’essere umano non si spaventerà davanti a uno sciame di nanobots. Vero?
Le nazioni tecnologicamente avanzate desiderano detenere sempre nuove armi al massimo livello possibile.
E’ meglio avere meno reclute (http://www.intelligent-aerospace.com/articles/2017/01/swarming-drones-research.html e http://www.intelligent-aerospace.com/articles/2018/01/lockheed-martin-engineering-networked-collaborative-missile-capable-of-swarming-for-air-force.html) ma montagne di sciami di micro droni, AI, robottini che si replicano da soli e a cui non devi inviare pacchi di batterie continuamente; alla fine conta anche la logistica in guerra.
Più piccoli sono, e le armi convenzionali non serviranno a nulla per difendersi.
Ho trovato un fantastico video con relativa dimostrazione dei nuovi droni, fantastica la frase “Noi pensiamo in Grande” “Uccidere senza Rischio”, guardate il video: potete settare i sottotitoli in italiano come ho fatto io!

NON SI POSSONO FERMARE !!!
Si sta formando una squadra notevole, ed abbinata, insieme faranno apparire la mitologica Skynet come una favoletta per bimbi.
“When you see something that is technically sweet, you go ahead and do it and you argue about what to do about it only after you have had your technical success. That is the way it was with the atomic bomb!”

deca

"Ilici, siete già morti ed ancora non ci volete credere!!!"