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mercoledì 2 marzo 2016

FINE E CADUTA DELL'IMPERO €UROPEO




Fine e caduta dell'impero €uropeo:

seppellito da un'ondata di clandestini e di cattiva politica



La dilagante incapacità manifesta di governare la crisi dei clandestini investe le istituzioni, l’economia e le società €uropee: la U€ non riesce ad uscire dal pantano delle proprie contraddizioni.
Al disagio politico si aggiunge la crescente crisi di fiducia verso le istituzioni comunitarie e lo stesso progetto di Unione deprime lo spirito pubblico €uropeo.
Questa è la bomba che prima o poi disgregherà quello che poco e male si è riusciti a fare in €uropa.
La lunga pressione migratoria clandestina che sta mettendo in ginocchio l'€uropa è stata creata a tavolino ed è mirata a sfruttare organizzazioni criminali.
Il populismo razzista che sempre più dilaga nelle destre assesterà un colpo mortale all'idea stessa di €uropa.
Gli europei non riescono a capire che dalla politica degli interessi Usa, arrivano solo una lista di: tagli, divieti e sacrifici senza compensi.
Gli europei sono destinati all'estinzione: generano pochi figli e vivono come se il futuro non li riguardasse.
Hanno il morale fiaccato da misure antisociali, dalla crisi economica e dalla continua guerra in territori vicini.
Siamo vecchi, ci hanno convinto che siamo vecchi e dopo la vecchiaia viene la morte.
Questo è il conto che paghiamo perché siamo condannati a restare sottoposti agli Usa (Israele).
Il carattere oligarchico dell’impalcatura sovranazionale si è consolidata e si è comodamente  insediata nelle istituzioni della U€.
Si sono arrogati il potere di controllare i bilanci degli stati nazionali, hanno espropriato alle nazionali il potere di spesa ed esercitano il controllo su tutti i settori dell’economia.
La sua sovrastruttura autoreferenziale trasmette le direttive agli stati membri dell'unione e queste ultime non possono esercitare la loro gestione economica.
In secondo luogo, le stesse nazioni al loro interno hanno i fiduciari dell’oligarchia €uropea che manipolano le leggi ed i regolamenti in conformità con gli interessi di riferimento (leggasi legge Cirinnà).
Il decadimento culturale passato attraverso il mito della “società aperta”, il relativismo culturale che cancella il tradizionalismo e l'annullamento delle identità nazionali, ci hanno portato a giustificare l’abbattimento di un regime, tanto a noi basta che ci dicano che è un regime anti-democratico!
I neo-conservatori Huntington, Strauss, Wolfowitz, Perle e Kristol (di origine israelitica) amano praticare un meraviglioso sport: la “guerra preventiva” e la “rivoluzione conservatrice”. Dando una occhiata alle Rivoluzioni "colorate" dei paesi dell'Est e del Nord Africa appare chiara la questione.
Le rivoluzioni eterodirette, spinte da forze esterne al paese stesso in cui si instaurano, di norma premono per un cambio del governo o perché geo-politicamente un paese nel caos può fare comodo.
Negli ultimi settant'anni gli USA, attraverso il suo apparato finanziario industriale e i suoi paesi satellite-anglosassoni hanno gettato nello scompiglio mezzo pianeta.




Un caso famoso è il movimento Otpor e la conseguente fine dell'era di Slobodan Milošević: il movimento ricevette ingenti fondi da organizzazioni governative affiliate statunitensi come il  National Endowment for Democracy (NED) di George Soros, l'International Republican Institute (IRI), e l'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID).
Nell'articolo del New York Times Magazine, il giornalista Roger Cohen fece luce sulla portata dell'assistenza logistica e finanziaria americana a Otpor dal settembre 1998 fino a ottobre 2000 in Serbia.
Questo progetto sostenne i gruppi che portarono al ribaltone del governo, attraverso mezzi pacifici e democratici.
Emerge che furono offerti insegnamenti agli studenti serbi: furono formati su come organizzare uno sciopero, come comunicare con i simboli, come superare la paura e come minare le autorità.
Generalmente si è portati a pensare che una rivolta è determinata da crolli economico-finanziari, da una insoddisfazione generale della popolazione e da uno stato di impoverimento importante.
La primavera araba del 2011 fu in effetti accompagnata da un’anomala ed ingiustificata impennata del prezzo del grano, alimento base nei Paesi a medio reddito.


Il mix esplosivo creato dall'aumento della popolazione, dai prezzi del grano e da una martellante attività di ONG "anglofone" (complici i media), hanno generato le famose "primavere arabe": rivolte di giovani che combattevano per migliori condizioni di vita.
La vera chiave di lettura di queste rivoluzioni colorate risiede nei media che hanno una capacità manipolatoria molto importante, in questi frangenti.
Purtroppo, come è andata a finire, lo abbiamo visto tutti per Tunisia, Siria, Egitto e Libia.
Gli Usa sostennero la dittatura di Mubarak in Egitto, ma sostennero anche i suoi detrattori.
Nella primavera araba egiziana, il movimento Kifaya e il Movimento Giovanile 6 aprile, furono supportati dal Dipartimento di Stato americano. 
Anche in questo caso riappare Otpor Canvas (Canvas è stata fondata nel 2003 da Otpor): i dissidenti egiziani furono in collegamento permanente con l’ambasciata USA al Cairo e furono addestrati al Centro Serbo per l’applicazione dell’azione non violenta e strategie.



Gli studiosi anglosassoni da decenni hanno legato le rivolte (civil unrest) a semplice scarsità di cibo, hanno deciso che le rivolte avvengono solamente quando la popolazione non ha più nulla da perdere.
Verissimo, potete leggere alcune pubblicazioni in merito  qui  e  qui .
Ma abbiamo anche visto che la situazione non è esattamente questa: malgrado tutto nei paesi nordafricani, prima delle rivoluzioni non si moriva letteralmente di fame.
Quali sono dunque i fattori determinanti e sfruttati in questi giochi geo-politici?

  • Il nemico: ogni rivoluzione che si rispetti deve avere un nemico, che può essere un nemico esterno che "domina" la nazione (come in Ucraina) o un "dittatore" che li schiavizza (Libia, Tunisia, Siria, Egitto).
  • Le ONG: il compito principale di queste organizzazioni non governative, pagate direttamente dal governo USA (Israele) tramite fondi neri o USAID, è quello di seminare malcontento, istruiscono i contestatori, organizzano ad arte le proteste e diffondono la “nuova” propaganda (come sta avvenendo in Venezuela e stanno tentando di fare avvenire in Bolivia ed Ecuador).
  • La propaganda: questa è fondamentale e promette migliori condizioni di vita, l'entrare nella NATO o nella comunità €uropea. Una accorta diffusione di propaganda può canalizzare le masse in pochi mesi.
  • La finanza: arma importante usata per rovesciare governi, per manipolare le materie prime come gran o e petrolio, per far traballare banche e altre istituzioni locali già in dissesto.
  • Denaro: serve per pagare i politici dell'opposizione e per finanziare i rivoltosi che tirano sassi e rimangono in piazza anche per mesi a fronteggiare la polizia (Venezuela e Brasile).
  • Le vittime: servono per far partire la rivoluzione. Hanno funzionato bene in Egitto, in Ucraina e nei Paesi Baltici.
La modulazione degli elementi sopra descritti porta alla nascita della rivoluzione, col risultato che si arriva velocemente a un cambio di governo, senza troppe vittime.
Ovviamente il risultato non è stabile, di norma dopo si innescano guerre civili o una nuova dittatura, magari ancora più sanguinaria come abbiamo visto in Egitto e in Ucraina.
Inutile ricordare che le elezioni che si svolgono in queste nazioni comportano omicidi, scomparse e arresti illegali di migliaia di persone.
Ricordate cosa succede a Kiev?

Attualmente queste teorie anglosassoni vengono utilizzate dai governi per il controllo della popolazione
Seguitemi passo a passo in questo labirinto e vedrete dove arriviamo alla fine.
La riduzione della popolazione, la disincentivazione alle nascite causata dagli oneri insostenibili per una famiglia per allevare dei figli, compare sui media in toni minori.
In questi tempi si mette in luce solo le lotte per i diritti dei "diversi", mentre le politiche di assistenza alle famiglie vengono tagliate.  
Sembra che vogliano dirci che gli immigrati clandestini sono la soluzione al calo demografico, vogliono convincerci che s'integreranno abbastanza bene.  
Il sempre venir meno del senso di appartenenza ad una nazione si va ad incastrare con una cultura che impone un maggior controllo sulle piccole comunità.  
Di fatto vengono esaltati i partiti politici che si occupano di "integrazione" e di "uguaglianza" mentre vengono demonizzati quelli che possono portare a pericolose derive "nazionaliste".
Il lavoro precario e malpagato allontana le persone dalla politica. 
La sanità e la previdenza è stata tagliata: questa è una soluzione win-win per i conti pubblici, infatti questa forma di risparmio porterà molti vecchietti a morire prematuramente, per mancanza di cure adeguate.
Nello stesso tempo l'integrazione €uropea appare in pericolo dalle singole iniziative delle nazioni, chiaramente impreparate a fronteggiare l'ondata dei migranti clandestini.
I numeri sono impietosi: in Grecia sono passate circa un milione di persone negli ultimi mesi, dirette verso il Nord €uropa.
Solo in Grecia, con una popolazione di cinque milioni e mezzo di abitanti.
E solo lo sforzo per sostenere questi clandestini mentre transitavano attraverso le isole greche ha messo in ginocchio il governo di Atene, già provato da una crisi economica infinita.
Nel mentre impazzano le polemiche per i "diritti civili" e le "coppie di fatto" altre nazioni cercano di chiudere le frontiere, per lasciare i profughi dove sono.
Nello stesso tempo altri paesi "al di fuori" della comunità €uropea, e chiaramente instabili, come la Turchia, ricevono miliardi di €uro per instaurare dei veri e propri campi di concentramento, in modo da impedire il flusso, mossa chiaramente inutile e dannosa, dato che il governo turco, prima ancora di costruire i campi ha già fatto la sua mossa:
-ne vuole 15 di miliardi, altrimenti riempirà l'€uropa di clandestini-.
Cominciamo bene.
E non parliamo della Libia, altro argomento complesso, e dell'immane casino in cui i paesi €uropei, si stanno gettando, da tenere bene presente che i sionisti hanno imposto al governo italiano il comando del prossimo disastro di El Alamein ......
Le stesse tecniche utilizzate per causare rivoluzioni colorate sono state applicate in chiave economica nella nostra nazione.
Avete ancora voglia al tramonto di dire: “Domani è un altro giorno?”
Scritto a quattro mani da me, Nuke e Alessia.
deca
http://liberticida.blogspot.it/2016/02/fine-e-caduta-dellimpero-europeo.html




"Gli uccelli nati in una gabbia pensano che volare sia una malattia"

sabato 2 gennaio 2016

CARO AMICO TI SCRIVO ..... COSI' MI DISTRAGGO UN PO'




In Ucraina è stato votato il bilancio annuale.
Una condizione imposta dal FMI, necessaria all'emissione di nuovi prestiti.

Prima di parlarne, però, facciamo un viaggio in Grecia, altro paese sotto stretto controllo delle autorità finanziarie che assillano Kiev.
Forse non tutti se ne saranno accorti, ma Atene non ride, dopo che il governo Vaurofakis è stato schiacciato da un blocco bancario, la situazione non è certo migliorata.
Nessun segno di una possibile riduzione del debito, ma solo tagli, tagli e ancora tagli.
Solo pochi giorni fa il governo greco ha dovuto annullare una legge appena promulgata, per "mancanza di fondi".
Una legge che prevedeva, tra le altre cose pasti gratuiti nelle scuole alle famiglie meno abbienti.
Dovranno pagare, adesso, come tutti.
E dire che ormai solo Emergency e poche altre voci fuori dal coro parlano dei bambini greci denutriti nelle scuole, in deciso aumento.
E di due milioni e mezzo di greci che non hanno diritto a cure mediche gratuite.


Finita la parentesi greca, arriviamo a Kiev.

Dopo un acceso scontro politico, (bottigliate, calci volanti in aula e un tentativo di sollevare di peso il primo ministro per portarlo fuori) finalmente il nuovo bilancio statale per il 2016 è stato votato quasi all'unanimità.
Pare che anche Liasko, il frocissimo leader del partito radicale, che ha combattuto fino all'ultimo per non far passare il bilancio, sia stato convinto.
I maligni parlano di dieci milioni di dollari versati sul suo conto offshore, ma secondo me ne ha voluti almeno 12, il patriota.
Così potrà riposarsi in Italia con la sua Jaguar nuovissima da duecentocinquantamila €uro, come ha fatto qualche mese fa.
E ricordateVi, lui è uno dei meno corrotti, bambini, gli altri sono decisamente peggio......
Cosa ci racconta il bilancio?
Ci racconta di un paese in pieno sviluppo.  ( ?? )
Il taglio del cinquanta per cento della sanità ci fà capire che la salute della popolazione è decisamente migliorata, che non c'è bisogno di tanti medici ed infermiere, e che gli ospedali nei paesini possono essere chiusi senza problema....
Ora anche le scuole piccole verranno chiuse, e, dato che anche il trasporto pubblico è stato tagliato, veniamo a conoscenza di una nuova tecnologia ucraina:  (  !!  )
Il teletrasporto!!!!
Grazie al trasporto istantaneo, i malati potranno curarsi nelle grandi città ed i ragazzi andare a scuola, senza usare l'autobus!!!!
E i segni del nuovo rinascimento di Kiev sono anche nelle spese per i disabili, tagliate del cinquanta per cento!!!
I ciechi avranno ritrovato la vista, grazie a nuove tecnologie innovative, e gli storpi a camminare!!!!
I dementi, beh, per quelli c'è sempre posto negli uffici pubblici e nel governo......


Ma quando si parla di soldi, accadono veramente i miracoli.
Le previsioni sul budget sono state fatte con un mirabolante aumento del PIL del 2% per quest'anno e per gli anni a venire, con un' inflazione sempre del 2%.
Accadrà sicuramente qualcosa di meraviglioso negli ultimi giorni dell'anno, dato che, per il momento, l'inflazione è saldamente ferma intorno al 50% ed il calo del PIL, contestualizzato è del 19%.
I pensionati saranno contenti, dato che le loro pensioni saranno indicizzate, sì, ma solo se l'inflazione ufficiale sarà oltre il 3%, al mese....
Dato che gli analisti di Kiev vivono stabilmente nel mondo degli unicorni volanti, temo che raramente l'inflazione mensile salirà sopra il 3%...

per finire alcune notizie di costume :

  • Le previsioni del FMI parlano di un 60% della popolazione ucraina che scenderà sotto la soglia di povertà, il prossimo anno.
  • Per avere diritto a sussidi verranno fatte dei controlli patrimoniali, chi ha beni di valore al di sopra di 500 dollari non ne avrà diritto, loro sono "ricchi".
  • Per la nomina del nuovo potentissimo capo delle dogane ucraine sono in lizza due stranieri, ancora non si sa quali.
  • Il buon Saakashvili, l'ex presidente georgiano con la serie di accuse pendenti più lunga al mondo, è seriamente in lizza per il posto da primo ministro ed è diventato il leader del neonato movimento "anti-corruzione". LUI.
  • I proprietari di case che non pagano le bollette si vedranno congelare le lor proprietà, ovvero saranno bloccate e non potranno affittarle venderle o cederle in qualsiasi modo, e poi gli appartamenti finiranno all'asta la prossima primavera ( ma questo non dovevo dirlo, doveva essere  una sorpresa )
  • I morosi, ovvero chi non paga le bollette perché non può, sono ormai il 50% circa degli utenti....... (vedi sopra)
E non vi parlo del casino che sta succedendo a Kherson, la regione dell'est ucraina che è decisamente meno filorussa, eppure.......
E dei simpatici cambiamenti che avverranno a partire da gennaio 2016.
Altra storia
"L'anno che sta arrivando, tra un anno passerà. Io mi sto preparando, è questa la novità"
Buonanotte drughi!!!

CARO AMICO TI SCRIVO ..... COSI' MI DISTRAGGO UN PO'..... gli ultimi due punti delle notizie di costume si stanno già iniziando ad applicare qua, nella disgraziata penisola, ma chissenefrega, tanto tocca agli altri, gli sfigati, noi siamo furbi invece ........

deca

giovedì 24 settembre 2015

FREDDY KRUEGER IN CONFRONTO ERA UNA GIOVANE MARMOTTA


PIANO Soros/CIA per destabilizzare l’€uropa

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 24/09/2015

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Proprio come le forze oscure della miliardaria rete di organizzazioni non governative della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti e di George Soros, che complottarono per destabilizzare Medio Oriente e Nord Africa attraverso l’uso dei social media, realizzando la cosiddetta “Primavera araba”, tali forze hanno aperto un nuovo capitolo sulla disfunzionalità globale facilitando il flusso di rifugiati e clandestini economici da Medio Oriente, Asia e Africa all’€uropa.
Nel marzo 2011, il Presidente libico Muammar Gheddafi predisse cosa sarebbe accaduto all’€uropa se la stabilità del suo Paese veniva minata dalle potenze occidentali.


In un’intervista a “France 24”, Gheddafi predisse correttamente, “Ci sono milioni di neri che potrebbero attraversare il Mediterraneo per la Francia e l’Italia, e la Libia svolge un ruolo nella sicurezza nel Mediterraneo”. Il figlio di Gheddafi, Sayf al-Islam Gheddafi, condannato a morte dal regime radicale che governa Tripoli, fece eco ai commenti del padre nella stessa intervista al notiziario francese. Sayf disse: “La Libia può diventare la Somalia del Nord Africa, del Mediterraneo. Vedrete i pirati in Sicilia, a Creta, a Lampedusa. Vedrete milioni di immigrati clandestini. Il terrore sarà vicino”.
Come si è visto nei recenti avvenimenti, Sayf aveva proprio ragione.
Infatti, per l’€uropa, il terrore è letteralmente a fianco. Si stima che ben 4.000 jihadisti veterani degli olocausti terroristici in Siria, Iraq e Yemen, abbiano approfittato dell’assenza dei controlli sulle frontiere di Schengen dell’Unione €uropea per entrare o ritornare in €uropa. Molti giovani “migranti” hanno iPhone, bancomat, diversi passaporti e molto contante, difficilmente ciò che ci si aspetta di trovare in possesso di veri profughi di guerra. 
Non solo gli africani hanno inondato l’€uropa meridionale dopo aver attraversato in modo periglioso il Nord Africa, tra cui la Libia, ma i profughi siriani, per lo più creati dal trasferimento massiccio occidentale ai jihadisti siriani di armi catturate in Libia dopo il rovesciamento di Gheddafi, innescando la sanguinosa guerra civile siriana, fluiscono via mare e via terra nel cuore dell’€uropa.
Soros, che non è altro che un front man miliardario dell’ancor più ricca famiglia di banchieri Rothschild dell’€uropa occidentale, ha supervisionato la completa distruzione degli Stati nazionali nell’€uropa sud-orientale [http://decamentelibera.blogspot.it/2015/05/open-society-rivoluzione-colorata-rosso.html],  che oggi consentono l’accesso incondizionato dei clandestini economici e dalla guerra civile da Siria, Iraq, Nord Africa, Africa sub-sahariana, Afghanistan, Pakistan, Bangladesh, Birmania, Sri Lanka e altre nazioni del Terzo Mondo devastate da guerra e povertà.
Risultato dei programmi di reingegnerizzazione delle nazioni: Soros prima ha contribuito a distruggere la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, con l’aiuto attivo dell’Unione Europea e della NATO. Le sette repubbliche indipendenti che una volta costituivano la Jugoslavia, ora sono le principali vie di transito per decine di migliaia e prossimi centinaia di migliaia di clandestini non €uropei.
La Grecia (come vi avevamo inutilmente ripetuto da 3 anni), che soffre per l’austerità degli “avvoltoi” dei banchieri centrali privati €uropei, tra cui Soros e i suoi mandanti Rothschild, difficilmente può affrontare il massiccio flusso di rifugiati. I banchieri si sono assicurati che la Grecia non possa nemmeno fornire i servizi sociali di base al proprio popolo, lasciando soli i profughi da zone di guerra e nazioni che soffrono del crollo di governi ed economia.
La Macedonia
[http://decamentelibera.blogspot.it/2015/05/open-society-rivoluzione-colorata-rosso.html], che continua a subire il tentativo di “rivoluzione colorata” in stile ucraino su concessione dei neocon dell’amministrazione Obama, come l’assistente del segretario di Stato per gli affari €uropei ed eurasiatici Victoria Nuland (sionista di famiglia aschenazita), non può trattenere l’invasione della massa di rifugiati dalla Grecia. Molti rifugiati sono trattati al confine greco-macedone con fastidio, ammucchiandosi in Macedonia e poi in Serbia.
I migranti hanno cercato ogni modo possibile per raggiungere le accoglienti Austria e Germania. I rifugiati a Budapest sommersero la stazione ferroviaria centrale, costringendo a chiuderla ai passeggeri, profughi che cercavano di raggiungere Austria e Germania, così come ungheresi e turisti.
I clandestini musulmani arrivati a Monaco di Baviera erano irritati dalla presenza per le strade di tedeschi e stranieri che celebrano l’annuale “Oktoberfest” bevendo birra!! Già vi sono stati scontri per le strade tra celebranti l’Oktoberfest ubriachi e alcuni rifugiati musulmani che si oppongono alla presenza dell’alcol (già comandano in casa di altri e calpestano stili di vita ed usanze autocnone!!). I funzionari della città di Monaco di Baviera avevano detto che potevano ricevere solo 1.000 nuovi rifugiati al giorno. La città ha visto il numero salire a 15.000 al giorno con circa il 90 per cento che non si registra presso le autorità locali, scomparendo per destinazioni sconosciute.
Nelle città e nei paesi dell’€uropa, i migranti appena arrivati dormono nei parchi e sui marciapiedi creando l’incubo della salute pubblica con feci umane nei parchi e puzza di urina permeare le pareti degli edifici. La situazione è aggravata dal recente arrivo dei rifugiati siriani nel nord della Germania, che scambiano il velenoso fungo selvaggio “tappo della morte” per una varietà commestibile che cresce nel Mediterraneo orientale.
Nonostante le avvertenze in arabo e curdo distribuite ai rifugiati, i profughi hanno ingerito i funghi velenosi, subendo vomito e diarrea incontrollabile, aggiungendo altro dilemma alla salute pubblica in €uropa.
E’ solo questione di tempo prima che le malattie trasmesse dai rifiuti umani, come colera e tifo fanno, facciano il loro trionfale ritorno nelle città d’€uropa dalle pandemie mortali dello scorso millennio!!! 
La cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente del Consiglio dell’Unione €uropea Donald Tusk e il presidente della Commissione €uropea Jean-Claude Juncker hanno la responsabilità diretta dell’afflusso di oltre un milione di rifugiati politici ed economici nel cuore dell’Europa. Merkel non ha fatto segreto del desiderio di aggiungerli alle file dei lavoratori ospiti, Gastarbeiter. 
Tuttavia, come mostrato da altri lavoratori ospiti in Germania arrivati negli ultimi decenni, questi lavoratori non si considerano “ospiti” ma residenti permanenti e cittadini. Nel frattempo, Tusk e Juncker, quest’ultimo originario del minuscolo Lussemburgo, hanno minacciato di multare i membri non comunitari Svizzera, Liechtenstein, Norvegia e Islanda se non assorbono la loro quota di rifugiati, una percentuale dettata dagli “€urocrati” dell’U€ a Bruxelles. 
Anche se Tusk ha chiesto ai Paesi dell’U€ di aprire frontiere e tesorerie ai profughi, la sua nativa Polonia è reticente ad accettarne più di qualche centinaio! (Che strano..)
L’opposizione della Polonia si unisce a quella di Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia. Il successore di Juncker a primo ministro del Lussemburgo, Xavier Bettel, primo capo €uropeo ad avere un matrimonio contro natura, ha accolto centinaia di rifugiati.
Bettel crede nell”€uropa senza frontiere e, quindi, come Merkel, Tusk e Juncker, è un’eroe delle ONG finanziate da Soros che fanno dell’€uropa un esperimento d’ingegneria sociale mortale. Molti lussemburghesi cercano qualcuno come Marine Le Pen in Francia per fermare il carrozzone dell’accoglienza dei rifugiati che minaccia di cancellare il Granducato del Lussemburgo.

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I Paesi che hanno radicalizzato gli eserciti jihadisti in Siria e Iraq, in particolare Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Quwayt, hanno ritenuto opportuno non prendere nessun rifugiato dai combattimenti in Siria e Iraq.
L’Arabia Saudita ha avuto il coraggio assoluto di offrire alla Germania la costruzione di 200 moschee per i clandestini, dove viene solo predicato e insegnato la versione wahabita dell’Islam. Nel frattempo, vi sono prove che la Turchia esorti i rifugiati dalla Siria sul suo suolo ad unirsi all’esodo su carrette del mare verso l’avversaria Grecia.
Tale mossa ha provocato la morte di molti bambini e donne, servita solo a commuovere gli €uropei del nord che hanno invitato migliaia di profughi nei loro paradisi sociali. La Turchia ha anche distribuito manuali ai migranti per istruirli su dove andare una volta giunti in Germania, per avere dal governo l’assistenza sociale. Proprio come si è visto con le rivoluzioni colorate dirette da Soros e CIA nei Paesi arabi e Ucraina, il flusso di migranti è stato istruito via Twitter su dove c’erano controlli alle frontiere e come aggirarli. 
Tale direzione “esterna” ha guidato i profughi da Grecia, Macedonia, Serbia a Croazia e Slovenia, instradandosi verso le frontiere austriache e tedesche, evitando in tal modo le sempre più ostili Ungheria e Serbia. C’è già stata una scaramuccia al confine tra polizia croata di scorta a un treno carico di clandestini al confine ungherese e le guardie di frontiera ungheresi. Che siano neo-conservatrici e neo-liberisti, le politiche che hanno portato alla peggiore crisi dei rifugiati in €uropa dalla fine della seconda guerra mondiale hanno radice nei crogioli politici dei gruppi di facciata finanziati da George Soros e CIA in €uropa e Stati Uniti. 
E’ solo questione di tempo prima che i loro ruoli in ciò che è avvenuto in €uropa sia scoperto da nazionalisti di destra e di sinistra e che loro case editrici e siti web vadano in fiamme. 
Alla fine, gli €uropei si sveglieranno e scopriranno che la Russia s’è immunizzata dal flagello dei clandestini evitando di frequentare l’U€ e le sue messinscene.
Quando i clandestini appena arrivati inizieranno a defecare, vomitare e urinare per le strade di Tallinn, Riga, Vilnius, Helsinki e Stoccolma, la Russia libera dalla crisi dei rifugiati non sembrerà così male, dopo tutto.

Unioneuropeennenoyee 
Jean-Claude Juncker

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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