giovedì 21 marzo 2019

IL MARCHIO DELLA BESTIA A VOSTRA DISPOSIZIONE, oggi !!!

Meno di due anni fa StratoEnergetics presentò
la nuova arma autonoma Slaughterbot :

Assomiglia ad un lancio di iPhone o ad un brutto TED Talk, questo PSA fantascientifico del gruppo Stop Autonomous Weapons, esamina un possibile futuro imminente di droni autonomi addestrati a uccidere un bersaglio umano specifico.

Hanno persino creato un sito Web di produttori di StratoEnergetics raccapricciante:
È stato creato da Stop Autonomous Weapons, un gruppo dedicato a far pressione per aggiornare la Convenzione del 1980 sulle armi convenzionali (CCW) includendo in modo esplicito le armi autonome: ma siamo certi che la Strato Energetics non esista, siamo sicuri che non siano già costruiti e commercializzati i loro prodotti?
Sembra un innocuo drone che sta nel palmo di una mano, come quelli che si comprano in un negozio di giocattoli.
Però non ha bisogno di pilota: è capace di guida autonoma.
Vola per chilometri schivando i pericoli ed eludendo gli agguati. Ha un dispositivo di riconoscimento facciale che può individuare una singola persona. E contiene una carica esplosiva, piccola ma sufficiente a «penetrare il cranio e distruggere quel che c’è dentro».
Così, spiega compiaciuto il direttore della StratoEnergetics, la società produttrice, nel presentare alla folta platea la sua ultima creazione, come fosse il lancio di un nuovo smartphone.
Invece è uno slaughterbot, un «robot da carneficina». 
Nella dimostrazione in teatro, perfora la testa di un manichino. Nello spot promozionale sgomina una banda di criminali. Il direttore lo decanta, soddisfatto, come la soluzione pulita ed infallibile contro il crimine violento ed il terrorismo.
Ma poi le cose si complicano. E lo sciame di creature meccaniche che penetra nel Senato statunitense ignora metà dell’aula per volare sicuro verso l’altra metà, insegue una dozzina di senatori scelti individualmente e li fa fuori con precisione chirurgica : le bestie erano marchiate.  E' solo l’inizio dell’incubo. 
Lo slaughterbot può essere programmato per cercare, riconoscere ed uccidere chiunque, non solo criminali e pezzi grossi. E presto diviene chiaro che nessuno può sentirsi al sicuro. E non c’è difesa che tenga.
«Sanno eludere persone, proiettili, praticamente qualsiasi contromisura. Non possono essere fermati» proclama il Direttore.
Il breve e avvincente video d’azione diffuso su Youtube non è ansiogeno e inquietante per caso: il suo scopo è dare una scossa all’opinione pubblica sui pericoli delle armi autonome. Lo ha ideato Stuart Jonathan Russell, esperto di robotica ed intelligenza artificiale all’Università della California a Berkeley, turbato da quanto poco non solo il pubblico generale ma anche gli stessi esperti, militari e politici, colgano i rischi incombenti. 
Per quel che riguarda il pubblico, sembra che l’operazione stia facendo centro. Con decine di migliaia di visualizzazioni che si aggiungono ogni giorno ai 20 milioni già totalizzati, e sottotitoli in una decina di lingue (per ora non l’italiano), il video sta senz’altro facendo breccia.
Quanto agli addetti ai lavori, si vedrà. Le premesse non erano incoraggianti, come racconta Russell in un’intervista al «Bulletin of the Atomic Scientists». A un meeting di qualche tempo fa, ha sentito un alto ufficiale del Ministero della difesa USA dichiarare che i suoi esperti lo avevano rassicurato: non c’è nessun rischio che le armi autonome prendano il sopravvento sul mondo «come Skynet» (il sistema di supercomputer che diviene autocosciente e attacca l’umanità nella saga cinematografica di Terminator).
«Se nemmeno lui aveva idea di quale fosse la vera posta in gioco, probabilmente non ce l’ha nessuno» racconta Russell. «Così ho pensato a un video per renderlo ben chiaro». [ma sarà vero?]
Slaughterbots: un video contro i droni da carneficina
L’incontro con professionisti cinematografici appassionatisi all’iniziativa, ed una fitta serie di discussioni e riscritture della sceneggiatura, ha trasformato la vaga idea in otto minuti d' azione incalzante e realistica, che tiene avvinti e incute una profonda inquietudine. Come dice il Bulletin, «se prima d’ora non avevi mai sentito parlare di sciami di droni, questo è il video che ti convincerà ad osteggiarli per sempre. Se non avevi mai immaginato che un drone dall’aria di un giocattolo possa diventare un assassino incaricato d' uccidere te, beh, immaginalo». [E se questo Russell lavorasse per il sionismo??]
L’idea di droni autonomi programmati per uccidere in modo mirato una persona richiama un episodio della serie fantascientifica Black Mirror  trasmessa su Netflix: api robotiche, create per impollinare le colture al posto di quelle reali ormai decimate, ma trasformate in segreto in uno strumento di sorveglianza di massa, vengono hackerate e diventano strumenti di morte contro i personaggi più odiati sui social network. Ma qui il fulcro della critica erano appunto i nostri comportamenti online, e l’odio di cui le api assassine divenivano un mero strumento. 
La distopia paventata da Russell non richiede programmi governativi segreti e geni smanettoni capaci di dirottarli a proprio vantaggio, e a suo parere è molto meno lontana di quanto possiamo pensare: non è qualcosa che riguarderà le generazioni future, ma un pericolo attuale, che in linea di principio è realizzabile con le tecnologie attuali. 
Ma non è ancora troppo tardi per evitarlo, assicura Russel nell’intervista al «Bulletin».
Soprattutto, siamo ancora in tempo per evitare che gli sciami assassini diventino un fenomeno incontrollabile su grande scala. «Se un terrorista ne fabbrica dieci, non farà più danni di quelli che può causare con tante altre armi. Il vero rischio è la proliferazione» premette.
Slaughterbots: un video contro i droni da carneficina
E che la proliferazione si possa evitare lo mostra l’esempio delle armi chimiche: ancor più dei droni assassini, sono facili da fabbricare con tecnologie e materiali largamente disponibili, ma la Convenzione che le bandisce, finora è riuscita a evitarne la diffusione incontrollata, e ha permesso di riconoscere con prontezza violazioni come quelle avvenute in Syria da parte degli "operatori di pace moderati". 
Analogamente, ci sono molte misure utili che possono frenare l’ascesa delle armi autonome.
E sono in corso iniziative internazionali ancora preliminari ed irte d' ostacoli, ma che potrebbero avere esiti positivi, magari mirando a limitazioni e meccanismi di controllo solo parziali ma sufficienti a evitare i guai peggiori, che siano accettabili da chi non vuole un bando totale.
Perciò non è troppo tardi, afferma il video in conclusione.
Prevenire l’apocalisse dei droni è ancora possibile, purché l’opinione pubblica colga il pericolo e si mobiliti. Iniziando col sottoscrivere una campagna internazionale per il bando delle armi autonome letali, promossa da molti dei maggiori studiosi mondiali d' intelligenza artificiale e da organizzazioni quali la Pugwash Conferences on Science and World Affairs, Human Rights Watch e Amnesty International. [In sostanza, abbiamo capito che è tutta 'na sola del sionismo e delle Sue onlus genocide per intortarci....]. 
Perché l’alternativa è automatizzare la morte. E per citare ancora Russel, «una volta che affidi la capacità di uccidere alla macchina, puoi avere tanta morte quanta ne vuoi».
 
E sono solo l'inizio. Sciami intelligenti. Apprendimento contraddittorio adattivo.
Robuste priorità d'obiettivo sul campo. Tattiche e strategie basate sull'intelligenza artificiale, sarebbero invidiabili.
"Questo è il futuro del mantenimento della pace"
A proposito della tecnologia :

I nostri sistemi autonomi anti-persona (APS) impiegano una serie di tecnologie all'avanguardia per l'IA, tra cui:

    Evitare l'ostacolo: la rete neurale copiata in ogni
APS è stata addestrata attraverso l'equivalente di milioni di ore in vari ambienti simulati per evitare ostacoli, anche quando sono in movimento;
    Movimenti stocastici: addestrati su migliaia di film di zanzare e altri insetti volanti, i nostri droni sconfiggeranno ogni tentativo di anticipare i loro schemi di volo
;
    Munizioni efficienti: utilizzando un puntamento preciso, siamo in grado di ridurre al minimo le dimensioni di un proiettile e propellente
;
    Riconoscimento facciale: è nel tuo iPhone ed è in
APS, insieme a reti parallele per identificare i bersagli per andatura, sesso, uniformità, persino etnia;
    Protocolli multipli di auto-localizzazione: insieme al GPS, i nostri
APS utilizzano una varietà di tecnologie proprietarie per localizzarsi nello spazio;
    Incommunicado ed EMP si sono induriti: una volta che un
APS sta volando, non c'è modo di fermarlo elettromagneticamente da jamming, spoofing, zapping o qualsiasi altra cosa;
    Big data links: abbiamo acquisito e consolidato una serie di set di dati. Utilizzando i nostri server puoi legare in modo affidabile le persone alle loro caratteristiche individuali per il successivo targeting. Ti diremo di più, ma come scherzo, dovremmo ucciderti. (E ovviamente, visto che hai visitato questo sito, sappiamo esattamente chi sei.) Di nuovo, sto scherzando!  [mica vero, è tutto vero, fino all'ultimo..]
Pronto a sconfiggere il nemico? Abbiamo APS per questo

Sistemi autonomi anti-persona
Un nuovo concetto
Il sistema anti-persona Stinger

The Stinger è la nostra prima mini-arma prodotta in serie.
È completamente autonomo, con telecamere ad ampio campo, sensori tattici, riconoscimento facciale, processori in grado di reagire 100 volte più velocemente di un umano e il suo movimento stocastico è una funzione anti-cecchino. Al suo interno ci sono tre grammi d' esplosivo sagomato che offrono una potenza sufficiente per penetrare il cranio ed uccidere il bersaglio con precisione chirurgica.
Sei stato AVVISATO

Queste armi equivalgono a un omicidio di massa. Non promuovono il mantenimento della pace. Non salvano vite. I governi non possono controllarli. Potresti pensare d' essere duro perché ne possiedi qualcuno, ma questo ti rende un bersaglio. E non c'è difesa. Guarda il film qui sotto per vedere quanto queste armi potrebbero diventare cattive se permettiamo che vengano sviluppate :
Tutto sul lavoro di squadra

Sistema di consegna e violazione all'avanguardia :
Ogni sistema di consegna può trasportare 18 Stinger.

Il sistema di consegna arriva in un edificio od in un altro spazio chiuso (auto, treno, aereo, tu lo chiami), rilascia il suo carico, s' attacca alla barriera e fa un buco nel muro o nella finestra. Gli Stingers possono quindi entrare nell'edificio e trovare i loro obiettivi. 
Questi sistemi sono praticamente inarrestabili. Prendi di mira le cellule terroristiche, infiltrati nelle truppe nemiche: i cattivi non saranno in grado di difendersi da loro, ma neppure Voi, i "buon" i "gentili".
Identifica e scegli solo i cattivi [?]

Il sistema d' identificazione degli obiettivi EyeFire :
Tutti i nostri sistemi possono utilizzare il riconoscimento facciale per identificare un obiettivo predeterminato, ma per quanto riguarda la minaccia di movimenti sotterranei o di cellule terroristiche segrete? Non è che ci siano hashtag pubblici che i terroristi usano per identificarsi. EyeFire Target Identification System non è solo un piccolo robot, ma un intero sistema d' elaborazione di big data in grado di scansionare miliardi di tweet, post, pagine, video e qualsiasi altra cosa che si possa trovare online per identificare schemi indicativi di attività terroristiche. 
Il sistema esegue quindi la scansione di tali dati per identificare gli indirizzi IP e le posizioni GPS per identificare il sospetto che pubblica i messaggi pericolosi. Può anche rintracciare con chi sta collaborando il sospetto. Ti aiuteremo a eliminare i cattivi. Ma elimeremo anche Voi "gentili".
Il tocco morbido della farfalla parassita

Una nuova forma di cambio di regime. 
Il mondo è pieno di leaders mortali che stanno danneggiando i loro cittadini e minacciano la sicurezza globale [di noi sionisti]. Fino a poco tempo fa, è stato difficile scacciare questi cattivi attori: sono difficili da raggiungere ed anche se qualcuno può avvicinarsi abbastanza all'omicidio, un omicidio evidente può portare a maggiori disordini. 
Ma questi piccoli robots hanno all'incirca le dimensioni di un'ape, possono volare ovunque, entrare in qualsiasi edificio, nascondersi in qualsiasi presa d'aria e colpire mentre il bersaglio dorme. 
La domanda diventa letteralmente: qual è il tuo veleno? 
I robots possono essere riempiti con una dose letale del veleno di tua scelta, ed il segno lasciato sul corpo sarà appena percettibile, sembrando niente più che un morso d' insetto. Sembrerà che il bersaglio sia semplicemente scomparso pacificamente nel sonno.
In una missione meno letale? Il bot SoftTouch può anche essere riempito con una formula non letale progettata per colpire semplicemente il bersaglio per un determinato periodo di tempo.

Domande frequenti :


D: Come funzionano i tuoi sistemi?

R: I nostri sistemi autonomi anti-persona (APS) navigano automaticamente verso il loro obiettivo, evitando ostacoli, trovando entrate e superando le contromisure. Quindi, in base ai criteri forniti dall'operatore prima del lancio, selezionano ed eliminano uno o più bersagli.

D: Quali sono i vantaggi delle tue armi autonome rispetto ad armi più convenzionali come aerei o droni?

A: Ce ne sono molti. Gli aerei militari sono oscenamente costosi da acquistare, mantenere e pilotare. I droni pilotati richiedono una complessa infrastruttura di comunicazione disponibile a costi elevati per le principali forze armate, insieme a piloti addestrati. I nostri APS richiedono molta meno esperienza e infrastrutture, consentendo loro di essere utilizzati da una più ampia varietà di clienti. Sono anche molto più mirati e meno costosi!

D: Il tuo APS salva vite?

A: Sì! Puoi usare i nostri sistemi senza rischi, senza mettere in pericolo il tuo personale, e ci sono molte meno possibilità di danni collaterali nel raggiungimento dei tuoi obiettivi. Ciò significa che puoi usarli contro una gamma molto più ampia di obiettivi, riducendo notevolmente il rischio e il costo dei conflitti armati e consentendo una portata molto più ampia delle operazioni.

D: I tuoi sistemi sono conformi al diritto internazionale umanitario?

R: Anche se naturalmente appoggiamo il diritto umanitario internazionale, consideriamo la responsabilità dei nostri clienti assicurare che tali regole siano seguite. Laddove la tecnologia specifica rende estremamente difficile (ad esempio garantendo proporzionalità, distinzione e non discriminazione), incoraggiamo i nostri clienti a prendere le misure appropriate per attenuare questa difficoltà.

Q: Cosa succede se uno dei tuoi sistemi attacca accidentalmente il bersaglio sbagliato?

R: Lavoriamo duramente per garantire che il targeting sia accurato, dati i parametri stabiliti dall'operatore, e siamo certi che i decessi accidentali e collaterali sono statisticamente ben al di sotto di quelli della maggior parte degli altri sistemi d'arma. (Si noti che, secondo i termini del nostro contratto d'uso, la responsabilità di tali lesioni accidentali ricade espressamente sull'operatore dell'unità o sull'unità stessa qualora l'unità abbia preso la decisione sbagliata.)

D: Quali sono le difese contro i tuoi sistemi?

A: Con il reato di armi autonome è molto più facile della difesa, quindi siamo fiduciosi di poter stare al passo con le contromisure. Ad esempio, auto-avoidance, pattern di volo stocastici e hardening EMP sono già integrati. I sistemi futuri neutralizzeranno le future contromisure. E se tutto il resto fallisce, puoi riuscire con i numeri, dal momento che puoi inviare migliaia o addirittura milioni di droni al tuo avversario per il costo di un singolo missile, travolgendo le difese più robuste.

D: Come possiamo stare davanti agli avversari con sistemi simili?

A: Nonostante il rapido ritmo della tecnologia, siamo fiduciosi che ci vorranno mesi o addirittura anni prima che altre grandi potenze militari - quelle che non sono i nostri clienti - avranno capacità comparabili e persino più lunghe per gli stati più piccoli. Sebbene l'hardware sia adatto a molti produttori, il nostro software all'avanguardia è di molti anni avanti rispetto alla concorrenza e il nostro IP è strettamente sorvegliato. Rubare il nostro software sarebbe quasi tanto difficile quanto inviare di nascosto informazioni dalla NSA.

D: In che modo questo si inserisce nel panorama delle tecnologie militari e dei livelli globali di armamento?

A: Siamo orgogliosi di essere un'azienda dirompente. Ogni nuova tecnologia militare avrà aspetti positivi e negativi per le varie parti. La nostra tecnologia eccelle nel rendere gli avversari economici, a basso rischio e facili da eliminare, anche in modo anonimo. Le parti che hanno un interesse in più di quello che si svolge nel mondo saranno avvantaggiate a spese di quelle che non lo fanno.

D: Sono interessato all'utilizzo di APS per rimuovere la struttura di comando di un avversario. È un buon caso d'uso?

A: Assolutamente. Se riesci a identificare i leader del tuo avversario tramite l'immagine, la voce, l'andatura o altre caratteristiche, puoi eliminarli automaticamente. (Qui dobbiamo sottolineare che queste armi devono essere utilizzate in conformità con le leggi nazionali e internazionali di guerra e impegno, come da e impegnate attraverso i termini del servizio.Non appoggiamo l'uso dei nostri sistemi per attaccare persone, entità o governi non considerate una minaccia dalla tua comunità nazionale od internazionale, anche se può essere banalmente utile.)


D: E riguardo il mantenimento della pace e il controllo della popolazione?

R: Questa è una delle cose più eccitanti: collegare i nostri sistemi a serie di dati personali facilmente disponibili e acquistabili significa che i nostri sistemi possono identificare obiettivi di sorveglianza (o più) per nazionalità, genere, contatti con elementi sovversivi, persino ideologia politica radicale, comunque definito.

D: Come valutano i tuoi sistemi in termini di kill-per-dollar?

A: Sono superbi. Gli attacchi con droni sono costosi e costano più di $ 30.000 per ore di volo, oltre a munizioni costose. I proiettili sono economici, ma i soldati ben addestrati possono costare centinaia di migliaia di dollari all'anno da mantenere. Anche...


deca

"Inoltre obbligo tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere il marchio sulla mano destra o sulla fronte, nessuno potrà comprare o vendere se non porta il marchio, cioè il nome della bestia od il numero che corrisponde al suo nome" [Apocalisse 13,16]

martedì 12 marzo 2019

L'ANNICHILIMENTO DELL'INDIVIDUO : il nuovo amore dei giovanissimi è l'eroina di Sinaloa, fortemente tagliata con il fentanyl

Campi di papavero da oppio

Storia dell'eroina

La vera storia dell’eroina è venuta recentemente alla luce dopo che, nel 1990, la Bayer, la casa farmaceutica che l’aveva messa in commercio, ha finalmente aperto i suoi archivi e ha permesso di consultare i diari di laboratorio dei suoi chimici e farmacologi, i documenti sulle vendite, il materiale propagandistico e i profitti.
La sintesi della diacetilmorfina, nome chimico dell’eroina, era in realtà già avvenuta nel 1874, in un oscuro laboratorio ad opera di un chimico chiamato Wright. Sfortunatamente per lui alcuni farmacologi, dopo avere sperimentato quella molecola sulla rana e sul coniglio, ne decretarono l’inutilità clinica e così la diacetilmorfina e Wright vennero dimenticati.
La seconda nascita della diacetilmorfina è il 21 agosto 1897 ad opera del chimico della Bayer, Felix Hoffmann. Tra i chimici tedeschi c’era allora la convinzione che il processo di acetilazione degli alcaloidi naturali poteva originare composti meno tossici e più attivi, comunque nuove molecole, più costose e redditizie del prodotto originale.
L’acetilazione affascinava tanto quei chimici che la loro fiducia in quel processo era stata definita una vera e propria 'acetilo-mania'. Ma Hoffmann aveva una speciale ragione per avere contratto quella mania poiché neanche due settimane prima della neo-sintesi dell’eroina aveva acetilato l’acido salicilico offrendo alla Bayer la molecola dell’aspirina. 
Le due più sconvolgenti sintesi del secolo avvennero quindi nello stesso mese di agosto del 1897, nello stesso laboratorio. Il successo dell’eroina non è legato solamente alla fortunata reazione chimica, ma, soprattutto, al suo nome, Heroin, che in tutte le lingue suggerisce l’idea dell’invincibilità, della divinità.
Un fascino ben più suggestivo ad esempio dell’idromorfone, che pure è almeno cinque volte più potente dell’eroina.
La vera storia dell’eroina rivela un’altra sorpresa: l ’idea iniziale del farmacologo della Bayer, Heinrich Dreser, era quella d' ottenere un prodotto più attivo della codeina nel migliorare la funzione respiratoria e nel calmare la tosse.
Quello delle malattie dell’apparato respiratorio era un mercato molto redditizio anche perché allora la tubercolosi polmonare era una malattia molto diffusa.
Dopo che Dreser pubblicò il suo primo lavoro farmacologico su quel surrogato della codeina, utile nell’ economizzare la respirazione, perché “approfondisce ciascun atto respiratorio”, i più grossi farmacologi tedeschi, russi, italiani, francesi, inglesi, ungheresi, svedesi e svizzeri si scatenarono per confermare i risultati di Dreser.
Inoltre tra il 1899 e il 1905 vennero pubblicati 180 lavori clinici sull’eroina e nel 1910 i lavori clinici eseguiti con l’eroina includevano almeno 10.000 pazienti.
La grande maggioranza degli studi giudicò l’eroina positivamente, alcuni lavori erano addirittura entusiastici.
Nessuno parlava di dipendenza iatrogena ad eccezione di qualche voce dissidente. Bisogna riconoscere che il problema della dipendenza era relativamente limitato perché l’eroina era somministrata alle dosi di 5 mg.
Dopo alcuni anni dalla sua introduzione l’uso clinico dell’eroina venne esteso ben oltre le patologie respiratorie. 
Secondo la letteratura medica di allora l’eroina poteva avere almeno 30 indicazioni negli adulti, nei bambini, nelle donne gravide: l’angina pectoris, l’insufficienza miocardica, l'aneurisma aortico, la disfagia, il cancro dello stomaco, l’influenza, la sclerosi multipla, le malattie ginecologiche (tamponi impregnati di eroina), il parto e la narcosi.
Alcune delle indicazioni cliniche dell’eroina sembrano oggi bizzarre, come la febbre, l’ipertensione, il singhiozzo, la demenza, la depressione, le psicosi.
Una possibile ragione che poteva giustificare il successo dell’eroina in queste svariate indicazioni era la riduzione della disforia presente in molte delle suddette condizioni morbose.
L’eroina venne usata anche come antiafrodisiaco “per attenuare l’eccesso patologico della libido inclusa la pedofilia e la ninfomania”.
L’idea iniziale di questa applicazione venne al medico parigino Heins che aveva osservato che alcuni pazienti maschi nonostante avessero grossi problemi respiratori non negavano nulla a Venere”.
Dopo un breve trattamento con eroina questi pazienti lamentavano impotenza e, poiché non erano convinti che la loro malattia avesse prodotto tale condizione, chiesero di sospendere l’eroina. Dopo la sospensione “Don Giovanni era rinato”.
L’impotenza è un riconosciuto effetto collaterale dell’eroina e di altri oppioidi, come il metadone. La somministrazione di morfina inibisce il comportamento sessuale anche nel ratto maschio, mentre il naloxone o il naltrexone, gli antagonisti dei recettori oppioidi, hanno nel ratto un effetto afrodisiaco.
Nel 1899 la Bayer esportava l’eroina in ventitré paesi. 
Fino al 1913 la produzione annuale era limitata ad una tonnellata. Ben presto però, poiché la fabbricazione dell’eroina non era brevettata, almeno venti ditte farmaceutiche, di cui quattordici in Germania, si erano messe a produrre diacetilmorfina.
Dopo il 1920 molte ditte farmaceutiche che producevano eroina, tra le quali Hoffmann La Roche, C.H. Boehringer & Sohn, Roessler fils & Co., riuscivano ad eludere la Hague Opium Convention del 1912 e la Convenzione sull’oppio di Ginevra del 1925, vendendo tonnellate di eroina al mercato nero dal 1925 al 1930.
Oggi l’uso medico dell’eroina è legalmente autorizzato solo in Inghilterra, Belgio, Canada, Irlanda, Malta e Svizzera.
L’Inghilterra consuma il 95% della produzione annuale, pari a 300 Kg. di eroina.
In Inghilterra l’eroina viene usata non solo come analgesico, ma anche nel trattamento dei tossicodipendenti.
Nel 1970 il Comitato Americano per il trattamento del dolore intrattabile, ha chiesto la legalizzazione dell’eroina nel trattamento dei pazienti terminali.
Tale richiesta non è stata accolta.
Sulla base di severi studi clinici è stato concluso che la attività analgesica dell’eroina non è superiore a quella di altri oppioidi in commercio.
Infatti severi e obiettivi studi clinici non hanno potuto dimostrare la superiorità dell’eroina rispetto ad altri narcotici analgesici in commercio, la cui pericolosità sociale è inferiore.
Questi studi hanno deciso che la superiorità dell’eroina era un mito legato al fascino del nome, chiamarsi Eroina, o ecstasy o Polvere degli Angeli non è lo stesso che chiamarsi Idromorfone.
Tratto da:
Medicina delle tossicodipendenze - anno II, numero 4

 deca

Come riconoscere un tossicodipendente eroinomane?

MEDICINA ONLINE ALCOL ALCOOL ALCOLICI BIRRA VINO VODKA ETILICO METABOLISMO ETANOLO DROGA DIPENDENZA ALCOLISTA BERE TOSSICODIPENDENZA AIUTO ANONIMI SUPERALCOLICI RUM COCKTAIL CONSIGLI MARITO FEGATO CIRROSI EPATICA 
Nella maggioranza dei casi qualsiasi tossicodipendenza è avvolta da una fitta serie di menzogne e sotterfugi: le persone che usano saltuariamente o abitualmente droghe spesso negano spudoratamente ogni loro coinvolgimento anche quando questo è evidente, sia con amici che con famigliari.
Gli unici con cui il tossicodipendente riesce ad essere onesto sono solo i “compagni di tossicodipendenza”. Fino ad alcuni anni fa sarebbe forse bastato guardare le braccia di una persona, vedere se ci fossero dei segni particolari (lepiste”) per capire se la persona che avevamo davanti faceva o no uso d' eroina, o vedere alcuni comportamenti “caratteristici”.
Ma oggi non è più così semplice, dal momento che le modalità d’assunzione d' eroina sono cambiate e l’eroina non viene più solo iniettata.
Inoltre tantissimi eroinomani non rispecchiano più il vecchio stereotipo di 20 anni fa, cioè quello del tossico da strada che vive di espedienti, ai margini della società a fare l’elemosina od accattonaggio, per racimolare i soldi necessari per acquistare una dose.

Quindi è impossibile riconoscere una persona che fa uso di eroina?

No: esistono infatti alcuni indicatori che – seppur non necessariamente collegati all’uso della sostanza – possono comunque aiutarci a capire se una persona usa eroina.

Come riconoscere un eroinomane

Per cominciare, una persona che usa eroina è “fuori comunicazione con gli altri”, nel senso che fisicamente c’è, ma in realtà è come se fosse assente, da “un’altra parte”.
Comunicare con lui potrebbe essere difficile, soprattutto quando si trattano argomenti come le droghe, la tossicodipendenza o la sua condotta nella vita.
Potrebbe avere sbalzi d’umore improvvisi o nutrire rancore nei confronti delle persone che gli vogliono bene. Potrebbe essere alquanto altalenante nel suo umore e potrebbe lasciar e trasparire una chiusura con gli altri e d' avere molti segreti e sotterfugi.
Spesso un eroinomane si assenta dal lavoro o dalla compagnia degli altri, improvvisamente e senza giustificazioni plausibili. Queste circostanze potrebbero essere accompagnate da deperimento fisico e/o forte dimagrimento estremamente rapido. 
La persona che usa eroina difficilmente si prende cura delle proprie cose e potrebbe, quindi, essere alquanto sciatta nel vestirsi ed avere una stanza o casa del tutto disordinata.
Potrebbe non badare al suo aspetto fisico, ad esempio potrebbe non pettinarsi, non radersi, non lavarsi ed avere quindi un brutto odore od un brutto alito.
Leggi anche:

Eroina e cambiamento

La cosa più evidente nelle persone che hanno iniziato un percorso di autodistruzione con le droghe è, però, il cambiamento: se, prima di iniziare, la persona era solare, intraprendente, onesta ed aveva passioni come lo sport, la musica ed altro, ora potrebbe essere diventata apatica, potrebbe aver abbandonato tali attività od addirittura perso il lavoro, abbandonato gli studi ed intrapreso attività illegali a supporto della propria tossicodipendenza.
Gli scopi e gli obiettivi primari, un tempo molto presenti ed evidenti, lasciano il posto ad una condotta più apatica e ad un “lasciarsi vivere” piuttosto che avere un atteggiamento causativo nei confronti della vita. Una persona che prima aveva una disponibilità di denaro “normale”, ora potrebbe ritrovarsi senza soldi per poter comprare beni primari come il cibo. 
Ciò è causato dal fatto che, un eroinomane abituale, preferisce spendere i (pochi) soldi che gli rimangono per acquistare altre dosi di sostanza, piuttosto che beni di prima necessità.
Quando i soldi “finiscono”, l’eroinomane potrebbe – spinto da sintomi d' astinenza sempre più fastidiosi – iniziare a commettere reati, prima impensabili per lui, ad esempio rubare o spacciare, pur d' ottenere il denaro necessario per drogarsi.
L’eroina determina cambiamenti irreversibili a livello della corteccia prefrontale del cervello, quella che regola ed inibisce i comportamenti più “estremi” dell’individuo.

Eroina e segni fisici

A livello fisico una persona che usa abitualmente eroina :
  • è spesso molto magra;
  • ha la voce “strascicata”;
  • ha miosi, cioè le pupille molto ristrette (dette a “pupilla a spillo”);
  • può avere evidenti segni di iniezioni in varie parti del corpo, specie braccia e gambe;
  • ha spesso le occhiaie;
  • ha una sorta di “acne” sul viso;
  • si gratta spesso il corpo e soprattutto il viso.
Potrebbe inoltre addormentarsi durante attività che richiedono concentrazione anche se semplici, come seguire un programma alla TV. Una persona che usa eroina è “obbligata” a procurarsene giornalmente per evitare i terribili sintomi d' astinenza.

Una persona a me cara forse usa eroina: cosa faccio?

Se hai il dubbio, che una persona a te cara stia usando eroina a tua insaputa, la cosa migliore che puoi fare è parlarne con lei, fargli capire che non la vuoi giudicare, ma vuoi cercare di aiutarla, ascoltare le sue motivazioni e trovare insieme una soluzione.
Nel caso in cui neghi di parlarne, prova a discutere sul da farsi coi suoi amici e famigliari e, se necessario – per il suo bene – con le forze dell’ordine.

venerdì 1 marzo 2019

The Protocols of Zion: L'ORIGINALE VERSIONE TRADOTTA IN ITALIANO 4^parte


Protocolli dei savi anziani di Sion

PROF. SERGYEI NILUS -[ ПРОФ. СЕРГЕЙ НИЛУС ]
L'INTERNAZIONALE GIUDAICA
PROTOCOLLI DEI "SAVI ANZIANI" DI SION
VERSIONE ITALIANA CON APPENDICE

ROMA - LA VITA ITALIANA - RASSEGNA MENSILE DI POLITICA
Via dell'Unità, 25 - 1921

SE AVETE LETTO LA 3^PARTE VI SARETE ACCORTI CHE, VERI O FALSI, QUESTI PROTOCOLLI, IDEATI E PUBBLICATI A CAVALLO DEL NOVECENTO, IPOTIZZAVANO FANTASCIENTIFICHE SITUAZIONI SOCIALI E POLITICHE CHE STIAMO VIVENDO IN QUESTI GIORNI .....

PROTOCOLLO XIX

Sarà proibito a tutti di lasciarsi coinvolgere in faccende politiche; ma d'altra parte incoraggeremo ogni genere di rapporti e di petizioni sottoponenti all'approvazione del Governo proposte relative a miglioramenti della vita sociale e nazionale. Con questi mezzi conosceremo gli errori del nostro governo e le aspirazioni dei nostri sudditi. Risponderemo a questi suggerimenti accettandoli, oppure, se non saranno accettabili, confutandoli con validi argomenti per dimostrare che la loro realizzazione è impossibile e basata sopra una concezione miope degli affari.
La sedizione non ha più importanza dell'abbaiare di un cane contro un elefante. In un governo bene organizzato dal punto di vista sociale, ma non dal punto di vista della sua polizia, il cane abbaia contro l'elefante senza comprenderne la forza, ma basta che l'elefante glie la dimostri dandogli una buona lezione, perché tutti i cani smettano di abbaiare.
Per togliere al colpevole politico la sua corona di eroismo, lo metteremo al livello degli altri delinquenti, alla pari con i ladri, gli assassini ed i più ripugnanti malfattori. Abbiamo fatto il possibile per impedire ai Gentili di adottare questo sistema.
Per raggiungere lo scopo ci siamo serviti della stampa, di discorsi in pubblico e di libri scolastici di storia ingegnosamente compilati; abbiamo così fatto nascere l'idea che ogni assassino politico sia un martire, morto per l'ideale del benessere umano. Una "reclame" così estesa ha moltiplicato il numero dei liberali e ha ingrossato le file dei nostri agenti di migliaia di Gentili.

PROTOCOLLO XX

Oggi mi occuperò del nostro programma finanziario, che ho riservato per la fine della mia relazione, in quanto è il problema più difficile ed anche perché costituisce la clausola finale dei nostri piani. Prima di discuterlo, vorrei rammentarvi ciò che vi ho già accennato, e cioè che tutta la nostra politica si riduce ad una quistione di cifre.
Quando assumeremo il potere, il nostro governo autocratico eviterà, per il suo interesse personale, di imporre al popolo delle tasse pesanti e terrà sempre presente la parte che deve rappresentare; quella cioè, di un padre, di un protettore. Ma siccome l'organizzazione del governo assorbirà vaste somme di denaro, sarà tanto più necessario di procacciare i mezzi necessari per mantenerla. Quindi dovremo studiare e risolvere questo problema con la massima cura, procurando che il peso delle imposte sia distribuito equamente.
Per mezzo di una finzione legale il nostro sovrano sarà proprietario di tutti i possedimenti dello Stato (ciò si mette in pratica colla massima facilità). Egli potrà prelevare quelle somme di denaro che saranno necessarie per regolare la circolazione monetaria del Paese. Quindi il metodo più adatto per soddisfare le spese governative sarà la tassazione progressiva della proprietà.
Così le imposte saranno pagate senza l'oppressione e la rovina del popolo, e l'ammontare relativo dipenderà dal valore di ciascuna proprietà individuale. I ricchi dovranno comprendere che hanno il dovere di dare una parte della loro soverchia ricchezza al governo, perché questo garantisce loro il possesso sicuro del rimanente, ed inoltre dà loro di diritto di guadagnare del denaro onestamente. Dico onestamente, perché il controllo della società impedirà i furti sul terreno legale.
Questa riforma sociale deve essere la prima e più importante del nostro programma, essendo la garanzia principale della pace. Essa non ammette indugi di sorta.
La tassazione dei poveri è l'origine di tutte le rivoluzioni e produce sempre un grave danno al governo, perché questo, sforzandosi di estorcere denaro dal popolo, perde l'occasione di ottenerlo dai ricchi. La tassazione del capitale farà diminuire le ricchezze dei privati, nelle cui mani le abbiamo lasciate accumulare sino ad ora appositamente, perché i plutocrati agissero da contrappeso ai governi dei Gentili e alle loro finanze.
La tassazione progressiva applicata proporzionalmente alle fortune individuali, produrrà assai più del sistema attuale di tassare tutti egualmente. Questo sistema è, al momento attuale (1901) essenziale per noi, perché genera il malcontento fra i Gentili [Si noti che questa conferenza fu tenuta nel 19O1. (Nota del T. inglese)]. Il potere del nostro sovrano si baserà principalmente sul fatto, che egli sarà garante dell'equilibrio del potere e della pace perpetua del mondo.
Quindi, per ottenere questa pace, i capitalisti dovranno rinunciare ad una parte delle loro ricchezze, salvaguardando così l'azione del governo. Le spese dello Stato devono essere pagate da coloro che sono meglio in grado di sostenerle e col denaro che si potrà togliere ad essi. Tale misura farà cessare l'odio delle classi popolari per i ricchi, perché esse vedranno in costoro i necessari sostegni finanziari del governo, riconosceranno in essi, inoltre, i sostenitori della pace e del benessere pubblico. Le classi povere comprenderanno che i ricchi forniscono i mezzi per i benefizi sociali.
Per evitare che le classi intelligenti, vale a dire i contribuenti, si lagnino soverchiamente del nuovo sistema di tassazione, daremo ad esse dei resoconti particolareggiati, esponendo chiaramente il modo come il loro denaro viene speso; eccettuato, si capisce, quella parte che sarà impiegata per i bisogni privati del Sovrano e per le esigenze dell'amministrazione.
Il Sovrano non avrà alcuna proprietà privata, perché tutto ciò che è nello Stato gli apparterà. Se al Sovrano fosse concesso di possedere privatamente, sembrerebbe che non è di sua proprietà tutto ciò che è nello Stato.
I congiunti del Sovrano, eccettuato il Suo erede, il quale sarà anche mantenuto a spese del governo, dovranno servire come funzionari governativi, oppure lavorare, allo scopo di conservare il diritto di possedere: il privilegio di essere di sangue reale non concederà loro il diritto di vivere alle spalle dello Stato.
Vi sarà una tassa di bollo progressiva su tutte le vendite e compere, nonché tasse di successione. Qualunque contratto senza il bollo necessario sarà considerato illegale, ed il proprietario antecedente sarà obbligato a pagare al Governo una percentuale sulla tassa dal giorno della vendita. Ogni documento di garanzia del trasferimento di un diritto di una proprietà, ecc., da una persona ad un'altra, dovrà essere portato ogni settimana all'ispettore locale delle tasse, unendovi una dichiarazione con nome e cognome del possessore attuale e del precedente, nonché l'indirizzo permanente di ambedue.
Simile procedura sarà necessaria per i trasferimenti sorpassanti un certo valore; eccedenti cioè l'ammontare della spesa media giornaliera. La vendita delle cose più necessarie sarà soggetta soltanto ad una marca da bollo di valore stabilito.

Calcolate quante volte il valore di una simile tassazione sorpasserà la rendita dei governi Gentili.
Lo Stato dovrà tenere in riserva una certa quota di capitale, e nel caso che la rendita proveniente della tassazione venisse a sorpassare questa somma specificata, la somma risultante in più dovrà essere rimessa in circolazione. Queste somme in eccesso saranno spese organizzando ogni sorta di lavori pubblici.
La direzione di questi lavori dipenderà da un dipartimento governativo, e quindi gli interessi delle classi operaie saranno strettamente collegati a quelli del governo e del loro Sovrano. Una parte di questo denaro soverchio sarà destinato a premiare le invenzioni e le produzioni.
È di prima importanza d'impedire che la moneta rimanga inattiva nelle banche dello Stato, al disopra di una somma specificata che possa essere destinata a qualche scopo speciale; perché il denaro è fatto per circolare, e qualunque congestione di denaro ha sempre un effetto disastroso sul corso degli affari dello Stato, giacché la moneta agisce quale lubricante del meccanismo statale, e se il lubricante si condensa, il funzionamento della macchina si arresta in conseguenza.
Il fatto che le cartelle di rendita hanno sostituito la moneta in gran parte, ha creato una congestione simile a quella ora descritta. Le conseguenze di questo fatto sono abbastanza evidenti.
Istituiremo pure un dipartimento per la revisione dei conti, sicché il Sovrano possa a qualunque momento ricevere un rendiconto completo delle spese del governo e delle sue rendite. Ogni rendiconto sarà tenuto rigorosamente al corrente, fuorché quelli del mese in corso e del precedente. L'unica persona che non avrebbe alcun interesse a derubare la banca dello Stato è il suo proprietario - il Sovrano -. Per questa ragione il suo controllo impedirà qualunque possibilità di perdite o di spese non necessarie.
Saranno aboliti i ricevimenti di etichetta, che sciupano il tempo prezioso del Sovrano, e ciò per dargli maggiori opportunità di attendere agli affari dello Stato. Sotto il nostro governo il Sovrano non sarà circondato da cortigiani, i quali generalmente si pavoneggiano intorno alla sua persona soltanto per vanità, e si preoccupano esclusivamente dei propri interessi, trascurando, come fanno, il benessere dello Stato.
Tutte le crisi economiche da noi combinate con tanta astuzia nei paesi dei Gentili, sono state determinate ritirando il denaro dalla circolazione. Lo Stato si è trovato nella necessità per i suoi prestiti di fare appello alle grandi fortune che sono congestionate pel fatto che la moneta è stata ritirata dal governo. Questi prestiti hanno imposto dei pesanti carichi sui governi, obbligandoli a pagare interessi, e così sono legati mani e piedi.
La concentrazione della produzione nelle mani del capitalismo ha prosciugato tutta la forza produttrice del popolo insieme alle ricchezze dello Stato. La moneta, al momento attuale, non può soddisfare i bisogni della classe operaia, perché non è sufficiente per tutti.
L'emissione della moneta deve corrispondere all'aumento della popolazione, e bisogna considerare i bambini come consumatori di moneta fino dal giorno della loro nascita. Una verifica della moneta di tanto in tanto è una quistione vitale per il mondo intero.
Sapete, io credo, che la moneta aurea è stata la distruzione di tutti gli Stati che l'hanno adottata, perché non poteva soddisfare ai bisogni della popolazione; tanto più che noi abbiamo fatto del nostro meglio, perché fosse congestionata e tolta dalla circolazione.
Il nostro governo avrà una moneta basata sul valore della potenza di lavoro del paese; essa sarà di carta, e magari anche di legno. Emetteremo una quantità di moneta sufficiente per ogni suddito, aumentandone la quantità alla nascita di ogni bambino e diminuendola per la morte di ogni individuo. I conti governativi saranno tenuti da governi locali separati e da uffici provinciali. Per evitare ritardi nei pagamenti delle spese governative, il Sovrano in persona emetterà ordini regolanti i termini di pagamento di dette somme, mettendo così fine ai favoritismi usati qualche volta dai ministri delle finanze ad alcuni dipartimenti.
I resoconti degli introiti e delle spese dello Stato saranno tenuti insieme, perché si possa sempre confrontarli.
I piani che faremo per la riforma delle istituzioni di finanza dei Gentili saranno applicati in maniera tale che essi non se ne accorgeranno mai. Metteremo in evidenza la necessità di riforme, come se siano dovute allo Stato disordinato raggiunto dalle finanze dei Gentili.
Dimostreremo che la prima ragione di questa cattiva condizione finanziaria, sta nel fatto che essi principiano il loro anno finanziario facendo un calcolo approssimativo pel bilancio annuo governativo, l'ammontare del quale aumenta di anno in anno, e per la ragione seguente: si riesce a stento a far durare le somme assegnate al bilancio governativo annuale sino alla metà dell'anno; quindi si presenta un nuovo bilancio governativo riveduto, e la somma relativa viene spesa generalmente in tre mesi. Dopo questo viene votato un bilancio supplementare, e alla fine dell'anno i conti sono sistemati mediante un bilancio di liquidazione.
Il bilancio di un anno è basato sulla spesa totale dell'anno precedente, quindi in ogni anno avviene una deviazione di circa il 50 per cento sulla somma nominale, ed il bilancio annuo alla fine di un decennio è triplicato. Grazie a simile procedura, tollerata dai Gentili negligenti, le loro riserve sono state prosciugate. Quindi, quando giunse il periodo dei prestiti, questo periodo vuotò le banche statali, portandole sull'orlo del fallimento.
Potete facilmente comprendere, che un'amministrazione delle finanze di questo genere, che abbiamo indotto i Gentili a seguire, non può essere adottato dal nostro governo. Ogni prestito dimostra la debolezza del governo e la sua incapacità a comprendere i suoi diritti. Ogni prestito, come la spada di Damocle, pende sulla testa dei governanti, che invece di prelevare certe somme direttamente dalla nazione per mezzo di una tassazione temporanea, vanno dai nostri banchieri col cappello in mano.
I prestiti all'estero sono come sanguisughe che non si possono distaccare dal corpo del governo, finché non cascano da sé, o finché il governo non riesce a sbarazzarsene. Ma i governi dei Gentili non desiderano di togliersi di dosso queste sanguisughe; al contrario ne aumentano il numero, ed è perciò che il loro Stato è destinato a morire dissanguato e per colpa loro. Perché, cosa è un prestito all'estero se non un sanguisugo? Un prestito è una emissione di carta governativa che implica l'impegno di pagare un interesse ammontante ad una certa percentuale della somma totale di denaro preso in prestito.
Se un prestito è al cinque per cento, in venti anni il governo avrà inutilmente pagato una somma equivalente a quella del prestito per coprirne la percentuale. In 40 anni avrà pagato due volte ed in 60 anni tre volte la somma iniziale, ma il prestito resterà sempre un debito non pagato.
Da questo calcolo è evidente che simili prestiti, dato l'attuale sistema di tassazione (1901), toglieranno fino l'ultimo centesimo al povero contribuente per pagare gl'interessi ai capitalisti stranieri, dai quali lo Stato ha preso in prestito il denaro invece di raccogliere dalla nazione, per mezzo di tasse, la somma necessaria libera di interessi.
Fin tanto che i prestiti erano interni, i Gentili non facevano che trasferire il denaro dalle tasche dei poveri in quelle dei ricchi; ma da quando riuscimmo, corrompendo chi di ragione, a far sostituire prestiti all'estero a quelli all'interno, tutte le ricchezze degli Stati affluirono nelle nostre casseforti, e tutti i Gentili principiarono a pagarci ciò che si può chiamare tributo.
A causa della loro trascuratezza nella scienza del governo, o a causa della corruzione dei loro ministri, o della loro ignoranza in fatto di finanza, i sovrani Gentili hanno reso i loro paesi debitori delle nostre banche ad un punto tale, che non potranno mai redimere le loro ipoteche. Dovete comprendere quante fatiche e quante pene abbiamo sopportato per riuscire a produrre un simile stato di affari.
Nel nostro governo avremo grande cura che non succeda una congestione di danaro e quindi non avremo prestiti di Stato, eccezione fatta di buoni del Tesoro all'uno per cento, per impedire che il pagamento della percentuale esponga il paese ad essere succhiato dalle mignatte.
Il diritto di emettere obbligazioni sarà concesso esclusivamente alle ditte commerciali, le quali non avranno alcuna difficoltà a pagare le percentuali con i loro profitti, perché prendono in prestito il denaro per imprese commerciali. Ma il governo non può trarre profitto da denaro preso in prestito, perché si rende debitore unicamente per spendere ciò che si è fatto imprestare.
Il nostro governo compererà anche azioni commerciali, diventando così un creditore invece di esser come ora un debitore e pagatore di tributi. Questa misura metterà fine all'indolenza e alla negligenza, che ci furono utili fintanto che i Gentili furono indipendenti, ma sarebbero dannose al nostro governo. La vacuità del cervello puramente animale dei Gentili è dimostrata dal fatto, che quando prendevano denaro ad imprestito da noi con interessi essi non riuscirono a capire, che ogni somma così ottenuta avrebbero dovuto in ultima analisi farla uscir fuori dalle risorse del loro paese, insieme coi relativi interessi.
Sarebbe stato assai più semplice di prelevare senz'altro tale danaro dal popolo, senza doverne pagare gli interessi ad altri. Questo dimostra il nostro genio ed il fatto che il nostro è il popolo eletto da Dio. Siamo riusciti a presentare ai Gentili il problema dei prestiti sotto una buona luce così favorevole, che essi hanno persino creduto di ricavarne profitto.
I nostri conti presuntivi, che produrremo al momento opportuno, che sono stati elaborati coll'esperienza dei secoli, e che ponderavamo mentre i Gentili governavano, differiscono da quelli di costoro per la loro straordinaria lucidità, dimostreranno quanto siano benefici i nostri piani. Questi metteranno fine ad abusi come quelli per mezzo dei quali siamo diventati i padroni dei Gentili e che non possono essere permessi nel nostro regno.
Il nostro bilancio governativo sarà sistemato in modo tale che nessuno, dal regnante in persona all'impiegato più insignificante, potrà stornarne la più piccola somma e servirsene per qualsiasi altro uso diverso da quello primieramente prestabilito, senza essere scoperto. È impossibile governare con successo senza un piano definitivamente prestabilito. Persino i cavalieri e gli eroi muoiono, quando prendono una strada senza sapere dove conduca e quando partono per un viaggio senza essere bene equipaggiati.
I sovrani dei Gentili, che furono, anche col nostro aiuto, indotti a trascurare l'adempimento dei loro doveri governativi per mezzo di rappresentazioni, divertimenti, pompe ed altri svaghi, non furono altro che dei paraventi per nascondere i nostri intrighi.
Le relazioni dei nostri seguaci, che venivano mandati a rappresentare il Governo nei suoi doveri pubblici, furono compilate dai nostri agenti. In ogni occasione queste relazioni riuscirono gradite alle menti poco accorte dei Sovrani, perché erano sempre accompagnate dai vari suggerimenti per future economie. Essi avrebbero potuto domandarsi come fosse possibile far economie mettendo nuove tasse; ma essi non chiesero nulla.
Voi sapete in quali condizioni di caos finanziario si sono ridotti per colpa loro, con la loro negligenza. Essi hanno finito per fallire malgrado le ardue fatiche dei loro sudditi.


PROTOCOLLO XXI

Aggiungerò ora qualche parola a ciò che vi dissi alla nostra ultima assemblea, e vi farò una spiegazione dettagliata dei prestiti all'interno. Ma non discuterò ulteriormente i prestiti all'estero, perché essi hanno riempito i nostri forzieri di denaro tolto ai Gentili ed anche perché il nostro governo universale non avrà vicini esteri dai quali esso possa prendere a prestito.
Ci siamo serviti della corruzione degli amministratori e della negligenza dei sovrani Gentili per raddoppiare e triplicare il denaro imprestato da noi ai loro governi e del quale in realtà non abbisognavano. Chi potrebbe fare altrettanto a noi? Quindi mi occuperò soltanto dei prestiti all'interno.
Quando il governo annunzia un prestito di questo genere, apre una sottoscrizione per i certificati relativi. Questi, perché siano alla portata di tutte le borse, saranno di tagli piccolissimi. I primi sottoscrittori possono comprare sotto alla pari. Il giorno seguente il prezzo dei titoli viene alzato, per dare l'impressione che tutti desiderano comprarli.
Nel corso di pochi giorni le casseforti dell'erario sono colme con tutto denaro che è stato sottoscritto in più. (Perché continuare ad accettare denaro per un prestito già soverchiamente sottoscritto?). La sottoscrizione ha evidentemente sorpassato di molto la somma richiesta; in questo consiste tutto il risultato; evidentemente il pubblico ha fiducia nel governo.
Ma quando la commedia è finita, rimane il fatto che vi è un grosso debito, e che per pagarne gli interessi il governo deve ricorrere ad un nuovo prestito, il quale alla sua volta non annulla il debito dello Stato; ma anzi lo aumenta. Quando la capacità governativa di prendere in prestito è esaurita, gli interessi dei nuovi prestiti debbono essere pagati con nuove tasse; le quali non sono altro che nuovi debiti contratti per coprirne altri.
Allora viene il periodo di conversione dei prestiti; ma dette conversioni non fanno che diminuire la quantità dell'interesse da pagare, senza cancellare il debito. Inoltre si possono fare solamente col consenso dei creditori. I Governi quando danno l'avviso di queste conversioni, accordano ai creditori il diritto di accettarle, o di essere rimborsati dei loro denari se non desiderano di accettarle; ma se ognuno reclamasse il proprio denaro, i Governi sarebbero presi nella propria rete e non potrebbero rimborsare tutto il denaro.
Fortunatamente i sudditi dei governi Gentili non si intendono molto di finanza, ed hanno sempre preferito di subire un ribasso nel valore dei loro titoli ed una diminuzione di interessi, piuttosto che rischiare un nuovo investimento. Così hanno spesse volte dato la possibilità ai loro governi di sbarazzarsi di un debito, che probabilmente ammontava a parecchi milioni.
I Gentili non oserebbero fare una cosa simile con i prestiti all'estero, ben sapendo che in tal caso noi tutti richiederemo il rimborso del nostro denaro.
Con un'azione simile il governo dichiarerebbe apertamente il suo fallimento, e ciò dimostrerebbe chiaramente al popolo che i suoi interessi non hanno nulla di comune con quelli del suo governo.
Desidero di fermare la vostra attenzione in modo speciale su quanto ho detto, ed anche sul seguente fatto, che attualmente tutti i prestiti all'interno sono consolidati dai cosidetti prestiti temporanei; vale a dire, da debiti a breve scadenza, formati dal denaro depositato nelle Banche dello Stato e nelle Casse di Risparmio. Questo denaro, essendo a disposizione del Governo per un periodo di tempo considerevole, serve a pagare gli interessi dei prestiti all'estero, ed il Governo deposita nelle Banche, invece di esso, dei titoli di Stato, i quali coprono tutti i deficit nelle casseforti statali dei Gentili.
Quando il nostro sovrano sarà sul suo trono mondiale, tutte queste scaltre operazioni finanziarie svaniranno.
Distruggeremo il mercato dei valori pubblici, perché non permetteremo che il nostro prestigio sia scosso dal rialzo e ribasso dei nostri titoli, il cui valore sarà stabilito per legge alla pari, senza possibilità alcuna di qualsiasi variazione di prezzo. Il rialzo origina il ribasso, ed è per mezzo dei rialzi che abbiamo cominciato a discreditare i titoli pubblici dei Gentili.
Alle Borse sostituiremo enormi organizzazioni governative, che avranno il dovere di tassare le imprese commerciali in quel modo che il governo crederà opportuno. Queste istituzioni saranno in grado di gettare sul mercato milioni e milioni di azioni commerciali, o di comperarle in un sol giorno. Quindi tutte le imprese commerciali dipenderanno da noi, e vi potete immaginare quale forza sarà la nostra.


PROTOCOLLO XXII

Con tutto quello che ho detto sino ad ora, ho cercato di farvi un quadro dal vero del mistero degli avvenimenti attuali nonché dei passati, i quali scorrono tutti nel fiume del destino, e se ne vedranno le conseguenze nel futuro prossimo. Vi ho mostrato i nostri piani segreti, per mezzo dei quali agiamo sui Gentili, nonché la nostra politica finanziaria: devo aggiungere ancora solo poche parole.
Nelle nostre mani è concentrata la più grande potenza del momento attuale, vale a dire la potenza dell'oro. In due soli giorni possiamo estrarre qualsiasi somma dai depositi segreti dei nostri tesori.
È ancora necessario per noi di provare che il nostro regno è voluto da Dio? È possibile che, possedendo così vaste ricchezze, non riusciamo a dimostrare che tutto l'oro da noi ammassato in tanti secoli, non aiuterà la nostra vera causa per il bene, cioè per il ripristinamento dell'ordine sotto il nostro regime? Forse bisognerà ricorrere in certa misura alla violenza; ma tale ordine sarà certamente ristabilito. Dimostreremo di essere i benefattori che hanno restituito la libertà e la pace al mondo torturato.
Offriremo al mondo questa possibilità di pace e di libertà, ma certamente ad una condizione sola, e cioè che il mondo aderisca strettamente alle nostre leggi. Inoltre faremo chiaramente comprendere a tutti, che la libertà non consiste nella dissolutezza, né nel diritto di fare ciò che si vuole. Dimostreremo pure che né la posizione, né il potere, dànno ad un uomo il diritto di propugnare principi perniciosi, come ad esempio la libertà di religione, l'uguaglianza, o idee simili. 
Renderemo inoltre ben chiaro, che la libertà individuale non dà il diritto a chicchessia di eccitarsi o di eccitare altri facendo dei discorsi ridicoli alle masse turbolenti. 
Insegneremo al mondo che la vera libertà consiste unicamente nell'inviolabilità di persona, di domicilio e di proprietà per chiunque aderisce onestamente a tutte le leggi della vita sociale. Insegneremo che la posizione di un uomo sarà in relazione al concetto che egli ha dei diritti altrui, e che la sua dignità personale deve vietargli fantasticherie circa sé stesso.
La nostra potenza sarà gloriosa, perché sarà immensa e regnerà e guiderà e certamente non darà ascolto ai caporioni popolari, o a qualunque altro oratore vociferante parole insensate alle quali si attribuisce l'altosonante titolo di "principii elevati", mentre non sono altro che utopie.
La nostra potenza sarà l'organizzatrice dell'ordine in cui consiste la felicità dei popoli. Il prestigio di questa potenza sarà tale, che avrà l'adorazione mistica, nonché la soggezione di tutte le nazioni. Una potenza vera non si piega ad alcun diritto, neanche a quello di Dio. Nessuno oserà avvicinarsi ad essa allo scopo di toglierle sia pure un briciolo della sua forza.

PROTOCOLLO XXIII

Perché il popolo si abitui all'ubbidienza, deve essere educato alla modestia e alla moderazione; quindi diminuiremo la produzione degli oggetti di lusso. Con questi mezzi introdurremo per forza la moralità, che ora viene corrotta dalla continua rivalità nel campo del lusso. Patrocineremo le industrie casalinghe, per danneggiare le fabbriche private. La necessità di tali riforme è anche nel fatto che i padroni di grandi fabbriche private spesse volte incitano, forse anche inconsciamente, i loro operai contro il governo.
La popolazione impiegata nelle industrie locali non conosce il significato delle parole: "senzalavoro" ; e questo fa sì che essa è attaccata al regime esistente e la invoglia ad appoggiare il governo. La disoccupazione è il più grande pericolo per il Governo; essa avrà servito al nostro scopo appena, per mezzo suo, saremo giunti al potere.
L'ubriachezza sarà pure proibita e considerata un delitto contro l'umanità e come tale punita, perché sotto l'influenza dell'alcool l'uomo somiglia alla bestia.
Le nazioni si sottomettono ciecamente soltanto ad una potenza forte che sia totalmente indipendente da esse e nelle cui mani esse vedano scintillare una spada che serva come arma di difesa contro tutte le insurrezioni sociali. Perché dovrebbero desiderare che il loro sovrano abbia l'anima di un angelo? Anzi, esse devono vedere in lui la personificazione della forza e della potenza.

Deve sorgere un regnante che sostituisca i governi esistenti, viventi sopra una folla che abbiamo demoralizzato colle fiamme della anarchia. Questo regnante dovrà anzitutto spegnere queste fiamme, che senza tregua sprizzano da ogni lato. Per raggiungere questo scopo, egli dovrà distruggere tutte le società che possono dar origine a queste fiamme, anche a costo di versare il suo proprio sangue. Egli dovrà costituire un esercito bene organizzato, che lotterà energicamente contro l'infezione anarchica che può avvelenare il corpo del governo.
Il nostro Sovrano sarà prescelto da Dio e consacrato dall'alto allo scopo di distruggere tutte le idee influenzate dall'istinto e non dalla ragione, da principî brutali e non dall'umanità. Al momento attuale questi concetti prevalgono con grande successo, e le conseguenze sono i furti e la violenza compiuti sotto lo stendardo del diritto e della libertà.
Queste idee hanno distrutto tutte le organizzazioni sociali, conducendo così al regno del Re di Israele. Ma la loro azione nefasta sarà finita appena il regno del nostro Sovrano comincerà. Allora le spazzeremo via tutte, perché sulla strada del nostro Sovrano non possa esservi del fango.
Allora potremo dire alla nazione: "Pregate Iddio e prosternatevi a Colui che porta il segno della predestinazione del mondo, di Cui Iddio in persona ha guidato la stella affinché nessuno fuorché Lui potesse liberare l'umanità da ogni peccato".


PROTOCOLLO XXIV

Ora parlerò del mezzo di cui ci serviremo per rafforzare la dinastia del Re Davide, affinché essa possa durare fino al giorno del giudizio finale.
Il nostro modo di render sicura la dinastia consisterà, in massima, nell'applicazione dei medesimi principii che hanno posto il maneggio degli affari del mondo nelle mani dei nostri savi; cioè la direzione e l'educazione dell'intera razza umana. Diversi membri del seme di David prepareranno i Re ed i loro Successori, i quali saranno eletti non per diritto ereditario, ma per la loro capacità individuale. Questi successori saranno iniziati ai nostri misteri segreti politici ed ai nostri piani di governo avendo massima cura perché nessun altro possa averne conoscenza.
Queste misure saranno necessarie perché tutti sappiano che sono degni di regnare solamente gli iniziati ai misteri dell'alta politica. Solo a tali uomini sarà insegnata l'applicazione pratica dei nostri piani, servendosi dell'esperienza di molti secoli. Saranno iniziati alle conclusioni dedotte dalle osservazioni sul nostro sistema politico ed economico, nonché a tutte le scienze sociali. Insomma, apprenderanno il vero spirito delle leggi che sono state stabilite dalla natura stessa per governare l'umanità.
I successori diretti del Sovrano saranno scartati, se durante la loro educazione daranno prova di essere frivoli o di cuore mite, oppure qualora mostrino qualche altra tendenza che potrebbe essere deleteria al loro potere, che potrebbe renderli incapaci di governare, o anche essere pericolosa al prestigio della corona.
Solamente agli uomini capaci di governare con fermezza, benché forse con crudeltà, saranno affidate le redini del governo dai nostri anziani.
In caso di malattia, o di perdita di energia, il nostro Sovrano sarà costretto a cedere le redini del governo a quelli della sua famiglia che avranno dimostrato di essere più capaci di lui. I progetti immediati del Re, e tanto più quelli per il futuro, non saranno conosciuti neanche dai suoi più intimi Consiglieri.
Solamente il nostro Sovrano ed i Tre che lo avranno iniziato, conosceranno il futuro. Nella persona del Sovrano, che regnerà con una volontà incrollabile, controllando sé stesso come l'umanità, il popolo vedrà - per così dire - il destino personificato e le sue vie umane. Nessuno conoscerà i fini dei Sovrano quando emetterà i suoi ordini, quindi nessuno oserà ostacolare il suo misterioso cammino.
S'intende che il Sovrano dovrà essere capace di eseguire i nostri piani. Quindi non salirà al trono fino a che la sua intelligenza non sia stata accertata dai nostri savi.
Perché tutti i sudditi amino e venerino il loro Sovrano, egli dovrà spesso parlare in pubblico. Questo farà armonizzare le due potenze, vale a dire, quella della popolazione e quella del regnante, che abbiamo scisso nei paesi gentili, facendo sì che si temessero vicendevolmente questo noi facemmo perché queste due potenze, una volta scisse, cadessero sotto la nostra influenza.
Il Re di Israele non deve essere sotto l'influenza delle sue passioni e specialmente di quelle dei sensi. Egli non deve permettere agli istinti animali di avere il sopravvento sullo spirito. La sensualità, più di qualunque altra passione, distrugge sicuramente tutte le forze mentali e di preveggenza; essa distrae il pensiero degli uomini verso il lato peggiore della natura umana.
Il Sostegno dell'Universo nella persona del Regnante Mondiale, germogliato dal Seme Santo di Davide, deve rinunciare a tutte le passioni personali per il bene del suo popolo.
Il nostro Sovrano deve essere irreprensibile.


Firmato dai rappresentanti di Sion - anziani savi del 33° grado

Qua termino la 4^ parte della traduzione integrale dei Protocolli così come pubblicata nel 1921: di Sergyei Nilus, "L'Internazionale sionista". Protocolli dei "savi anziani" di Sion. Versione italiana con appendice, Studio Bibliografico Cordero, anno 1921, edito originariamente da: La Vita Italiana. Rassegna mensile di politica, Roma.

Firmato dai rappresentanti anziani di Sion del 33° grado.


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