sabato 10 maggio 2014

Il lavoro nell'€uropa delle banche




Il lavoro nell'€uropa delle banche
 
 
di Fernando Rossi

Fonte: Arianna Editrice

I partiti e i media, del sistema creato dalla grande finanza, ci dicono che l'uscita dall'Euro e dall'Europa delle banche sarebbe una sciagura, ma sanno benissimo di mentire; sono costretti a farlo perché questa è ormai la loro natura. La loro esistenza, funzione, organizzazione e finanziamento sono indissolubilmente legati ai servizi che sono chiamati a svolgere su input politico-culturale dei centri decisionali quali la Trilaterale, il Bilderberg, il CFR, l'Aspen ...

Loro sanno benissimo che è tragicamente folle e suicida una 'competizione' con sistemi paese europei ed extraeuropei, politicamente e finanziariamente controllati dalla stessa grande finanza che ora ha in mano l'Europa e la BCE, in cui ci sono condizioni più 'competitive' (su costo del lavoro e dell'energia, nonché per via delle varie 'regalie' insediative, tributarie e ambientali, concesse loro da governi da loro gestiti) .

Il 'divenuto' Segretario del PD e Presidente del Consiglio che prima, tra le seconde e terze file, stava al gioco, è ora stato promosso per sostituire chi, essendo da tempo in prima linea, toglieva efficacia alle invenzioni mediatiche ed alle cortine fumogene con cui hanno programmato di condurci fiduciosi e speranzosi, verso il baratro.

Renzi, uscito dalla riunione in cui la BCE ha deciso di accreditarci altri miliardi di € di debito, che noi non vedremo nemmeno, poiché andranno al fondo necessario per coprire le spese del colpo di Stato in Ucraina (e per finanziare il banchiere messo alla sua Presidenza), ha avuto un incontro con Obama, l'Amministratore Delegato di USraele, che è la struttura istituzionale formalmente incaricata dalla grande finanza di gestire il disbrigo delle questioni politico-militari, e non ha battuto ciglio quando si è sentito dire che la "loro" libertà ha un costo.