lunedì 19 maggio 2014

UNO STUDIO DEL MIT DIMOSTRA CHE è POSSIBILE IMPIANTARE FALSI RICORDI NELLA NOSTRA MENTE

 






Scritto da Redazione Infiltrato.it


inception impiantare falsi ricordi nella mente



Sembra fantascienza ma, purtroppo, non lo è. Uno studio del Mit ha dimostrato come sia possibile impiantare, anche negli esseri umani, falsi ricordi.
E le conseguenze potrebbero essere drammatiche: pensate solo a ciò che potrebbe succedere a qualcuno accusato ingiustamente, cui viene “impiantato” un falso ricordo.
Potrebbe autoaccusarsi di un reato mai commesso.



La notizia è questa: gli scienziati statunitensi del RIKEN-MIT Center for Neural Circuit Genetics e del MIT Picower (il Massachusetts Institute of Technology) sono riusciti a impiantare falsi ricordi nel cervello dei topi.

Nello studio, pubblicato sulla rivista Science, il team di scienziati - coordinati dal professore di Biologia e Neuroscienze e Direttore del Centro di RIKEN-MIT, dottor Susumu Tonegawa - è riuscito a creare con successo un falso ricordo in topi geneticamente modificati manipolando proprio l’engram cellulare e l’ippocampo.
Perché preoccuparsi, allora, se si tratta solo di topi? A questa legittima domanda risponde proprio il professor Tonegawa, il quale ritiene che gli esseri umani siano animali altamente fantasiosi, proprio come i topi, per cui possono creare un falso ricordo semplicemente associando a un’esperienza che viene evocata in quel momento sensazioni positive o negative, formando appunto un falso ricordo.
In sostante si può essere sicuri di aver vissuto un qualcosa che in realtà non è accaduto davvero, provare sentimenti di paura o altri senza nemmeno sapere il perché.
Le implicazioni sono moltissime e - al di là del campo medico in cui potrebbero essere applicate - anche inquietanti. Pensate solo a quello che potrebbe accadere in ambito giudiziario o politico.

 

Matrix è alle porte. O forse è già dentro di noi.
Potremmo trovarci dentro un Fight Club senza che ciò accada. E quindi: ciò che viviamo, proviamo, è reale o frutto della fantasia o di qualche bizzarro meccanismo chimico che avviene nel cervello?
A volte è meglio non conoscere la risposta giusta.

Impiantare falsi ricordi nella nostra mente? Purtroppo è possibile: lo dimostra studio del Mit

Scritto da Redazione Infiltrato.it |
Pubblicato Mercoledì, 30 Novembre -0001 00:00
inception impiantare falsi ricordi nella mente

Sembra fantascienza ma, purtroppo, non lo è. Uno studio del Mit ha dimostrato come sia possibile impiantare, anche negli esseri umani, falsi ricordi. E le conseguenze potrebbero essere drammatiche: pensate solo a ciò che potrebbe succedere a qualcuno accusato ingiustamente, cui viene “impiantato” un falso ricordo. Potrebbe autoaccusarsi di un reato mai commesso.


La notizia è questa: gli scienziati statunitensi del RIKEN-MIT Center for Neural Circuit Genetics e del MIT Picower (il Massachusetts Institute of Technology) sono riusciti a impiantare falsi ricordi nel cervello dei topi.
Nello studio, pubblicato sulla rivista Science, il team di scienziati - coordinati dal professore di Biologia e Neuroscienze e Direttore del Centro di RIKEN-MIT, dottor Susumu Tonegawa - è riuscito a creare con successo un falso ricordo in topi geneticamente modificati manipolando proprio l’engram cellulare e l’ippocampo.
Perché preoccuparsi, allora, se si tratta solo di topi? A questa legittima domanda risponde proprio il professor Tonegawa, il quale ritiene che gli esseri umani siano animali altamente fantasiosi, proprio come i topi, per cui possono creare un falso ricordo semplicemente associando a un’esperienza che viene evocata in quel momento sensazioni positive o negative, formando appunto un falso ricordo.
In sostante si può essere sicuri di aver vissuto un qualcosa che in realtà non è accaduto davvero, provare sentimenti di paura o altri senza nemmeno sapere il perché.
Le implicazioni sono moltissime e - al di là del campo medico in cui potrebbero essere applicate - anche inquietanti. Pensate solo a quello che potrebbe accadere in ambito giudiziario o politico.
Matrix è alle porte. O forse è già dentro di noi. Potremmo trovarci dentro un Fight Club senza che ciò accada. E quindi: ciò che viviamo, proviamo, è reale o frutto della fantasia o di qualche bizzarro meccanismo chimico che avviene nel cervello?
A volte è meglio non conoscere la risposta giusta.
- See more at: http://www.infiltrato.it/web-tech/impiantare-falsi-ricordi-nella-nostra-mente-purtroppo-e-possibile-lo-dimostra-studio-del-mit#sthash.mR68iCrN.dpuf

Impiantare falsi ricordi nella nostra mente? Purtroppo è possibile: lo dimostra studio del Mit

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Pubblicato Mercoledì, 30 Novembre -0001 00:00
inception impiantare falsi ricordi nella mente

Sembra fantascienza ma, purtroppo, non lo è. Uno studio del Mit ha dimostrato come sia possibile impiantare, anche negli esseri umani, falsi ricordi. E le conseguenze potrebbero essere drammatiche: pensate solo a ciò che potrebbe succedere a qualcuno accusato ingiustamente, cui viene “impiantato” un falso ricordo. Potrebbe autoaccusarsi di un reato mai commesso.


La notizia è questa: gli scienziati statunitensi del RIKEN-MIT Center for Neural Circuit Genetics e del MIT Picower (il Massachusetts Institute of Technology) sono riusciti a impiantare falsi ricordi nel cervello dei topi.
Nello studio, pubblicato sulla rivista Science, il team di scienziati - coordinati dal professore di Biologia e Neuroscienze e Direttore del Centro di RIKEN-MIT, dottor Susumu Tonegawa - è riuscito a creare con successo un falso ricordo in topi geneticamente modificati manipolando proprio l’engram cellulare e l’ippocampo.
Perché preoccuparsi, allora, se si tratta solo di topi? A questa legittima domanda risponde proprio il professor Tonegawa, il quale ritiene che gli esseri umani siano animali altamente fantasiosi, proprio come i topi, per cui possono creare un falso ricordo semplicemente associando a un’esperienza che viene evocata in quel momento sensazioni positive o negative, formando appunto un falso ricordo.
In sostante si può essere sicuri di aver vissuto un qualcosa che in realtà non è accaduto davvero, provare sentimenti di paura o altri senza nemmeno sapere il perché.
Le implicazioni sono moltissime e - al di là del campo medico in cui potrebbero essere applicate - anche inquietanti. Pensate solo a quello che potrebbe accadere in ambito giudiziario o politico.
Matrix è alle porte. O forse è già dentro di noi. Potremmo trovarci dentro un Fight Club senza che ciò accada. E quindi: ciò che viviamo, proviamo, è reale o frutto della fantasia o di qualche bizzarro meccanismo chimico che avviene nel cervello?
A volte è meglio non conoscere la risposta giusta.
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Impiantare falsi ricordi nella nostra mente? Purtroppo è possibile: lo dimostra studio del Mit

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inception impiantare falsi ricordi nella mente

Sembra fantascienza ma, purtroppo, non lo è. Uno studio del Mit ha dimostrato come sia possibile impiantare, anche negli esseri umani, falsi ricordi. E le conseguenze potrebbero essere drammatiche: pensate solo a ciò che potrebbe succedere a qualcuno accusato ingiustamente, cui viene “impiantato” un falso ricordo. Potrebbe autoaccusarsi di un reato mai commesso.


La notizia è questa: gli scienziati statunitensi del RIKEN-MIT Center for Neural Circuit Genetics e del MIT Picower (il Massachusetts Institute of Technology) sono riusciti a impiantare falsi ricordi nel cervello dei topi.
Nello studio, pubblicato sulla rivista Science, il team di scienziati - coordinati dal professore di Biologia e Neuroscienze e Direttore del Centro di RIKEN-MIT, dottor Susumu Tonegawa - è riuscito a creare con successo un falso ricordo in topi geneticamente modificati manipolando proprio l’engram cellulare e l’ippocampo.
Perché preoccuparsi, allora, se si tratta solo di topi? A questa legittima domanda risponde proprio il professor Tonegawa, il quale ritiene che gli esseri umani siano animali altamente fantasiosi, proprio come i topi, per cui possono creare un falso ricordo semplicemente associando a un’esperienza che viene evocata in quel momento sensazioni positive o negative, formando appunto un falso ricordo.
In sostante si può essere sicuri di aver vissuto un qualcosa che in realtà non è accaduto davvero, provare sentimenti di paura o altri senza nemmeno sapere il perché.
Le implicazioni sono moltissime e - al di là del campo medico in cui potrebbero essere applicate - anche inquietanti. Pensate solo a quello che potrebbe accadere in ambito giudiziario o politico.
Matrix è alle porte. O forse è già dentro di noi. Potremmo trovarci dentro un Fight Club senza che ciò accada. E quindi: ciò che viviamo, proviamo, è reale o frutto della fantasia o di qualche bizzarro meccanismo chimico che avviene nel cervello?
A volte è meglio non conoscere la risposta giusta.
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